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Rivista della guardia di Finanza PICCOLO DIZIONARIO DELLE SOSTANZE STUPEFACENTI E PSICOTROPE Termini giuridici, vocaboli "chiave", definizioni tecnico-scientifiche, nomi volgari ed espressioni gergali, modi di dire che costellano l'universo delle droghe d'abuso. di Giampaolo Pinna e Luigi D'Onofrio Lo scopo della pubblicazione è quello di proporre un idoneo strumento di consultazione, facile ed il più possibile esaustivo, in grado di corrispondere alle esigenze di quanti chiamati, ogni giorno a confrontarsi con il mondo giovanile sulle delicate tematiche della droga, sono costantemente sospinti dalla necessità di aggiornare le proprie conoscenze sull'argomento. Il dizionario vuol fornire a genitori, educatori ed operatori istituzionali note di glossario, equivalenti linguistici e codici comunicativi utili per la migliore comprensione della complessa e variegata terminologia, ormai entrata a far parte del lessico quotidiano, che ruota intorno all'universo delle sostanze stupefacenti. L'inserto contiene circa seicento voci selezionate tra quelle più ricorrenti e significative, ognuna delle quali corredata da una parte descrittiva che reca brevi informazioni di carattere tecnico-scientifico, l'etimologia dei neologismi provenienti dal linguaggio giornalistico e, soprattutto, l'interpretazione semantica della vasta congerie di termini volgari ed espressioni gergali in uso fra i giovani consumatori di sostanze stupefacenti. Oltre alle principali sostanze stupefacenti e d'abuso, di cui si delineano succintamente provenienza, effetti e conseguenze dannose per l'organismo, nel vocabolario sono compendiati termini riflettenti nozioni ed istituti giuridici, sigle identificative di organismi nazionali e di organizzazioni internazionali nonché i principali strumenti normativi di cui si è dotata la Comunità internazionale nell'azione di contrasto del fenomeno.
A 2-CB Allucinogeno di sintesi di derivazione amfetaminica. 4-MTA Sostanza "ecstasy like" recentemente apparsa in forma di pastiglia sul mercato clandestino tedesco, francese, spagnolo ed italiano sotto diversi nomi di strada: Flatliner, Killer E., "S5", MK. Presenta caratteristiche entactogene molto superiori a quelle dell'MDMA che ne fanno una delle droghe più pericolose ed invasive del momento. 5HT2 V. serotonina. Abuso È provocato dall'uso cattivo, illecito o eccessivo di una qualsiasi sostanza psicoattiva sia essa lecita o illecita. Acacia Vegetale originario dell'Australia e della Polinesia di cui esistono circa 280 varietà, alcune delle quali impiegate nella produzione della gomma. Acapulco gold Qualità di marijuana messicana particolarmente molto ricca di tetraidrocannabinoli (THC v.). Accordi di Maastricht
Rappresentano l'ulteriore evoluzione del
progetto di integrazione degli Stati Europei, inizialmente sancito dai
Trattati di Roma del 25 marzo 1957. L'Atto Unico Europeo, siglato
a L'Aia il 28 febbraio 1986, esaurita la
propria funzione, si sublima nel Trattato di Maastricht, sancito il 7
febbraio 1992 ed entrato in vigore il Acid heads Consumatori cronici di sostanze psichedeliche. Acid pad Luogo illegalmente adibito al consumo di sostanze stupefacenti. Acid paper Cartoncino imbevuto di acido lisergico (LSD v.). Acido Nome in gergo con cui si identifica la dose di LSD. Acido benzoico È uno dei componenti chimici impiegati nella sintesi dell'herbal ecstasy (v.). Acido rock Genere di musica rock composta in base ai canoni della cosiddetta cultura psichedelica. Acorina Sostanza psicodislettica dal sapore amaro contenuta nel rizoma dell'Acorus Calamus, pianta officinale di notevole importanza, assai comune nelle zone umide e paludose del continente eurasiatico. Acorus Calamus V. Acorina. Acquisto simulato Particolare tecnica di polizia prevista dall'art. 97 del D.P.R. 309/1990 che prevede la possibilità per l'ufficiale di polizia giudiziaria, con finalità ed in casi specifici previsti dalla legge, di procedere all'acquisto di sostanze stupefacenti. Act alikes Sostanze