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Reg. Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: Dario Cillo


 
Dipartimento per l'istruzione
Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale
del bilancio, delle risorse umane e dell'informazione

Nota 6 maggio 2004

Prot. n. 968/DIP/Segr.

Oggetto: Indirizzi operativi del Capo Dipartimento sulle attività di gestione per l'anno 2004 (PROMO 2004)

       Si trasmette, per quanto di competenza delle SS.LL., l'atto di indirizzo dipartimentale sulle azioni amministrative per l'anno 2004, prot. 967 del 6 maggio 2004.
       L'atto in questione è stato assunto in attuazione della Direttiva generale sull'azione amministrativa e la gestione relativa all'anno 2004, emanata dal Ministro con atto in data 16 gennaio 2004, prot. n. 287/MR e registrata dalla Corte dei Conti in data 16 aprile 2004.
       Con separato atto saranno inviate le Schede utili per il monitoraggio degli esiti, riportanti la declinazione in obiettivi operativi dei macro obiettivi contenuti nell'elenco allegato alla sopra indicata Direttiva del Ministro.

Il CAPO DIPARTIMENTO
Pasquale Capo


Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca

Dipartimento per l’istruzione

Dipartimento per la programmazione ministeriale
e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione

 

 

 

INDIRIZZI OPERATIVI DEL CAPO DIPARTIMENTO

SULLE ATTIVITA’ DI GESTIONE PER L’ANNO 2004

 

Prot. n. 967/DIP/Segr.                                             Roma, 6 maggio 2004      

 

 

Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca

Dipartimento  per l’istruzione e  per la programmazione ministeriale

e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione

Prot. n. 967  / DIP/ Segr.                                                      Roma, 6 maggio  2004

Sommario

SEZIONE A) Linee generali del nuovo contesto organizzativo del MIUR.. 6

SEZIONE B) I profili e i punti significativi della direttiva generale sull’azione amministrativa e la gestione per l’anno 2004 con riferimento agli obiettivi strategici 9

SEZIONE C) Il ruolo e i compiti del Capo Dipartimento  - Finalità e profili caratterizzanti l’attività del Dipartimento per l’Istruzione e del Dipartimento per la Programmazione ministeriale e per la Gestione ministeriale del Bilancio, delle Risorse umane e dell’Informazione - 11

SEZIONE D) Il ruolo delle Direzioni Generali Centrali e degli Uffici Scolastici Regionali 15

SEZIONE E) Principi guida, criteri, obiettivi, interventi del Dipartimento dell’Istruzione e del Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione. 17

SEZIONE F)  Indirizzi relativi alle materie rientranti nelle competenze del Dipartimento per l’istruzione. 21

1) Ordinato e puntuale  avvio dell’anno anno scolastico 2004-2005. 22

2) Riforma degli ordinamenti scolastici 23

3) Valutazione dell’efficienza e dell’efficacia gestionale delle scuole. 24

4) Iniziative di integrazione degli alunni diversamente abili 27

5) Sviluppo e adeguamento del sistema educativo e formativo e potenziamento dell’autonomia scolastica  28

6) Partecipazione degli alunni e delle famiglie. 29

7) Valorizzazione del personale della scuola. 30

8) Adeguamento e messa a norma delle strutture edilizie. 31

SEZIONE G) Indirizzi relativi alle materie rientranti nelle competenze degli Uffici scolastici regionali 34

SEZIONE H)  Indirizzi relativi alle materie rientranti nelle competenze del Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione. 38

1) Consolidamento del nuovo assetto organizzativo del MIUR. 38

2) Attività di studio,  analisi e documentazione. 40

3) Risorse finanziarie. 42

Sistema dell’istruzione 43

Sistema dell’università e ricerca. 45

4) Personale dell’Amministrazione. 47

5) Comunicazione. 48

6) Sistema informativo. 50

SEZIONE I) Le  attività di programmazione, di monitoraggio  e di controllo.. 52


Ministero dell’Istruzione, dell’ Università e della Ricerca

Dipartimento  per l’istruzione

Dipartimento per la programmazione ministeriale

e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione

 

Prot. n. 967 / DIP/ Segr.                            Roma,  6 maggio 2004

IL CAPO DIPARTIMENTO

VISTO il Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 300 e successive modificazioni ed integrazioni, concernente il riordino delle Amministrazioni dello Stato, a norma degli articoli 11 e 15 della Legge 15 marzo 1997, n. 59;

VISTO in particolare l’articolo 5 del succitato Decreto Legislativo n. 300/99 con il quale vengono individuate le finalità ed i compiti dei Dipartimenti, nonché le attribuzioni dei Capi Dipartimento;

