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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: Dario Cillo

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Provveditorato agli Studi

di UDINE

Viale XXIII Marzo 1848, 5 33100 UDINE 

Tel ++ 39 0432 516111 Fax ++ 39 0432 506887

 

VADEMECUM

per l'integrazione scolastica

PREMESSA

 

In risposta al Decreto del Provveditorato agli Studi di Udine del 16.11.1998, l'Istituto d'Arte "Sello", l'Istituto Professionale "Ceconi" di Udine e il Liceo Classico "P.Diacono" con annessi l'I.T.C. di Cividale e l'Istituto Magistrale di S.Pietro al Natisone, hanno dato la propria adesione per la definizione di Scuola Polo al fine di svolgere le attività di seguito elencate:

 

OBIETTIVO

  • Osservatorio integrazione scolastica negli Istituti di Istruzione Secondaria di II° grado

 

FASI DI LAVORO

  • analisi delle diverse situazioni e realtà scolastiche
  • confronto materiali di programmazione
  • presa in esame dei punti critici dell'attività didattica
  • raccolta documentazione e predisposizione vademecum per le scuole superiori

 

RISORSE NECESSARIE

  •  team composto da 10 persone
  •  incontri: 5
  •  totale ore: 20

 

Il 18.12.1998, alle ore 15.00, alla presenza dell'Ispettore Dott. Luigi Torchio, della responsabile dell'Ufficio H del Provveditorato agli Studi di Udine Dott.ssa Marilena Sarra, si sono riuniti il GLIP, il Gruppo H Provinciale, i Capi d'Istituto delle Scuole Polo o i loro delegati, come da convocazione Circolare Provveditoriale del 9/12/98, dando avvio alle attività previste per le Scuole Polo. 

In seguito è stata inviata comunicazione ai docenti di tutti gli Istituti Superiori della Provincia per richiedere l'eventuale disponibilità a far parte del Gruppo di lavoro previsto.

Si è costituito così il Gruppo Osservatorio Integrazione Scolastica: 

Coordinatrice del Gruppo :

Prof.ssa Lucia Ellero

Settore Liceale e Tecnico:

Responsabile Scuola Polo

I.S.I.S.S. di Cividale ( UD ):

Prof.ssa Lucia Ellero

Prof.ssa Mariella Dell'Arciprete

- I.T.A. di Cividale - 

Prof. Giuseppe Schiff

- Istituto Magistrale di S.Pietro al Natisone -

Prof. Massimo Vicoletto

- I.T.C. di Cividale -

Settore Artistico

Responsabile Scuola Polo

ISTITUTO D'ARTE "SELLO" ( UD):

Prof.ssa Maria Pia Vitale

Settore Professionale

Responsabile Scuola Polo

I.P.S.I.A. "CECONI" ( UD ):

Prof.ssa Roberta Spizzamiglio

Prof.ssa Caterina Cargnelutti

- IPSIA "D'Aronco" di Gemona -

Prof.Michele Di Nardo

- IPSSCT "Mattei" di Palmanova -

Prof.Demetrio Galano

- IPSSCA "Stringher" di Udine -

 

Gli incontri, distribuiti tra febbraio e maggio, si sono rivelati utili per l'analisi delle diverse realtà scolastiche e per la discussione dei punti critici dell'attività didattica, ma le ore a disposizione sono state nettamente insufficienti per la realizzazione del vademecum che, pertanto, è stato redatto dalla Coordinatrice del gruppo, utilizzando anche il materiale fornitole dai sottogruppi dei diversi settori scolastici e avvalendosi della consulenza di operatori extrascolastici.

In particolare sono stati effettuati tre incontri con la Responsabile Coordinatrice del                   S.I.L. del C.A.M.P.P. di Udine, Dott.ssa Daniela Merlo, alla quale rivolgiamo il nostro                        sentito ringraziamento  per La sua preziosa collaborazione.

 

 

 

PER UNA INTEGRAZIONE EFFICACE: IL LAVORO “DI RETE”

1.1           IL RUOLO DEI GRUPPI DI STUDIO E DI LAVORO

 La normativa vigente prevede QUATTRO TIPOLOGIE DI GRUPPI DI STUDIO E DI LAVORO:

1)     IL GRUPPO DI LAVORO INTERISTITUZIONALE PROVINCIALE.