stimolanti non stupefacenti di origine clandestina, vendute, soprattutto ai giovanissimi, come "droghe di strada" sotto il nome di upper reclamizzandone presunti effetti amfetaminici. Adam È uno dei numerosi "nomi di strada" attribuiti alla pasticca di ecstasy. Adrenergico Si dice dei nervi per la cui azione è necessario l'intervento di una sostanza simile all'adrenalina. African black Canapa indiana africana. After image È uno dei cosiddetti fenomeni "triling"; l'immagine di un determinato oggetto persiste sulla retina per un ulteriore tempuscolo anche quando l'oggetto stesso è già scomparso dal campo visivo. After tea V. fuori orario. Afterhour V. fuori orario. Agapanthus africanum Pianta usata a scopo decorativo ed ornamentale, oltreché psichedelico (Blue Lily), dai caratteristici fiori azzurri disposti ad ombrello su lunghi steli di 75 - 80 cm e dalle foglie tozze, lunghe e larghe circa 4 cm. Ne esistono diverse qualità tra cui alcune particolarmente pregiate che si riconoscono per le foglie listate di bianco. Agonia Si definiscono così i drammatici e strazianti sintomi della sindrome di astinenza provocata dagli oppiacei. Agonista Lo sono i farmaci e le sostanze (oppiacee) che, con un meccanismo simile a quello delle endorfine, raggiungono i recettori (v.) determinano gli effetti psicotropi che sono loro propri. Alcaloide Composto organico azotato dotato di intensa attività farmacologica e terapeutica. Gli alcaloidi si trovano abbondantemente in natura nelle piante "dicotiledoni", raramente negli organismi animali. Occupano una posizione di estremo rilievo nella vita umana. Alcol È il prodotto naturale della fermentazione ovvero della distillazione dell'uva e di vari cereali (malto, segale, mais, luppolo, ecc.). Rappresenta, senza dubbio, la sostanza psicoattiva lecita più diffusa nel nostro Paese. Allucinogeni di laboratorio Sono sostanze sintetiche capaci di produrre profonde alterazioni del sensorio, del pensiero, dell'umore e del comportamento senza compromettere l'integrità funzionale del sistema nervoso centrale sul quale estrinsecano la propria azione stupefacente. Allucinogeni naturali Droghe, anche di origine vegetale, presenti in natura, che generano allucinazioni visive, auditive o tattili non sempre considerate illecite dagli Ordinamenti giuridici. La maggior parte di esse, note da migliaia di anni presso diverse civiltà, sono considerate "droghe etniche" ed il loro uso fa ormai parte del patrimonio culturale e delle usanze, anche religiose, di numerosi popoli sparsi in ogni angolo del mondo. Aloe vera Dall'arabo alloch che significa letteralmente "brillante e amaro"; pianta notevolmente ricercata dall'industria farmaceutica per le proprietà officinali del succo ("elixir" o "pilulae") che gli indigeni ricavano attraverso profonde incisioni nel tessuto vegetale. L'arbusto presenta lunghe foglie carnose, spinescenti ai margini e grappoli di fiori pendenti di forma tubolare, di colore giallo, arancione e rosso. Amanita muscaria Fungo che cresce in Siberia, dal caratteristico cappello color rosso vivo costellato di verruche bianche, non molto velenoso, contenente alcaloidi (muscarina e psilocina) allucinogeni, nota anche in Europa con il nome di "ovolaccio" o "ovulo malefico". Amfetamine Consistente gruppo di molecole simili per struttura e/o azione farmacologica, note con il termine di amine simpatico-mimetiche (v.), la cui azione stimolante si estrinseca sul sistema nervoso centrale. Amfetamino-simile Si tratta di numerose molecole che ricalcano il profilo farmacologico dell'amfetamina determinando effetti psicotropi del tutto analoghi. Alcune presentano una ben evidente struttura "feniletilaminica", altre sono ottenute attraverso l'elaborazione chimica del precursore efedrina; altre ancora sono preparati leciti assertivamente in grado di mimare gli effetti stimolanti degli amfetaminici. Amine simpatico-mimetiche Classe di molecole simili per struttura e/o azione farmacologica che determinano una potente azione stimolante sul sistema nervoso centrale