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica dell’11 agosto 2003, n. 319 recante il Regolamento di organizzazione del Ministero dell’istruzione, università e ricerca, con il quale, tra l’altro, sono stati costituiti tre dipartimenti, articolati in uffici di livello dirigenziale generale, denominati: dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione; dipartimento per l’istruzione; dipartimento per l’Università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca;

VISTO il Decreto Ministeriale n. 2929 del 28 aprile 2004, registrato dalla Corte dei Conti in data 3 maggio 2004 che, in esecuzione del citato D.P.R. n. 319\2003, ha individuato gli uffici di livello dirigenziale non generale dell’amministrazione centrale;

VISTA la Direttiva Generale sull’azione amministrativa e sulla gestione per l’anno 2004 emanata dal Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca con atto in data  16 gennaio 2004,  prot. n. 287/MR e registrata dalla Corte dei Conti  in data 16 aprile 2004,  registro n. 1, foglio n 346;  

VISTO il Decreto del Presidente della Repubblica in data 27 gennaio 2004, con il quale al dottor Pasquale Capo è stato conferito l’incarico di direzione del Dipartimento dell’istruzione e di reggenza del Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione;

VISTE le Direttive della Presidenza del Consiglio dei Ministri rispettivamente in data 15 novembre 2001 e in data 11 novembre 2002, con le quali, tra l’altro, sono state indicate le politiche intersettoriali che le Amministrazioni devono attuare in sede di programmazione annuale degli interventi;

VISTA la Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 febbraio 2003, recante istruzioni e indirizzi per il monitoraggio dello stato di attuazione del programma di Governo, nella quale, tra l’altro, si evidenzia l’esigenza che il Piano generale di Governo, la programmazione strategica settoriale, definita con la Direttiva annuale del Ministro, e la relativa, successiva programmazione operativa siano tra loro logicamente e sequenzialmente correlate;

VISTO il Decreto-legge del 25 settembre 2000 n. 212, convertito con modificazioni nella Legge  25 novembre 2002, n. 268, avente ad oggetto misure urgenti per la scuola, l'università, la ricerca scientifica e tecnologica e l'alta formazione artistica e musicale;

VISTA la legge 28 marzo 2003, n.53 di delega al Governo per la definizione delle  norme  generali sull'istruzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione professionale;

VISTA la legge 24 dicembre 2003, n. 350 recante Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2004)  e in particolare l’art. 14, con il quale si individuano misure di razionalizzazione in materia di organizzazione scolastica;

VISTO il Documento di Programmazione Economico-Finanziaria relativo agli anni 2004-2007;

CONSIDERATO che il Capo Dipartimento, ai sensi dei commi 3 e 4 dell’art.5 del Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 300, dell’art. 3 del Decreto del Presidente della Repubblica dell’11 agosto 2003, n. 319 e in esecuzione della Direttiva Generale sull’azione amministrativa e la gestione per l’anno 2004, deve definire e indicare gli indirizzi operativi destinati ai Direttori generali centrali e periferici volti a realizzare le finalità e a raggiungere gli obiettivi specificati dalla stessa, in aderenza alle linee politiche generali indicate dal Ministro, nonché porre in essere gli interventi più idonei a garantirne l’attuazione;

RITENUTA l’esigenza di adottare apposito Atto di Indirizzo al quale le Direzioni Generali debbono attenersi nello svolgimento della propria azione, in coerenza col proprio ruolo istituzionale  e con le proprie funzioni e nel rispetto degli obiettivi da raggiungere singolarmente e attraverso collaborazioni, interazioni e raccordi con altri soggetti, Uffici e livelli istituzionali;

VALUTATI i risultati raggiunti dall’Amministrazione nell’anno 2003 e riportati nelle schede e nella relazione conclusiva sull’azione amministrativa e la gestione per l’anno 2003;

CONSIDERATO che, per effetto della riunificazione dell’ex Ministero della Pubblica Istruzione e dell’ex Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, nei primi mesi dell’anno 2004 l’Amministrazione affronterà una fase di transizione e di graduale adeguamento strutturale, organizzativo ed operativo, per la cui gestione si imporrà l’adozione di indirizzi flessibili, coerenti col particolare contesto e con le specifiche contingenze, alla luce di quanto, tra l’altro, previsto dalla stessa Direttiva del Ministro;

CON RISERVA degli adattamenti che dovessero rendersi necessari in relazione al predetto nuovo quadro ordinamentale e strutturale dell’Amministrazione; 

                                                                   E  M  A  N  A

il presente Atto contenente l’individuazione di indirizzi ed obiettivi operativi riferiti al Dipartimento per l’istruzione e ai rispettivi Uffici centrali e periferici, nonché al Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del Bilancio, delle Risorse Umane e dell’Informazione e ai rispettivi Uffici centrali.