2)     IL GRUPPO DI LAVORO PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI IN SITUAZIONE DI HANDICAP.

3)     IL GRUPPO DI STUDIO E DI LAVORO DI ISTITUTO.

4)     IL GRUPPO "TECNICO" DI ISTITUTO PER CIASCUN ALUNNO IN SITUAZIONE DI  HANDICAP 

1 ) IL GRUPPO DI LAVORO INTERISTITUZIONALE PROVINCIALE (GLIP), costituito presso   ogni Provveditorato agli studi in attuazione della Legge 5/02/1992, n.104, art.15, comma 1.

 

Normativa:

Legge 5/02/92 n.104

D.M. 122/94

Composizione:

a)     Ispettore tecnico ( coordinatore )

b)     Operatore scolastico utilizzato presso il Provveditorato agli Studi (coadiu­tore del coordinatore )

c)      Esperti designati dagli Enti Locali

d)     Esperti delle A.S.L. (uno con competenze amministrative, l'altro con competenze nell'area diagnostico‑riabilitativa)

e)     Tre Esperti designati dalle Associazioni di persone in situazione di handicap e di loro familiari

Competenze:           

a)     funzione di consulenza e di proposta al Provveditore agli Studi

b)     funzione di consulenza alle singole scuole

c)      funzione di collaborazione con gli Enti Locali e con le A.S.S. per:

  • la conclusione degli Accordi di Programma
  • la verifica dell'esecuzione degli accordi
  • l’impostazione e l'attuazione dei P.E.I.
  • lo svolgimento di qualsiasi altra attività inerente all'integrazione
  • la stesura di una relazione annuale da inviare al Ministero della P.I. e al Presidente della Giunta Regionale 

Autonomia:

è assimilabile a una commissione consultiva, non decisionale

Rapporti con

il Gruppo H:

ha un carattere interistituzionale rappresentativo, mentre il Gruppo H ha una connotazione tecnico‑professionale istituzionale

Durata in carica:

triennale

 

2 ) IL GRUPPO DI LAVORO PER L'INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI CON HANDICAP, presso il Provveditorato agli Studi ( GRUPPO H )

 

Normativa:

C.M. 227/75 e succ. integrazioni

D.M. 122/94, art.7;

C.M. 123/94 

Composizione:

a)     Ispettore tecnico

b)     Presidi delle Scuole Secondarie di I e II grado

c)      Docenti esperti delle scuole: materna, elementare, secondaria di I e di II grado

d)     Docenti e Dirigenti provenienti da corsi nazionali di formazione.

e)     può avvalersi della collaborazione di: esperti, specialisti, operatori assi­stenziali, rappresentanti degli Enti Locali, delle famiglie, delle Associa­zioni

Competenze:           

a)     svolge funzioni consultive nei confron­ti del Provveditore agli Studi in materia di:

§         educazione speciale

§         integrazione degli alunni in situa­zione di handicap nelle scuole comuni

§         aggiornamento degli insegnanti in tali materie 

b)     svolge funzioni di servizio, animazio­ne, coordinamento fra scuole e amministrazione scolastica

c)      sviluppa attività inerenti:

§         la conoscenza dei fenomeni sul terri­torio provinciale

§         il coordinamento e la programmazione

§         l'aggiornamento ( C.M.216/77, par.3 )

d)     esamina i documenti diagnostici e i ma­teriali di programmazione educativa e didattica riferiti ai singoli alunni in situazione di handicap, esame al quale il Provveditore si riferisce per la determinazione delle risorse di sostegno ordinarie o in "deroga"

Durata in carica:

di solito triennale: nella pratica si adottano le soluzioni più adeguate ai diversi contesti

 

 

3 ) IL GRUPPO DI STUDIO E DI LAVORO DI ISTITUTO (GRUPPO H), costituito ai sensi della Legge 5/02/1992, n.104, art. 15, comma 2

 

Normativa:

C.M. 262/88, par.2

L.Q. 104/92

D.M. 122/94

Composizione:

a)     Dirigente scolastico o suo delegato

b)     Docente Coordinatore

c)      Docenti curricolari e di sostegno

d)     Referente dell'A.S.S.

e)     Rappresentanti dei genitori

f)        Rappresentante allievi in situazione di handicap

g)     Rappresentante studenti

h)      Docente per il Sostegno della Scuola     Secondaria di I grado (nel primo periodo dell'anno scolastico )

Altre figure di riferimento:

a)     Rappresentanti di Enti, Associazioni

b)     Altri rappresentanti dell'èquipe multidisciplinare territoriale

c)      Referente del S.I.L.

Ruolo dei

componenti:

§         La consulenza dei docenti è utile per definire i criteri per la formulazione del P.D.F., degli strumenti di osserva­zione e di interpretazione delle osservazioni stesse; per l'attività di ri­cerca; per la predisposizione degli obiettivi indicatori del P.E.I.; per la elaborazione di criteri per le prove di verifica e per l'interpretazione delle stesse; per stabilire le modalità di raccordo tra P.E.I. e programmazione della classe.

§         I genitori possono costituire una risorsa di esperienze per gli operatori scolastici ed extrascolastici, oltre che per gli altri genitori. Sono chiamati a collaborare alla realizzazione di un più efficace collegamento tra attività scolastiche ed extrascolastiche.

§         Gli psicologi offrono una consulenza specifica in merito a: caratteristiche della personalità, cognitive e socio affettive degli alunni in situazione di handicap, strategie per il miglioramento delle dinamiche relazionali, definizione del "progetto di vita".

Il soggetto in situazione di handicap è la "prima risorsa a cui fare riferimento per la sua crescita personale, culturale e sociale".

Gli altri studenti, partecipando, consentono il raccordo tra Progetti di integrazione, dispersione ed educazione alla salute.

Si ritiene opportuno suggerire che venga assicurata la presenza di genitori, operatori della scuola ed extrascolastici in rappresentanza delle diverse tipologie di handicap definite dalla Legge Quadro 104/92. 

Competenze:

a)     predisposizione di un calendario per gli incontri annuali del Gruppo H e del Gruppo Tecnico 

b)     costituzione del fascicolo personale degli alunni iscritti

c)      comunicazione ai coordinatori dei Con­sigli di classe della procedura per la "segnalazione" di alunni già iscritti.

d)     analisi della situazione complessiva nell'ambito delle scuole di competenza (numero alunni in situazione di handicap, tipologia degli handicap, classi coinvolte)

e)     analisi delle risorse umane e materiali di Istituto al fine di predisporre interventi efficaci volti a promuovere l'integrazione

f)        raccordo con i membri del gruppo per l'integrazione scolastica provinciale al fine di concordare le modalità più efficaci di diffusione della cultura dell'integrazione

g)     diffusione e rivendicazione degli accordi di programma tra scuola, A.S.S., Enti Locali per favorire l'attuazione della progettualità interdisciplinare territoriale prevista dagli impegni stabiliti

h)      formulazione di proposte per la forma­zione e l'aggiornamento ( L.Q. 104/92, art.14, comma 7 ): corsi di aggiornamento comuni per il "personale delle scuole, delle A.S.L., degli Enti Locali impegnati in Piani Educativi Individualizzati" TALI CORSI, CON L'AUTONOMIA, VERREBBERO ORGANIZZATI DALLA SCUOLA STESSA PER RI­SPONDERE AI BISOGNI DI INFORMAZIONE E DI FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI  CURRICOLARI.

i)        programmazione di interventi didattico metodologici ed educativi finalizzati a rendere più efficace l'integrazione e la valutazione in itinere

j)        proposta ai Coordinatori dei Consigli di classe di materiali, sussidi didattici, strategie di insegnamento‑apprendimento per gli allievi con difficoltà di apprendimento

k)      produzione di materiali di programma­zione funzionali sia alla memoria storica dell'attività di Istituto sia all’arricchimento dei percorsi di insegnamento apprendimento del disabile e del gruppo classe

l)        consulenza relativa a tutti i Progetti relativi all'integrazione (accoglienza, continuità, sperimentazione, richiesta ore di sostegno ecc. )

m)   pubblicizzazione delle attività svolte in Istituto e dei materiali didattici prodotti