attraverso l'eccitazione delle vie dopaminergica ed adrenergica. Amobarbita Nome commerciale di un tranquillante a base di barbiturici. Anabolizzante Aggettivo che individua una sostanza in grado di produrre un aumento del volume muscolare. Anadenanthera peregrina Pianta catalogata tra le sostanze stupefacenti di tipo naturale dalla quale si estrae un preparato semisintetico, la "cohoba" (v.), una polvere da fiuto di provenienza caraibica contenente triptamina. Analgesico Sostanza che, determinando insensibilità, allevia o sopprime il dolore. Si tratta normalmente di farmaci la cui azione essenziale è l'eliminazione o l'attenuazione dei fenomeni dolorosi. Angel dust Nome in gergo attribuito alla fenciclidina (v.), la sostanza allucinogena di provenienza chimica conosciuta anche con il nome di PCP o con altri termini che riflettono i suoi bizzarri effetti. Anomia Con questo termine, introdotto in sociologia da Durkheim E. con il significato di frattura delle regole sociali, si rappresenta una particolare situazione che si determina in certe società, foriera, in un elevato numero di soggetti, di disagio e condotta dissociale. Anoressizzante È la potente azione a livello centrale volta a sopprimere o comprimere lo stimolo della fame prodotta da una serie di farmaci a base di amfetamina e di sostanze amfetamino-simili usati come coadiuvanti nelle cure di dimagrimento. Ansiolin Tranquillante a base di benzodiazepine. Moltissime persone lo assumano abitualmente contro l'ansia e l'angoscia esistenziale ma non è raro il suo impiego nella cura della eroinomania. Antagonista Sostanza dotata di maggiore affinità rispetto agli "agonisti" morfina ed eroina verso i recettori specifici, quindi capace di competere con queste droghe nel legame con i recettori stessi ma povera (o del tutto priva) di effetti analgesico-stupefacenti. Così si comporta il metadone nella terapia di detossificazione e il naloxone in caso di overdose. Antèsi Con questo termine si indica il momento di massima concentrazione del THC (v.) nella Cannabis sativa L., varietà indica. Antifreeze Nome in gergo con cui si identifica l'eroina. Apornorfina Farmaco usato nelle terapie di detossificazione da eroina e alcol. Apri occhi Soprannome attribuito negli anni Sessanta ad alcuni prodotti amfetaminici, come avviene attualmente per l'ecstasy. Arbutina Sostanza contenuta nella "Arctostaphylos uvaursi", pianta officinale che cresce spontaneamente nei boschi e nei pascoli montani del continente europeo. Arctostaphylos uvaursi Pianta officinale che cresce spontaneamente nei boschi e nei pascoli montani del continente europeo. Argemone mexicana (Prickly Poppy): varietà spontanea del papavero comune (non a caso gli europei la chiamano "papavero del Messico") che germoglia in Messico e in tutte le zone tropicali del globo compreso quelle del continente europeo. Contiene una sostanza analgesica e vagamente allucinogena. Argyreia nervosa Convolvulacea a fusto volubile assai comune in India. Gli effetti che se ne traggono, anche se meno potenti, sono simili a quelli dell'LSD. Armalina Alcaloide contenuto in piante amazzoniche e caraibiche come la "Banisteriopsis inebrians" e la "Prestonia amazonica". Armina Alcaloide contenuto nella "Banisteriopsis inebrians" che produce inizialmente sensazioni di vertigine, nervosismo, nausea e vomito poi un marcato quadro di effetti psichedelici: lampi di luce che squarciano una caligine azzurrina, visioni colorate assai variopinte. Arundo donax Pianta che possiede capacità blandamente allucinogene, sfruttata nell'industria della cellulosa e nell'artigianato. Particolarmente diffusa nelle regioni mediterranee, si caratterizza per il grosso rizoma contenente triptamina e per il fusto eretto da cui dipanano grandi foglie serrulate e fiori in pannocchia violaceo-argentea. Aspirina da strada Espressione che individuava un prodotto amfetaminico in voga negli anni Sessanta, come avviene attualmente per l'ecstasy. Assenzio Si prepara con frammenti di foglie e le sommità fiorite dell'Artemisia absinthium (Wormwood), contenenti acido malonico e tannico. È una sostanza psicoattiva ad azione stimolante non considerata illegale dalla legge e da sempre utilizzata per la preparazione di vermut. L'uso prolungato può indurre alterazioni importanti sul sistema nervoso centrale. Assuefazione È l'abitudine di un organismo ad una sostanza estranea che dall'esterno viene a modificarlo. Asthmador Farmaco antiasmatico in polvere o sigarette contenente Atropa belladonna (v.) o stramonio (v. daturina); produce stati allucinatori. Astinenza Sindrome che si determina nell'organismo conseguentemente all'interruzione delle assunzioni di droga (v. sindrome di astinenza). Atassia Malattia nervosa caratterizzata dal disordine dei movimenti del corpo. Atropa belladonna Erbacea perenne dagli effetti allucinatori che cresce in Europa dal fusto eretto e ramificato, alta fino a 150 cm, comune nelle zone ombrose ed elevate del centro-sud del continente. Presenta un grosso rizoma, grandi foglie ovali di odore sgradevole, fiori ascellari, isolati e pendenti, di colore violaceo scuro e frutti in forma di caratteristiche bacche sferiche di colore nero dalle proprietà medicinali. Contiene atropina (v.). Atropina Alcaloide estratto da alcune piante come la Atropa belladonna (v.), la Datura stramonium (v.), la Brunfelsia hopeana (v.), lo Hyoscyamus niger (v.) e la Mandragola (v.). Somministrato oralmente o attraverso "sniffing", provoca nausea e vomito. Ayahuasca Bevanda allucinogena distillata con un estratto della "Mimosa hostilis" (Jurema v.), un arbusto rampicante a fogliame pennato, con fiori a piumetto o a capolini sempre di grazioso effetto decorativo.
B Back-track Espressione gergale che individua l'aspirazione del sangue nella siringa e la nuova trasfusione una volta che vi è stata disciolta l'eroina. Bad trip (viaggio cattivo) Si identifica con un attacco di panico o, più spesso, con un episodio psicotico transitorio. Si dice allora che l'assuntore di LSD ha "strippato", cioè ha fatto un viaggio cattivo. In genere tutti quelli che prendono l'acido (v.) arrivano a provare questa esperienza che è talmente negativa e traumatizzante da indurre chi vi è incorso a non ripetere ma più la somministrazione. Bag-man Nome in gergo con cui viene soprannominato lo spacciatore. Bambù È la caratteristica pipa da oppio. Banisteriopsis caapi Pianta dagli effetti allucinogeni, oggetto di studio a causa delle particolari sostanze che ne compongono la struttura vegetale, la cui azione sull'organismo e ancora sconosciuta. Banisteriopsis inebrians Liana originaria della Colombia da cui gli indigeni ricavano un intruglio chiamato yage (v.) contenente armina (v.). Barbiturici Farmaci tranquillanti ad azione ipnotica entrati recentemente nell'elenco dei prodotti ad azione stupefacente e psicotropa posti sotto controllo dall'Ordinamento. Barbs Nome in gergo con cui si identificano i barbiturici. Base libera V. Free-base. Basilico Nome in gergo con cui si identifica la marijuana. Benares Nome che individua una particolare qualità di oppio indiano. Bennie o Benny Nome gergale delle preparazioni medicinali per la cura dei sintomi del raffreddore a base di benzedrina (v.) e di solfato di amfetamina contenuti in inalatori (con l'espressione cracking a bennie si intendeva il rituale della rottura del recipiente allo scopo di estrarre la sostanza). Benzedrina È una delle diverse presentazioni di amfetamina la cui somministrazione avviene ingerendo, insieme al caffè, una cartina intrisa della sostanza, tagliata a strisce o arrotolata a forma di fuso. Benzodiazepine Tranquillanti impiegati per il trattamento degli stati di eccitazione, ansia ed inquietudine, usati anche in terapia come ipnotici, anticonvulsivanti e miorilassanti. Sono tra i farmaci sedativi più frequentemente prescritti. Bernies flacke Nome in gergo con cui si identifica la cocaina. Besugo Pasta ottenuta dalla macerazione delle foglie di coca da cui si ricava, attraverso un successivo procedimento, la cocaina. Betel Si tratta di una specie di "sandwich