Tale atto è così strutturato:

1.      Sezione A):  linee generali del nuovo assetto istituzionale e organizzativo del MIUR;

2.      Sezione B): profili e punti significativi della direttiva generale sull’azione amministrativa e la gestione per l’anno 2004, con riferimento agli obiettivi strategici;

3.      Sezione C): il ruolo e i compiti del Capo Dipartimento e le finalità e i profili caratterizzanti l’attività dei Dipartimenti;

4.      Sezione D): ruolo delle strutture centrali e periferiche e indirizzi generali sulle attività dei Dipartimenti;

5.      Sezione E): principi guida, criteri, obiettivi, interventi comuni e trasversali ai quali deve ispirarsi l’azione dei Dipartimenti;

6.      Sezione F): indirizzi relativi alle materie rientranti nelle competenze del Dipartimento per l’istruzione;

7.       Sezione G): indirizzi relativi alle materie rientranti nelle competenze degli Uffici Scolastici Regionali;

8.      Sezione H): indirizzi relativi alle materie rientranti nelle competenze del Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione;

9.      Sezione I): le attività di programmazione, di monitoraggio e di controllo.


 

 

 

SEZIONE A)
Linee generali del nuovo contesto organizzativo del MIUR


 

 

 

Gli indirizzi strategici individuati con la Direttiva generale sull’azione amministrativa e la gestione per l’anno 2004 e, di conseguenza, gli indirizzi gestionali e operativi del presente Atto, vanno inquadrati nell’ampio e complesso processo di riforma, ormai in fase conclusiva, che da tempo interessa l’Amministrazione scolastica nelle sue articolazioni centrali e locali (fatti salvi ulteriori adeguamenti connessi alla riforma del Titolo V della Costituzione).

Con D.P.R. 11 agosto 2003, n. 319 recante il  Regolamento di organizzazione del Ministero dell’istruzione, università e ricerca, sono stati ridisegnati in senso complessivo l’impianto,  l’articolazione e l’organizzazione dell’Amministrazione scolastica.

Il richiamato Regolamento segna il superamento dell’architettura di sistema recepita e disciplinata dai Decreti del Presidente della Repubblica 1 dicembre 1999, n. 477 e 6 novembre 2000, n. 347, con i quali veniva disposto in via provvisoria il riordino dell’ex Ministero della Pubblica Istruzione e dell’ex Ministero dell’Università e della Ricerca.

Al Regolamento n. 319 hanno fatto seguito il decreto ministeriale di individuazione degli uffici di livello dirigenziale non generale dell’Amministrazione centrale (art. 2, comma 4 Regolamento) e le Linee guida  per l’organizzazione degli Uffici scolastici regionali.

In coerenza con le citate Linee guida, i Direttori regionali propongono l’assetto strutturale e funzionale dei rispettivi uffici scolastici regionali, sulla cui base il Ministro adotta i decreti ministeriali di natura non regolamentare per l'individuazione degli uffici  di  livello  dirigenziale non  generale delle direzioni generali regionali e la definizione dei relativi compiti (art. 8, comma 8 Regolamento).

A conclusione del periodo di transizione e di adeguamento sopra menzionato si realizzeranno le condizioni necessarie per dare stabilità al nuovo assetto istituzionale e organizzativo del MIUR e per il definitivo superamento della tradizionale struttura ordinamentale di tipo piramidale, accentrata, autoreferente, impostata su logiche gerarchiche formali. Il modello previsto dal Regolamento n. 319/2003 riordina e riassesta le competenze degli Uffici, ridefinisce funzioni e processi di lavoro per aree omogenee, nell’ambito delle attribuzioni riferite ai settori dell’istruzione e dell’università, prevede strutture reticolari e trasversali che si configurano come centri interservizi a sostegno delle predette attività.

 In particolare, il nuovo Regolamento istituisce tre dipartimenti comprendenti ciascuno uffici di livello dirigenziale generale:

1.      Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione, articolato in:

§        direzione generale studi e programmazione sui sistemi dell'istruzione, dell'università, della ricerca e dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica; 

§        direzione generale per la politica finanziaria e per il bilancio;

§        direzione generale per le risorse umane del Ministero, acquisti e affari generali;

§        direzione generale per la comunicazione;

§        direzione generale per i sistemi informativi.

2.       Dipartimento per l’istruzione, articolato in:

§        direzione generale per gli ordinamenti scolastici;

§        direzione generale per lo studente;

§        direzione generale per l'istruzione post-secondaria e per i rapporti con i sistemi formativi delle regioni e degli enti locali;

§        direzione generale per il personale della scuola;

§        direzione generale per gli affari internazionali dell'istruzione scolastica.

3.      Dipartimento per l’Università, l’alta formazione artistica, musicale e coreutica e per la ricerca, articolato in:

§        direzione generale per l'università;

§        direzione generale per lo studente e il diritto allo studio;

§        direzione generale per l'alta formazione artistica, musicale e coreutica;

§        direzione generale per le strategie e lo sviluppo dell'internazionalizzazione della ricerca scientifica e tecnologica;

§        direzione generale per il coordinamento e lo sviluppo della ricerca.

