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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
- ISSN 1973-252X
Direttore responsabile: Dario Cillo


 

DICHIARAZIONE E PIANO PROGRAMMATICO

 

Dignitari religiosi, Imam e Rabbini, insieme ai Cristiani e agli altri esperti religiosi da tutto il mondo incontrati al Terzo Congresso Mondiale di Imam e Rabbini per la Pace, per definire vie di difesa il sacro carattere di pace, tutti  insieme, e per impegnare se stessi, al presente, a mettere in atto tutte le misure possibili, nell’ambito di un contesto religioso, per risolvere il conflitto Israelo-Palestinese.

Il Congresso si è tenuto in Parigi dal 15 al 17 Dicembre 2008, sotto il patrocinio dell’UNESCO e con il sostegno di Sua Eccellenza Maitre Abdoulaye Wade, Presidente del Senegal e presidente in carica nell’11ma Sessione della Islamic Summit Conference.

 

Prima di tutto e soprattutto, gli Imam e i Rabbini, e con loro i Cristiani, ribadiscono qui il loro impegno concreto a denunciare e condannare d’ora innanzi, incessantemente e pubblicamente, ogni forma di violenza, terrore, ed ingiustizia individuale e collettiva commessa nel nome di Dio e/o delle proprie rispettive religioni o scritture sacre.

Essi ribadiscono altresì la propria determinazione ad essere attivi custodi della Sacralità e della Pace.

 

Il Terzo Congresso Mondiale di Imam e Rabbini per la Pace ha deciso:

1.     Di allargare il dialogo per includere i Cristiani.

2.     Di includere le donne e i giovani nelle loro discussioni e processi decisionali.

In seguito ad una estesa discussione, è stata stabilita una linea guida che stabilisce dei tangibili impegni per la pace da parte dei leaders religiosi.

 

I moderatori si sono impegnati a garantire un approfondimento dei temi considerati nei rispettivi gruppi di lavoro. Essi stileranno un documento riassuntivo di tutti gli spunti e le proposte di azione rilevanti trasmessi dai membri del Congresso.

 

 

Il Congresso ha deciso di stabilire un gruppo multi religioso permanente formato per il momento da 14 membri, per:

1.     Formulare iniziative e proposte per la pace, presentate da leaders religiosi per successiva distribuzione e adozione;

2.     Organizzare e garantire il sistematico coinvolgimento di donne e giovani nella progettazione e nell’implementazione di programmi educativi sulla pace;

3.     Sostenere, coordinare ed ampliare i prossimi incontri ed attività organizzati dalla Fondazione Hommes de Parole nell’ambito del suo programma “Imam, Rabbini e Cristiani per la Pace”;

4.     Ampliare la rete di partners e partecipanti sulla base del programma interreligioso dell’UNESCO e del programma “Imam, Rabbini e Cristiani per la Pace”;

5.     Adottare, in caso di crisi o di conflitti, una posizione comune derivante dai valori di etica e di pace dei tre monoteismi (Difesa della sacralità della pace e della vita)

6.     Stendere una carta dell’etica nelle religioni che possa diventare un vero manuale del “vivere insieme”, che verrà diffusa usando ogni moderno mezzo di trasmissione, e che evidenzierà le regole d’oro e i valori comuni delle religioni;

7.     Formare immediatamente un comitato “rappresentativo” di Imam, Rabbini e Cristiani che parleranno alle autorità politiche in nome di tutti i membri del “Congresso Mondiale di Imam, Rabbini e Cristiani per la Pace, così come di chiunque altri scelga di unirsi a questo movimento. Tale comitato  presenterà le “richieste collettive del Congresso” direttamente ai politici. Queste richieste saranno intese a facilitare la risoluzione del conflitto Israelo-Palestinese.

 

Questo gruppo di lavoro comincerà le sue attività oggi stesso. Il suo primo riaggiornamento avrà luogo il 15 marzo 2009 a Gerusalemme.

 

Terzo Congresso Mondiale di Imam e Rabbini per la Pace

Parigi, UNESCO, Mercoledì 17 Dicembre 2008

 

 

Composizione del gruppo di lavoro

 

Mr Alain Michel – Direttore generale della Fondazione Hommes de Parole (Svizzera/Francia)

Ms Rosa Guerreiro – Specialista di Programma – Progetti relativi al dialogo intercultural, in particolare al dialogo interreligioso – Sezione Pluralismo e Dialogo Interculturale, UNESCO (Parigi, Francia)

Mr Doudou Diene – Osservatore Speciale delle Nazioni Unite sulle forme contemporanee di razzismo, discriminazione razziale, xenofobia e intolleranze correlate (Francia)

Rabbi Ari Smadja – Rabbino di Ramat Shlomo (Israele)

Rabbi Marc Raphael Guedj – Già Rabbino Capo della Congregazione Ebraica Tradizionale di Ginevra e Presidente della Fondazione Inter-Religious Roots and Sources (Svizzera)

Rabbi Claude Sultan – Direttore dell’Istituto Rabbinico Rachi di Troyes, e professore al Seminario Rabbinico Francese (Francia)

Rabbi Tsion Cohen – Rabbino di Shaar-Hanegav (Israele)

Imam Abduljalil Sajid – Presidente in carica del Consiglio Musulmano per l’Armonia Religiosa e Razziale (MCRRH) del Regno Unito; Rappresentante Europeo del WCMIR - Consiglio Mondiale per le Relazioni Interreligiose dei Musulmani (Regno Unito)

Imam Yahya Pallavicini – Vice-Presidente della CO.RE.IS. (Comunità Religiosa Islamica) Italiana (Italia)

Imam Yahya Hendi – Segretario Generale di Clergy Beyond Borders, Presidente di Imams for Universe, Dignity, Human Rights and Dialogue, Cappellano Islamico e professore alla Georgetown University (Stati Uniti)

Dr Ghassan Manasra – Direttore del Centro per la Cultura Islamica (Nazareth)

Mr Leonid Kishkovsky – Moderatore della Conferenza Mondiale delle Religioni per la Pace (WCRP) e Direttore Internazionale degli Affari Esterni e delle Relazioni Inter-chiese per la Chiesa Ortodossa in America (Stati Uniti)

Mr Patrice Brodeur – Titolare di una Cattedra di Ricerca in Canada: Islam, Pluralismo e Globalizzazione (Canada)

Cheikh Raed Bder – Direttore dell’ Adam Center for Interreligious Dialogue in Qfar Qasem


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