naturale" composto da una fetta di noce della palma Areca catechu (v.) racchiusa tra due foglie di Piper di betel o di "Piper methisticum" (Kawa-Kawa). Così composto, questo particolare "hot-dog" determina effetti stimolanti, anoressizzanti (v.) ed allucinogeni. Bhang Varietà di Cannabis di provenienza indiana. Equivalente alla marijuana, sia per attività che per composizione, è utilizzata quasi esclusivamente in quelle regioni sotto forma di bevanda preparata con un decotto di foglie. Bidone Espressione gergale che fa riferimento all'acquisto di una dose di sostanza stupefacente che si rivela priva di alcun principio attivo. Big 0 Sigla con cui si identifica in gergo l'oppio. Big C Sigla con cui si identifica in gergo la cocaina. Big D Sigla con cui si identifica in gergo LSD. Big H Sigla con cui si identifica in gergo eroina. Bind wood Nome in gergo con cui si individua la sigaretta di marijuana. Binge Abbuffata di cocaina. BKA Sigla identificativa di un organo di Polizia tedesco che si occupa, tra l'altro, della repressione dei fenomeni criminali connessi all'abuso di sostanze stupefacenti. Black beauties Espressione di origine anglosassone che individua le amfetamine. Black hash Particolare miscela di oppio e hashish. Black-birds o Black mollies Espressioni di origine anglosassone che individuano le amfetamine. Blotter acid Si tratta di francobolli (trip) di varie misure, recanti una serie infinita di illustrazioni e disegni etnici, imbevuti di una soluzione alcolica di LSD (v.). Blue angel Nome in gergo che individua un noto prodotto farmaceutico contenente barbiturici. Blue cheer Nome gergale che individua l'LSD. Blue devils Nome in gergo che individua un noto prodotto farmaceutico contenete barbiturici. Blue Lotus Pianta ornamentale caratterizzata da uno stupendo fiore azzurro assai diffusa nell'Africa del Nord. Blue velvet Micidiale miscela preparata con oppio e antistaminici. Bomba Nome di strada attribuito alle preparazioni medicinali per la cura dei sintomi del raffreddore a base di benzedrina e di solfato di amfetamina contenute in inalatori cracking a bennie (v.) e all'MBDB (v.), una "ecstasy like" (v.) appartenente alla classe degli "entactogeni" (v.), dalla potente azione stimolante e psichedelica sul sistema nervoso centrale. Broccoli Nome in gergo attribuito alla marijuana. Brown sugar Qualità di eroina proveniente dalle zone del "Triangolo d'oro" (Laos, Myanmar ex Birmania e Thailandia) e dalla Cina sud orientale. Anche detta "eroina da fumo" (Smoking - heroin) o "cinese n. 3", si presenta come materiale granulare frammisto ad una piccola quantità di polvere il cui colore varia dal grigio al marrone. Brugmansia Pianta appartenente al gruppo delle solonacee con effetti del tutto simili a quelli prodotti dalla "Datura" originaria della Colombia e del Messico. Brunfelsia hopeana "Solonacea" dai fiori celesti ed azzurrini contenente alcaloidi del tipo atropina (v.) nei tessuti vegetali. È adoperata come sostanza stupefacente in Colombia Equador e Brasile. Bucarsi Espressione gergale con cui si fa riferimento al metodo di assunzione di droga per iniezione endovenosa. Bufo marinus e vulgaris Varietà di rospi nelle cui ghiandole cutanee sono contenute sostanze come dopamina, adrenalina, serotonina, steroidi cardioattivi e, soprattutto, bufotenina, un alcaloide indolico estremamente tossico, equivalente all'acido lisergico (LSD) ma cinquanta volte più potente. Bufotenina Prodotto di secrezione sierosa delle ghiandole cutanee dei rospi "Bufo vulgaris" e "Bufo marinus" (v.), nonché di alcune varietà di pesci palla dell'ordine dei "Tetradontiformes", estremamente tossico ed equiparabile all'acido lisergico (LSD v.). Butamina Sostanza usata di recente per preparare l'MBDB, classificata negli Stati Uniti come insetticida. Buttons Nome attribuito alle infiorescenze apicali del "peyotl" (Lolophora williamsii), un piccolo cactus dal fusto seminterrato simile alla radice tuberizzata di una bietola, all'interno delle quali è contenuto il suo principale alcaloide, la mescalina.