 

Le Direzioni Generali regionali, pur non essendo organicamente incardinate nella struttura dipartimentale, dipendono funzionalmente dal Dipartimento dell’istruzione, ai sensi del comma 3 dell’art. 6 del D. P.R. 11 agosto 2003, n. 319 e debbono, di conseguenza, conformarsi alle relative linee di indirizzo ed indicazioni, nonché operare in maniera coerente con le missioni e il disegno complessivo dell’Amministrazione.

In sintonia con l’articolazione unitaria del Ministero, prevista dal Decreto Legislativo n. 300/1999, i Dipartimenti interagiscono e collaborano attivamente e in maniera coordinata, con riferimento ai profili e agli aspetti comuni delle rispettive aree di attività.

Col riordino del Ministero a livello centrale e periferico e l’unificazione in un unico soggetto istituzionale dell’ex Ministero della Pubblica Istruzione e dell’ex Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, sono intervenuti nell’Amministrazione significativi cambiamenti destinati ad incidere, come accennato, anche sugli assetti e sui profili organizzativi ed operativi. Per effetto di quanto sopra, si rende necessario ricontestualizzare e ridistribuire le citate missioni, direttive e funzioni in relazione alla nuova architettura di sistema, attraverso l’adozione di appositi provvedimenti.

Il presente atto di indirizzo, nel recepire gli assetti e le competenze individuati dai citati provvedimenti, determina e definisce, ai sensi del  richiamato articolo 5 del Decreto legislativo n. 300/1999, operativamente i nuovi ambiti di intervento del Dipartimento dell’istruzione e del Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione.

Ulteriori indirizzi potranno essere adottati e diramati a seguito delle indicazioni delle concrete esigenze operative che si manifesteranno in dipendenza della graduale stabilizzazione del modello organizzativo.


 

 

 

SEZIONE B)
I profili e i punti significativi della direttiva generale sull’azione amministrativa e la gestione per l’anno 2004 con riferimento agli obiettivi strategici

 

 

 

Per una puntuale ed esaustiva individuazione degli indirizzi, degli obiettivi operativi e dei programmi d’azione cui debbono conformarsi gli Uffici centrali e periferici nell’anno 2004, si richiamano, in sintesi, le linee generali e i profili strategici della Direttiva Generale del Ministro sull’azione amministrativa e la gestione, quale atto presupposto e riferimento obbligato del presente documento di indirizzo:

Ø      piena aderenza al Documento di Programmazione Economico-Finanziaria, alle previsioni di cui alla Legge 24 dicembre 2003, n. 350 (finanziaria 2004), ai documenti di programmazione generale, alla legislazione, sia vigente che in via di elaborazione, con specifico riguardo all’Amministrazione scolastica;

Ø      miglioramento della qualità e dei livelli del servizio scolastico, attraverso la compiuta attuazione del complessivo processo di riforma del sistema dell’istruzione e della formazione, avviato con la legge 28 marzo 2003, n.53, e adozione di una serie di iniziative di supporto,  promozione, comunicazione e potenziamento atte a garantire la buona tenuta, l’efficacia e l’efficienza del sistema educativo e formativo, dando particolare rilievo all’innalzamento della cultura di base, al ruolo dell’orientamento, alla possibilità di opzioni anche nel corso degli studi, al rafforzamento del rapporto tra il sistema dell’istruzione e il mondo della produzione e del lavoro;

Ø      realizzazione di un’offerta formativa di più alto e qualificato profilo, in grado di corrispondere alle attese e ai bisogni individuali e complessivi di una società in rapida evoluzione e tecnologicamente avanzata, quale quella in cui viviamo, mediante adeguate azioni di sostegno e potenziamento dei processi dell’autonomia scolastica, in armonia con le esigenze culturali, sociali ed economiche presenti in ambito regionale;

Ø      valorizzazione della centralità dell’alunno e del ruolo delle famiglie;

Ø      valorizzazione del rapporto tra sistema di istruzione e mondo della produzione e del lavoro, tra sistema di istruzione e formazione tecnica superiore e azioni finalizzate allo sviluppo culturale della popolazione adulta  e all’inclusione sociale;

Ø      potenziamento degli interventi di consolidamento, ampliamento e monitoraggio del servizio della scuola paritaria;

Ø      costituzione del Sistema Nazionale di Valutazione, avente come finalità il monitoraggio, la verifica e la valutazione dei processi di apprendimento;

Ø      razionalizzazione delle procedure e dei processi organizzativi al fine dell’ordinato e puntuale avvio dell’anno scolastico 2004-2005;

Ø      migliore qualificazione del personale della scuola e in particolare di quello docente;

