I genitori che intendano
iscrivere un loro figliolo con handicap ad una scuola paritaria debbono
sapere che questa non può rifiutare l’iscrizione pena la perdita della
parità e che, per questo riceve un contributo finanziario, sulla base
della legge n. 62/2000, pari a circa 1500/2000 euro per l’insegnante per
le attività di sostegno, che va richiesto al CSA (ex provveditorato agli
studi).
Inoltre il Ministero dell’Istruzione eroga altre somme per
l’integrazione scolastica.
Se trattasi di scuola elementare "convenzionata" col
ministero medesimo essa ha diritto a ricevere, sulla base della
convenzione una apposita somma finalizzata all’integrazione.
Per le scuole medie e superiori ha provvisto per il corrente anno
scolastico la Nota Ministeriale Prot. N. 2634 del 22 nov 2002 che
espressamente all’articolo 1 comma 3 stabilisce quanto segue: possono
essere oggetto di contributo i progetti curriculari ed extra-curriculari
finalizzati all’integrazione scolastica degli alunni handicappati e
svantaggiati.
È da tener presente che ogni legge regionale sul diritto allo studio
prevede finanziamenti o borse di studio per la frequenza di scuole
paritarie e che i comuni sono comunque tenuti a fornire anche a queste
scuole gli assistenti per l’autonomia e la comunicazione se trattasi di
scuole materne elementari o medie; mentre per quelle superiori deve
provvedere la provincia.
Infine la L. 289/02 all’art. 1, comma 7, ha previsto degli sgravi
fiscali per la frequenza di scuole paritarie.
Roma 17 febbraio 2003
Salvatore Nocera
Osservatorio dell’AIPD sull’integrazione scolastica
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00192 Roma
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