C Caffè Sotto questo termine si raggruppano una quantità di vegetali della specie "coffea" (rubiacee), una pianta alta fino a cinque metri, originaria dell'Etiopia, contenente caffeina (v.), un alcaloide stimolante del sistema nervoso centrale assolutamente legale. La pianta del caffè, il cui frutto è una bacca rossa grossa come una ciliegia, è coltivata in tutti i Paesi del mondo compresi tra i due Tropici. Caffeina Alcaloide (non classificato tra le sostanze illegali) ad azione stimolante sul sistema nervoso centrale presente in alcune piante tra cui il caffè (v.) ed il tè (v.). Eccita l'attività cerebrale e aumenta la resistenza al lavoro; procura anche un senso di benessere e di euforia. Bevuto in dosi eccessive, però, può provocare sintomi di tensione nervosa ed insonnia. Calabroni Nome in gergo con cui si fa riferimento alle amfetamine. Calare Espressione gergale adottata dai giovanissimi per descrivere l'ingestione di pasticche d'ecstasy o lo stato di chi è sotto l'effetto delle medesime sostanze. Calea zacatechichi È un arbusto originario del sud del Messico e del Costarica, soprannominato "erba amara" o "foglia di dio" (Leaf of god) dalle popolazioni autoctone che ne ricavano un infuso in cui precipita un principio psicoalterante, peraltro ancora non identificato. Calophilla Particolare varietà di virola (v.) utilizzata dalle tribù brasiliane nel corso di riti esoterici. Cannabis sativa (varietà indica) È una delle diverse specie di canapa che germogliano un po' dappertutto nelle zone temperate e tropicali del pianeta. Appartenente anch'essa alla famiglia delle Urticacee, si differenzia dalle altre varietà per la consistente percentuale di cannabinoidi e, in particolare, di THC (v.) contenuta nelle infiorescenze femminili, che ne fa una sostanza stupefacente. Cannone Espressione gergale sinonimo di spinello (v.). Catecolamine Sono tre sostanze naturalmente prodotte dall'organismo, noradrenalina adrenalina e dopamina, che esercitano importanti funzioni come mediatori dell'impulso nervoso a livello del sistema nervoso centrale e delle terminazioni del sistema simpatico. Catha edulis Arbusto spontaneo dell'Africa orientale e dell'Arabia meridionale, contenente gli alcaloidi cathina (v.) e cathinone, con cui si prepara il "khat", una droga "etnica" usata in prevalenza nell'ambito delle comunità etiopi, somale e yemenite. Cathina Alcaloide concentrato nelle foglie poste sulle cime dei rami e nei germogli della Catha edulis (v.) in grado di agire sul sistema nervoso centrale con effetti simili a quelli indotti dall'amfetamina. Cavalcavia Soprannome attribuito ad alcuni prodotti amfetaminici assai in voga negli anni Sessanta, secondo una moda che si ripropone ancor oggi per l'ecstasy. Cbr Uno dei nomi con cui viene indicato il 2-CB un nuovo, potentissimo psichedelico feniletilaminico analogo di sintesi della mescalina strutturalmente simile a DOB e DOM CELAD È un Comitato, nato da una proposta del Presidente della Repubblica francese, F. Mitterrand, con il compito di intensificare il coordinamento dei Paesi comunitari nella lotta al traffico illecito di stupefacenti, al riciclaggio di denaro proveniente da attività illecite e alla tossicodipendenza. Chandoo È il residuo dell'oppio che si raccoglie in fondo alla pipa al termine dell'assunzione. Contiene un'elevata percentuale di principio attivo. Charas Presentazione resinosa di hashish (v.) di qualità particolarmente pregiata per l'elevata concentrazione di THC. Si prepara con polveri di hashish impastate con acqua e miele secondo le usanze delle popolazioni turche e marocchine. Chasing the dragon Metodo per assumere droghe come la cocaina (v.) ed il cobret (v.) che consiste nel mettere lo stupefacente su un foglio di alluminio, a sua volta posto a contatto con una piccola fiamma: mentre la sostanza sublima per effetto