Ø      monitoraggio e valutazione del complessivo andamento gestionale del sistema scolastico sotto il profilo dell’efficienza e dell’efficacia e dell’economicità dei costi;

Ø      rigorosa razionalizzazione e qualificazione della spesa;

Ø      adozione, promozione e sviluppo di modelli organizzativi intesi a modernizzare e a rendere più efficiente l’Amministrazione nelle sue articolazioni centrali e periferiche;

Ø      semplificazione e snellimento dell’azione amministrativa;

Ø      valorizzazione delle professionalità più capaci;

Ø      più ampia diffusione e potenziamento delle iniziative e soluzioni di informatizzazione dei servizi della Scuola e dell’Amministrazione, anche nel quadro delle linee programmatiche individuate e definite dal Ministro per l’innovazione e le tecnologie;

Ø      aumento della capacità di programmazione e di omogeneità della gestione;

Ø      sostegno e sviluppo dei processi di convergenza delle politiche educative e della formazione dell'Unione Europea;

Ø      responsabilizzazione dei Dirigenti scolastici e amministrativi in ordine ai risultati delle attività amministrative e gestionali  e valutazione degli stessi secondo criteri oggettivi, verificabili e misurabili.

Le linee generali e i profili strategici sopra indicati recepiscono, a loro volta,  i principi guida ai quali si ispira il piano programmatico del Governo in materia di istruzione e formazione e trovano esplicitazione in una serie di aree di intervento e di macro obiettivi strategici .

In funzione di tali macro obiettivi e delle relative scansioni temporali, la Direttiva Generale sull’azione amministrativa e la gestione per l’anno 2004 reca apposite Schede descrittive, attraverso le quali vengono declinati nell’arco dell’anno i vari adempimenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SEZIONE C)
Il ruolo e i compiti del Capo Dipartimento
 - Finalità e profili caratterizzanti l’attività del Dipartimento per l’Istruzione e del Dipartimento per la Programmazione ministeriale e per la Gestione ministeriale del Bilancio, delle Risorse umane e dell’Informazione -

 

 

Per completezza espositiva e di riferimenti si indicano qui di seguito le competenze del Capo Dipartimento, come individuate dall’art.5, commi 3 e 4, del Decreto Legislativo 30 luglio 1999, n. 300:

a)  svolge compiti di propulsione, coordinamento, direzione, controllo, vigilanza degli Uffici di

     livello dirigenziale generale compresi nel Dipartimento;

b)  elabora e definisce, con la collaborazione dei Direttori Generali, programmi, strategie e metodi di lavoro per dare attuazione agli indirizzi del Ministro;     

c)   alloca le risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili per l’attuazione dei programmi e il 

     raggiungimento degli obiettivi, secondo principi di economicità, efficacia ed efficienza, nonché

    di rispondenza dei servizi all’interesse collettivo;

d)  assicura organicità, sistematicità, continuità, unicità di indirizzo alle attività dell’Amministrazione;

e)  adotta gli atti occorrenti per l’utilizzazione più idonea del personale, disponendo i movimenti dello stesso  all’interno del Dipartimento;

f)    formula proposte per il conferimento degli incarichi di direzione degli Uffici di livello dirigenziale generale, ai sensi del comma 4 dell’art. 19 del Decreto Legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;

g)  propone l’adozione dei provvedimenti di revoca degli incarichi di direzione degli Uffici di livello generale, ai sensi del comma 7 dell’art. 19 del Decreto Legislativo 3 febbraio 1993, n. 29 ed è sentito nell’ambito del relativo procedimento;

h)  si rapporta col Ministro per l’esercizio delle attribuzioni a Questi conferite dal comma 1 dell’art. 14 del Decreto Legislativo 3 febbraio 1993, n. 29;

i)  assume la responsabilità dei risultati complessivamente raggiunti dagli Uffici da lui dipendenti,

    in attuazione degli indirizzi del Ministro.

               Il Capo del Dipartimento dell’istruzione con riferimento a tale specifico settore:

Ø      convoca la Conferenza di cui all’art.  4, primo comma del D.P.R. n 319 dell’11 agosto 2003;

Ø      indice, in relazione alla specificità dei temi da trattare, le riunioni di cui all’art. 4, primo comma del D.P.R. n 319 dell’11 agosto 2003;

Ø      fissa incontri periodici con i Direttori Generali centrali e regionali in ordine a tutti gli aspetti e i profili più rilevanti della gestione;  

Ø      stabilisce interlocuzioni assidue con i singoli Direttori Generali;

Ø      assume, con continuità, informazioni, elementi e dati aggiornati sulla conduzione degli Uffici, sull’andamento della gestione, sullo stato degli adempimenti e sui provvedimenti adottati o da adottare, anche attraverso l’utilizzo di procedure e strumenti operativi atti ad assicurare puntuali riscontri e verifiche;

Ø      costituisce gruppi di studio e di lavoro preordinati all’acquisizione di supporti tecnici ed operativi per l’emanazione di atti di portata generale e/o aventi rilevanza esterna;

Ø      attiva organismi di collegamento tra diversi Uffici centrali per l’esame e lo svolgimento coordinato e coerente di attività e adempimenti di carattere trasversale e di comune interesse;

Ø      stabilisce raccordi funzionali con le Direzioni Generali centrali e regionali, fornendo ad esse indirizzi, supporti, indicazioni coerenti con l’intero disegno organizzativo, gestionale, operativo dell’Amministrazione scolastica e funzionali a linee di conduzione omogenee e assistite. 