Tempi:

nel corso dell'anno scolastico possono essere effettuati più incontri. Il numero di questi viene deliberato nella prima riunione del gruppo

Sede e modalità

degli incontri:

il Gruppo H si riunisce, previa auto­rizzazione del Preside, in uno dei locali dell'Istituto in orario concor­dato tra le varie parti componenti

Verbali:

ogni incontro deve essere verbalizzato

Strumenti sussidi

impiegati:

possono essere utilizzati testi specialistici, riviste, strumenti tecnologici multimediali

Realizzazioni:

§         il coordinatore può realizzare, in collaborazione con i componenti il Gruppo:

§         mediateca

§         materiali di programmazione

§         modello di registro per l'insegnante di Sostegno

§         raccoglitore contenente circolari            ministeriali, provveditoriali, del Preside, comunicazioni della Coor­dinatrice del Gruppo, elenco delle attività di aggiornamento e di con­sulenza effettuate in Istituto

Documentazione:

come previsto dalla Legge Quadro 104 del 1992, deve essere costituito un fascicolo personale degli allievi che usufruiscono di sostegno, contenente i seguenti documenti:

§         Attestazione di handicap ( da inseri­re nel fascicolo solo nel caso di passaggi‑trasferimenti)

§         Diagnosi Funzionale ( come sopra )

§         Profilo Dinamico Funzionale

§         P.E.I., le verifiche e gli aggiornamenti in itinere

§         Ogni altro materiale significativo prodotto durante l'iter scolastico utile alla conoscenza dell'allievo

§         I Progetti per l'integrazione

§         Copia dei Verbali delle riunioni relative all'alunno

§         le Relazioni finali

Verifica e

valutazione:

la verifica dell'attività svolta deve       essere effettuata costantemente in itinere, allo scopo di definire le inizia­tive e di calibrare gli interventi successivi.

È opportuno ottimizzare la collabora­zione tra A.S.S., scuola e famiglia, così come l'interazione tra i colleghi. dei gruppo e gli altri docenti dello Istituto che hanno richiesto specifiche consulenze

 

4 ) GRUPPO "TECNICO" DI ISTITUTO, costituito in relazione ai singoli casi, ai sensi della Legge 5 febbraio 1992, n.104, art.15, comma 2

 

Normativa:

L.Q. 104/92

Composizione:

a)     Dirigente scolastico o suo delegato

b)     Docenti curricolari e di sostegno

c)      Operatori dell'A.S.S.

d)     Genitori

 

Competenze:

a)     redigere il P.D.F. ai fini della formulazione del P.E.I.

b)     verificare gli effetti dei vari interventi e l’influenza esercitata dall’ambiente scolastico

c)      aggiornare il P.D.F.

Tempi:

almeno due incontri durante l'anno scolastico

 

1.2 IL RUOLO DEL CONSIGLIO DI CLASSE E DEL COLLEGIO DOCENTI

Competenze:

a)     il contributo dei docenti curricolari all'integrazione è un "dovere deontologico" (D.M. 27 giugno 1995, n.226)

b)     è necessaria la formazione in servizio di tutti i docenti, in relazione alle crescenti esigenze dell'individualizzazione dell'insegnamento e all'apprendimento, nel pieno rispetto delle varie forme di "diversità" ormai presenti nella scuola italiana ( D.M. 27 giugno 1995 )