del calore, l'assuntore inala profondamente le sottili volute di fumo che da essa si sprigionano. Cheap Termine con cui si definiscono le droghe non molto costose e, conseguentemente, alla portata di tutti. Chillum Caratteristiche pipe utilizzate per fumare l'hashish e i prodotti della Cannabis in genere. China White Nome di strada del trimetilfentanil, un derivato del fentanil settemila volte più potente della morfina. Christmas trees Nome di fantasia attribuito ad alcuni prodotti amfetaminici molto in voga negli anni Sessanta. Ciclobarbital Barbiturico compreso nelle Tabelle III e IV annesse al T.U. 309/1990. Cinese rosso Nome di strada che individua nel gergo malavitoso l'eroina cinese (v. Brown sugar). Citisina Alcaloide che provoca visioni allucinanti. L'abuso può condurre ad uno stato convulsionale ed anche alla morte. Claviceps purpurea Fungo allucinogeno parassita della segale. Cloropromazina Fondamentale benzodiazepina (v.), la cui sintesi, nel 1954, segna l'inizio dell'era dei tranquillanti cosiddetti "minori". Fino ad oggi ne sono stati sintetizzati oltre 1.000 mentre più di trenta molecole di questo tipo sono sotto controllo internazionale. Cloud nine Uno dei nomi fantasiosi ed ammiccanti con cui si individuano le "smart drugs" e gli smart drinks, le bevande energetiche a base di taurina, caffeina (v.), misture di vitamine, aminoacidi ramificati e (uno o più) farmaci nootropici. A meno che non vi sia riscontrata la presenza di sostanze vietate, come l'efedrina, queste sostanze non sono considerate dalla legge alla stregua degli altri psicotropi. Cobret Si tratta di eroina, o, più precisamente, di un prodotto intermedio di lavorazione ottenibile saltando la fase di acetificazione che trasforma l'eroina base in eroina cloridrato (iniettabile). Assunto per inalazione, è una delle droghe più deleterie per l'organismo. Cocaina (cloridrato) È il principale alcaloide ad azione stimolante contenuto nelle foglie della pianta della coca (Erythroxylon coca). Circola sul mercato illecito principalmente sotto forma di cloridrato e si presenta come una polvere bianca, cristallina, quasi impalpabile, di sapore amaro, solubile ai grassi e in alcol, poco in acqua fredda. Codeina Scoperta da Robiquet nel 1832, si estrae principalmente dall'oppio grezzo ricavato dal "Papaver Setigerum", una varietà analoga al "Somniferum" ma contenente un lattice più ricco di questo alcaloide. Riveste un ruolo secondario nel campo della diffusione abusiva e va ricordato solo per l'uso nella terapia delle affezioni respiratorie e negli sciroppi pediatrici contro lo stimolo della tosse. Ha anche un modesto effetto euforizzante che si manifesta assumendo dosi superiori a quelle terapeutiche. Cohoba Polvere da fiuto di provenienza caraibica contenente triptamina (v.), estratta dalla pianta dell' "Anadenanthera peregrina" (v.) e assimilabile alle sostanze stupefacenti allucinogene naturali. Coke Termine utilizzato per nominare la cocaina. Cola acuminata Pianta originaria del Sudan, nei cui semi, detti "nodi di cola", sono contenute modeste quantità di caffeina (v.). Con gli estratti di questa sostanza viene aromatizzata la celeberrima "Coca cola". Collanti Prodotti adesivi liberamente in commercio a base di "toluene", classificabili fra le droghe inalanti (v.), recentemente entrati a far parte della categoria delle sostanze d'abuso. L'inalazione dei gas prodotti dai collanti determina nell'assuntore un breve effetto "stimolante" o "euforizzante". Collassato Espressione gergale con cui si definisce un individuo che accusa un malore dopo aver assunto droghe. Colpo di calore V. Ipertermia. Coneflower V. Echinacea purpurea. Conocybe Fungo dalle proprietà psichedeliche comune in tutta l'America meridionale, dalle regioni artiche a quelle tropicali ed, in special modo, nelle aree più temperate. Contiene