Il Capo del Dipartimento per l’Istruzione proseguirà, altresì, l’azione, avviata nel corso dell’anno 2003, a supporto dell’indagine sull’andamento gestionale delle scuole attivata dalla Corte dei Conti nell’ambito delle funzioni di controllo annuali. In particolare, attraverso gli uffici di diretta collaborazione, garantirà il coordinamento dei lavori del Gruppo di progetto costituito ai fini dell’individuazione di un organico modello di supporto alle decisioni strategiche ed operative, omogeneo a livello nazionale, per la  valutazione della gestione delle scuole sotto il profilo dell’efficienza, dell’uso delle risorse e dell’efficacia realizzativa degli interventi educativi e formativi.

Al fine di portare a soluzione l’annosa questione del gravoso arretrato relativo alle pratiche di riscatto, ricostruzione di carriera e liquidazione delle “pensioni definitive” del personale docente e non docente, arretrato che condiziona pesantemente l’attività e il buon funzionamento degli Uffici regionali e territoriali, sottraendo, tra l’altro, cospicue risorse professionali alle attività di gestione ordinaria degli Uffici stessi, il Capo Dipartimento, d’intesa col Direttore Generale del personale della scuola, assumerà e sosterrà ogni utile iniziativa volta ad accelerare il passaggio delle competenze dall’Amministrazione alle scuole e all’I.N.P.D.A.P.

Curerà, altresì, le relazioni con le Organizzazioni sindacali aventi ad oggetto materie di particolare rilevanza e interesse, non riservate alla contrattazione decentrata nazionale, avvalendosi, a tal fine, della collaborazione dei Direttori Generali interessati. 

              Inoltre seguirà con particolare attenzione l’elaborazione, lo svolgimento e la realizzazione di programmi e progetti di rilevante interesse, di carattere nazionale ed internazionale (in particolare comunitari) in un’ottica di maggiore diffusione e di valorizzazione dell’impegno educativo e formativo della Scuola e dell’Amministrazione.

              Il Capo del Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione, ferme restando le attribuzioni generali sopra menzionate e quelle specifiche in quanto compatibili, attende in via prioritaria alla trattazione di questioni e problematiche concernenti gli assetti logistici, la sicurezza dei luoghi di lavoro, il riordino, la corretta collocazione e sistemazione degli atti e delle dotazioni, l’attuazione dei programmi e dei piani di informatizzazione e di modernizzazione riguardanti la messa a regime dei nuovi modelli organizzativi e gestionali del sistema educativo e formativo del Ministero con le sue articolazioni centrali e periferiche (regionali e locali).

                Tali modelli, per poter trovare piena applicazione e produrre i risultati attesi, debbono disporre di un sistema informativo moderno ed efficiente che colleghi tra loro in maniera interattiva e partecipata, componendole in un disegno unitario, le varie parti dell’intero contesto (scuole, uffici, regioni, enti locali, ecc.) e consenta ai soggetti interessati di comunicare e di operare in tempo reale.

Anche tale incombenza assume un rilievo prioritario al fine dell’efficacia, dell’efficienza e dell’economicità.

                Nell’anno 2004 va intensificata l’azione di formazione e di riqualificazione del personale dell’Amministrazione in funzione dei rilevanti cambiamenti in corso e dell’ampio processo di riforme che interessa e coinvolge l’Università, la Scuola, l’Amministrazione e la società civile nel suo complesso. Il Capo del Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione, in tale prospettiva, imposterà il suo impegno, d’intesa con il Capo del Dipartimento per l’istruzione e con la collaborazione della Direzione Generale delle risorse umane.