Adempimenti:

a)     elaborazione del progetto di accoglienza per le classi prime, con la consulenza del Gruppo H di Istituto

b)     realizzazione del progetto di continuità, di concerto con il Gruppo H di Istituto, su delibera del Collegio Docenti

c)      elaborazione di strumenti per la rilevazione delle diverse forme di disagio presenti nel gruppo classe, in collaborazione con l'insegnante di sostegno, con la Funzione Obiettivo per la Dispersione scolastica e con il referente del Progetto Salute e Tossicodipendenze

d)     individuazione delle modalità più idonee a rilevare il grado di motivazione e l'uso di strategie di studio adeguate agli stili di apprendimento di ciascun allievo del­la classe, con la collaborazione dell'insegnante di Sostegno

e)     individuazione delle modalità più idonee di verifica del    livello di integrazione raggiunto nel gruppo classe ( questionario, colloquio, lezioni di approfondimento su tematiche connesse all'integrazione ), con la collaborazione dell'insegnante per il Sostegno

f)   elaborazione e attuazione di progetti di sperimentazione, mirati a dare concretezza agli obiettivi educativi del P.O.F. di Istituto, con la collaborazione del Gruppo H di Istituto

g)    partecipazione di tutti i docenti all'ideazione e alla stesura del P.D.F. e del P.E.I., alla loro verifica e aggiornamento, nell'ambito di un lavoro di èquipe tra: scuola, A.S.L., famiglia ed altre figure di riferimento individuate sulla base degli speciali bisogni di ogni alunno in situazione di handicap. Se l'allievo svolge la programmazione della classe, l'insegnante dovrà adattare la sua alle particolari esigenze dell'allievo, con il supporto dell'insegnante di sostegno che collaborerà all'individuazione di metodi, mezzi, tempi di apprendimento, modalità di verifica. Se l'allievo svolge una programmazione differenziata per livello, la programmazione verrà stilata insieme all'in­segnante di Sostegno, definendo di concerto obiettivi, contenuti comuni semplificati o diversificati, metodi, strumenti, modalità di verifica e criteri di valutazione. Lo stesso criterio collaborativo riguarderà la stesura della relazione finale. Tutti i documenti di programmazione dovranno essere con­segnati all'insegnante per il Sostegno prima dei termini prefissati per la loro consegna in segreteria

h)      utilizzo di diverse metodologie di insegnamento, adeguate a rendere partecipi gli allievi in situazione di handicap, a diversi livelli, a tutte o, nei casi più gravi, ad alcune attività del gruppo classe, in costante collaborazione con l'insegnante per il sostegno

i)    programmazione di attività da fare svolgere all'alunno con bisogni speciali, utili al gruppo classe, alla attuazione delle quali devono concorrere tutti i docenti: approfondimenti su parti di programma, realizzazione di prodotti finiti, attività di tipo burocratico come la distribuzione di circolari nelle classi ecc.

j)   programmazione di attività significative da fare svolgere all'alunno che segue una programmazione differenziata per livello nelle ore in cui non è presente l'insegnante di sostegno: es. acquisizione/consolidamento, mediante esercizi mirati, delle conoscenze/abilità richieste nelle diverse discipline

k) attuazione di "scambi di ruolo" nelle discipline di competenza dell'insegnante per il Sostegno.

l)     programmazione e attuazione di lavori per classi aperte (L.Q. 1992, art. 14)

m)   definizione, di comune accordo, delle modalità e dei tempi di somministrazione delle prove di verifica che dovrebbero essere fissate almeno una settimana prima, in modo da permettere all'allievo una preparazione mirata ed efficace.

 

1.3 IL RUOLO DELL'INSEGNANTE PER IL SOSTEGNO

 

Normativa:

Legge 5/02/92, n. 104, art. 13, comma 6

D.L. 16 aprile 1994, n.297, comma V

O.M. 80/95, art. 13, comma 10

O.M. 227/95

O.M. 21.04.1997, n.266

Competenze:

a)     conoscenze generali relative alla situazione di handicap

b)     competenze relazionali

ü      sapere lavorare in team con gli altri operatori scolastici

ü      facilitare il lavoro di rete, cioè sinergico, tra operatori scolastici, extrascolastici, famiglie

ü      svolgere attività di compresenza e chi tutoring in classe

c)      competenze disciplinari relativamente alla propria area di nomina

d)     competenze soprattutto metodologiche

e)     competenze teoriche e applicative di contenuti

Disposizioni/

Adempimenti

a)     assume la contitolarità delle sezioni e delle classi in cui opera

b)     partecipa alla stesura di tutti i documenti e progetti per l'integrazione

c)