la psilocina (v.), un alcaloide dagli effetti euforizzanti ed allucinogeni molto simili a quelli prodotti della mescalina ma assai più potenti. Consegne controllate Particolare tecnica di indagine mediante la quale viene consentita la prosecuzione dell'attività criminosa in essere, allo scopo di garantire una maggiore libertà di azione, acquisire più significativi elementi di prova a carico dei responsabili e penetrare più profondamente nell'organizzazione criminale. È prevista e disciplinata dall'art. 98 del D.P.R. 309/1990. Consiglio Europeo di Roma Tenutosi a Roma il 13 e 14 dicembre 1990, servì ad approvare il 1° Piano europeo contro la droga stilato in considerazione di cinque princìpi cardine: coordinamento fra gli Stati membri, creazione di un Osservatorio europeo sul fenomeno droga, riduzione della domanda, repressione del traffico illecito, collaborazione internazionale. Consiglio Europeo di Edimburgo Tenutosi il 10 e l'11 dicembre 1992, fu destinato ad approvare il 2° Piano europeo di lotta contro la droga resosi necessario per accogliere le innovazioni riconducibili all'entrata in vigore degli accordi di Maastricht (v.). Consiglio Europeo di Cannes Si tenne nel 1995, in seguito all'entrata in vigore del Trattato sull'Unione europea, e fu destinato all'approvazione del 3° Piano europeo di lotta contro la droga. Questo nuovo Piano d'azione costituiva una risposta globale e integrata al fenomeno della droga definendo i tre aspetti principali (riduzione della domanda, lotta contro il narcotraffico, cooperazione internazionale) che avrebbero orientato l'azione futura dell'Unione in questo settore fino a tutto l'anno 2000. Consumatore È l'individuo che usa la droga, qualunque essa sia, saltuariamente o in situazioni di eccezione oppure in modo ripetuto, ma utilizzando dosaggi minimi e mantenendo sempre la possibilità di interrompere l'assunzione senza risentirne le conseguenze. Questa modalità d'uso non comporta in genere significativi disturbi dell'inserimento sociale. Convenzione di Lomè Fu stipulata a Lomè il 28 febbraio 1975 fra la Cee e gli Stati d'Africa, dei Caraibi e del Pacifico (ACP) ma è soltanto la prima di una serie di Convenzioni siglate sempre a Lomè nel 1979, nel 1984 e nel 1989. Stabilirono, fra l'altro, la concreta adozione di fondi a favore dei programmi per la eradicazione delle colture illecite e per la loro sostituzione con colture alternative. Convenzione di Mutua Assistenza Amministrativa Firmata a Napoli il 7 settembre 1967, fu originariamente stipulata al fine di assicurare un valido strumento operativo per la prevenzione, ricerca e repressione delle infrazioni alle leggi ed ai regolamenti doganali relativi ad importazione, esportazione e transito delle merci. Successivamente l'applicazione di tale Convenzione fu estesa anche al settore degli stupefacenti. Convenzione di Vienna Firmata nel 1971, impose agli Stati di attuare un rigido controllo sulle nuove sostanze di sintesi con una intensità differente in rapporto alla maggiore pericolosità dei diversi prodotti ad azione stupefacente evidenziata, peraltro, dal loro inserimento in una delle quattro Tabelle annesse al testo. Convenzione Unica sugli stupefacenti Fu adottata nel 1961 a New York al termine di una conferenza internazionale con lo scopo di rielaborare tutta la normativa sovranazionale fino a quel momento esistente e riordinarla in un sistema giuridico univoco. L'affacciarsi alla ribalta di nuove droghe sintetiche nel mercato clandestino non comprese tra quelle indicate nelle quattro Tabelle allegate alla Convenzione spinse successivamente i rappresentanti delle nazioni ad adottare un Protocollo di emendamento, firmato a Ginevra nel 1972, nel quale erano inserite diffuse integrazioni al testo originario della convenzione.
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