               In esecuzione delle disposizioni vigenti e in particolare delle prescrizioni e indicazioni di cui al Decreto legislativo n. 286/1999 e delle Direttive della Presidenza del Consiglio, il Capo del Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione, d’intesa con il Capo Dipartimento per l’istruzione rivolgeranno particolare cura alla definizione e all’attuazione di un modello di valutazione dei dirigenti. A tale riguardo il gruppo di lavoro costituito nell’anno 2003 presso il Gabinetto del Ministro, col compito di strutturare in via sperimentale un sistema di valutazione coerente con la normativa sopra richiamata e con l’assetto giuridico e gestionale del M.I.U.R., ha individuato un’ipotesi di modello di valutazione che, opportunamente supportato da un adeguato e coerente sistema di gestione per obiettivi, sarà adottato in via  sperimentale nel corso dell’anno. A tal fine, il Progetto PRO.MO, in quanto ispirato a logiche di MBO, rappresenta lo strumento di base per la verifica oggettiva delle prestazioni e dei risultati raggiunti. Pertanto nel 2004 tale strumento sarà ulteriormente perfezionato, in modo da allinearne le caratteristiche metodologiche e di rilevazione alle esigenze del richiamato modello di valutazione dei dirigenti.

              Il Capo Dipartimento per l’istruzione e il Capo del Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione, sentiti i Direttori Generali competenti e su loro proposta, assumeranno, nell’ambito delle rispettive competenze, gli atti di designazione e di nomina relativi alla costituzione di comitati, commissioni, gruppi di studio o di lavoro.

             I responsabili dei due citati Dipartimenti, per la realizzazione degli obiettivi derivanti dall’esercizio delle proprie funzioni e per dare uniformità e coerenza alle proprie azioni, si avvalgono delle strutture di supporto e diretta collaborazione, previste dal D.M. 2929 del 28 aprile 2004.  Tali strutture, coerenti con il nuovo modello organizzativo del Ministero e in particolare con gli assetti dei due Dipartimenti, quello per l’istruzione e quello per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione, operano, nell’ambito di un disegno unitario e di linee progettuali comuni, con le Direzioni Generali centrali e regionali e svolgono le loro azioni in maniera sinergica. In tale logica gli adempimenti vanno definiti e gestiti, pur nell’ampiezza dei contesti di riferimento, nel quadro di una programmazione e pianificazione unitaria, superando frammentazioni e parcellizzazioni dei compiti, attraverso un’opera costante di propulsione, coordinamento, controllo, vigilanza e monitoraggio; ciò anche come logica e ulteriore esplicazione di quanto stabilito con la nota dipartimentale n. 2 del 2 gennaio 2002.  A tali fini risponde il provvedimento di organizzazione per la puntuale individuazione delle aree di intervento entro le quali le strutture di supporto debbono esplicare le richiamate attività di coordinamento e sostegno. 

              Nell’ottica sopra descritta, le strutture sopramenzionate debbono interfacciare la loro attività con quella degli Uffici centrali, assicurando una costante interazione con le Direzioni Generali e tra i Dipartimenti, dando visibilità e significato alla propria azione.

              Nel rispetto di una linea programmatoria, organizzativa e operativa unitaria, che coinvolge l’intera struttura ministeriale, ciascun Capo Dipartimento stabilisce rapporti collaborativi puntuali  e proficui con gli altri Capi Dipartimento, con specifico riguardo ai profili comuni , connessi e interagenti, delle rispettive aree.


 

 

 

SEZIONE D)
Il ruolo delle Direzioni Generali Centrali e degli Uffici Scolastici Regionali

 

Le Direzioni Generali centrali attendono ai propri compiti secondo l’assetto ordinamentale previsto dal D.P.R. n. 319 dell’11 agosto 2003, avvalendosi delle risorse umane, strutturali e strumentali loro assegnate.

                Nell’attuale quadro normativo e operativo, i Direttori Generali, per raggiungere gli obiettivi prefissati, predispongono e adottano le iniziative, gli interventi e le soluzioni atti ad assicurare livelli di impegno idonei e la massima efficacia, efficienza e trasparenza all’azione dei rispettivi Uffici.

              In tale ottica, i Direttori Generali, specie nell’attuale particolare periodo di transizione, debbono riservare particolare cura e attenzione ai rapporti col proprio personale, affinché lo stesso possa assolvere alle proprie funzioni con motivazioni adeguate, professionalità e senso di responsabilità.

              Al fine poi di  rendere coerente il proprio impegno con l’azione complessiva e unitaria del Ministero, le Direzioni Generali valutano ed approfondiscono col Capo Dipartimento tutti i profili più significativi della gestione e dell’azione amministrativa – ivi compresi quelli relativi ai rapporti con gli altri due Dipartimenti  e le Direzioni Generali regionali - da quelli che chiamano in causa, direttamente o indirettamente, il ruolo e la responsabilità del vertice politico, a quelli che, per la loro rilevanza esterna e per la loro valenza generale, impegnano l’Amministrazione sul piano delle scelte complessive e delle determinazioni finali.

 In tale logica, gli atti diretti al Capo di Gabinetto e agli Organi del vertice politico, da sottoporre alla valutazione e/o alla firma dei medesimi, vanno inoltrati tramite il Capo Dipartimento, perché possano essere da quest’ultimo debitamente esaminati e istruiti per l’ulteriore seguito.

 

Gli Uffici scolastici regionali costituiscono, ai sensi dell’art. 8 del D.P.R. 8 agosto 2003, n. 319, autonomi centri di responsabilità amministrativa cui sono assegnate tutte le funzioni già spettanti agli Uffici periferici dell’Amministrazione della pubblica istruzione, fatte salve le competenze riconosciute alle istituzioni scolastiche autonome.

            Le citate Direzioni, ratione materiae,  attendono alle loro funzioni in conformità di quanto disposto dal Dipartimento per l’istruzione e dal Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione.

Ai sensi dell’art. 6, comma 3 del D.P.R. 319\2003, spetta al Dipartimento per l’istruzione il raccordo funzionale con gli  Uffici scolastici regionali.

Compito fondamentale delle suddette Direzioni generali regionali è di dare attuazione, nei contesti di rispettiva competenza, alle politiche, alle linee di indirizzo e alle istruzioni elaborate e impartite in sede centrale, conformandole e adattandole alle caratteristiche, alle vocazioni, alle necessità e alle dinamiche delle diverse realtà territoriali in una delicata e impegnativa opera di raccordo e di interazione con le Regioni, gli Enti locali, gli organi e i livelli istituzionali a vario titolo interessati e coinvolti.


 

 

 

SEZIONE E)
Principi guida, criteri, obiettivi, interventi del Dipartimento dell’Istruzione e del Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione

 

Gli obiettivi che il Dipartimento per l’istruzione, il Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione e gli Uffici scolastici regionali debbono raggiungere sono indicati nel D.P.R. n.319 dell’11 agosto 2003 per quanto riguarda le attribuzioni funzionali, e nella Direttiva Generale sull’azione amministrativa e la gestione per l’anno 2004 per quanto concerne i risultati strategici attesi (in particolare, nelle Schede che il Ministro ha posto a corredo della Direttiva stessa).

I Dipartimenti sopra menzionati, nel quadro dell’ordinamento vigente e nelle linee di una comune strategia, di raccordi puntuali e significativi con il Dipartimento del settore universitario e della ricerca e tenendo a riferimento l’attività svolta e i risultati raggiunti nel 2003, danno attuazione alla direttiva generale sull’azione amministrativa e la gestione relativa all’anno 2004, interpretandone il senso e la portata, anche in funzione delle nuove esigenze connesse alla riforma dell’Amministrazione.

Tra i principi guida, contenuti nella citata Direttiva, con riferimento al Dipartimento per l’istruzione, assumono particolare rilievo, a seguito delle innovazioni intervenute nel sistema dell’istruzione e della formazione:

Ø      la centralità dell’alunno, non come oggetto da trattare e come destinatario di un’offerta formativa rigida, dirigistica, calata dall’alto, ma come protagonista responsabile delle sue scelte e del suo progetto educativo e formativo e come soggetto consapevole dei percorsi personalizzati e flessibili per lui predisposti;

Ø      il rafforzato ruolo delle famiglie;

Ø      la compiuta realizzazione dell’autonomia scolastica come condizione essenziale per la realizzazione di un sistema scolastico decentrato, attento alle vocazioni, alle istanze ed ai bisogni del territorio, in sintonia con le esigenze del mondo del lavoro e della produzione;

Ø      un’offerta formativa di alto e qualificato profilo, valida e competitiva anche in ambito comunitario,  in grado di raccogliere le sfide che  incombono, arricchita dagli apporti del fare e dell’agire, articolata e flessibile, in grado di garantire l’uguaglianza dei punti di partenza, di includere tutti, anche i meno dotati e di valorizzare le eccellenze;

Ø      l’attivazione di servizi scolastici adeguati alle esigenze, efficienti ed efficaci, tali da corrispondere alle attese ed ai bisogni dell’utenza, dei vari contesti territoriali e della società “della conoscenza”nel suo complesso. E ciò in coerenza con le logiche organizzative e operative di un sistema a prevalente struttura reticolare, ordinato per livelli e per funzioni, con forte connotazione pluralista, aperto al confronto e alla molteplicità e circolarità degli apporti e alle interazioni con le Regioni, gli enti locali e le forze sociali.

            Con riguardo al Dipartimento per la programmazione ministeriale e per la gestione ministeriale del bilancio, delle risorse umane e dell’informazione, vanno richiamati, in relazione alle previsioni del D.P.R. 319/2003, i seguenti principi guida, individuati dalla Direttiva del Ministro per l’anno 2004:

o       rigorosa qualificazione della spesa e degli investimenti, razionalizzazione degli interventi di programmazione finanziaria e di bilancio, monitoraggio delle spese;

o       potenziamento delle azioni a supporto alle istituzioni scolastiche in materia amministrativo-contabile;

o