Decreto Ministeriale 27 dicembre 1999
(in GU 02 marzo 2000, n. 51)

Istituzione, organizzazione e realizzazione dei corsi di formazione di cui all'art. 34 commi 2 e 3 del CCNL e all'art. 49 del CCNI, ai fini dell'attribuzione del profilo di direttore dei servizi generali ed amministrativi ai responsabili amministrativi con rapporto di lavoro a tempo indeterminato

 

VISTO l'art. 21 della legge 15 marzo 1997, n. 59 di delega al Governo per la riforma della P.A. e la semplificazione amministrativa;

VISTI il decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, e in particolare l'articolo 25-bis comma 5;

VISTO il decreto legislativo 16 aprile 1994, n.297, recante il testo unico delle disposizioni in materia di istruzione;

VISTO il CCNL del comparto scuola sottoscritto il 26 maggio 1999 ed in particolare gli art. 12 e 34;

VISTO l'art. 49 del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo;

VISTA la Direttiva n.210 del 3 settembre 1999, art. 5 comma 2 lettera d;

VISTO l'art. 3, comma 2, del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 157 recante norme in materia di appalti pubblici di servizi;

VISTI il regio decreto 18 novembre 1923, n. 2440 e il regio decreto 23 maggio 1924, n. 827 recanti disposizioni sulla contabilità generale dello Stato;

CONSIDERATO che la realizzazione e l'organizzazione dei corsi di formazione oggetto del presente decreto richiedono elevate competenze tecnico-scientifiche e specifiche abilità professionali, in relazione alla complessità e peculiarità dei servizi richiesti di natura intellettuale composita ed integrata;

RITENUTO che, data la descritta specialità di tali servizi, è opportuno avvalersi della collaborazione e delle iniziative dei prestatori di servizi dotati di provate competenze tecnico-scientifiche nel settore interessato;

RITENUTO, altresì, che è opportuno procedere alla selezione delle offerte ed all'affidamento dei servizi oggetto del presente decreto valutando globalmente gli aspetti tecnici e quelli economici

DECRETA

 

Art. 1
Finalità

1. Il presente decreto disciplina l'istituzione, l'organizzazione e la realizzazione dei corsi di formazione di cui all'art. 34 commi 2 e 3 del CCNL e all'art. 49 del CCNI, ai fini dell'attribuzione del profilo di direttore dei servizi generali ed amministrativi ai responsabili amministrativi con rapporto di lavoro a tempo indeterminato.

Art. 2
Obiettivi

1. I corsi di formazione hanno l'obiettivo di favorire l'acquisizione ed il consolidamento delle conoscenze, delle competenze e delle professionalità necessarie per garantire l'esercizio delle funzioni relative al profilo dei direttori dei servizi generali ed amministrativi connesse al riconoscimento dell'autonomia delle istituzioni scolastiche.

2. I corsi, organizzati per moduli, comprendono attività d'aula e attività in situazione con modalità di autoformazione assistita; quest'ultima è attuata anche con materiali multimediali e con tecnologie di rete e di video conferenza.

Art. 3
Struttura, contenuti, durata e sedi della formazione

1. Ciascun corso, secondo quanto previsto all'art. 49 del CCNI, ha una durata complessiva di 100 ore ed è così articolato:

a) attività d'aula, strutturata in un curricolo di base della durata complessiva di 60 ore. In tale area è compresa un'attività di formazione elettiva;
b) attività in situazione, strutturata in autoformazione assistita della durata complessiva di 40 ore;

2. I contenuti e la struttura delle attività formative sono indicati nel titolo I dell'allegato tecnico che è parte integrante del presente decreto;

3. I contenuti e la struttura delle attività formative destinate ai responsabili amministrativi che si trovano nelle particolari posizioni previste dal CCNI sono indicati nel titolo II dell'allegato tecnico;

4. Le sedi dei corsi di formazione sono le Istituzioni scolastiche espressamente individuate dall'Amministrazione centrale;

5. La formazione è attuata nel periodo compreso dal 3 aprile al 31 agosto 2000.

Art. 4
Partecipazione ai corsi di formazione

1. Partecipano alle attività formative disciplinate dal presente Decreto i responsabili amministrativi delle scuole statali di ogni ordine e grado d'istruzione con rapporto di lavoro a tempo indeterminato che non cessano dal servizio a decorrere dal 1° settembre 2000. Partecipa ai corsi anche il personale proveniente dal comparto enti locali - purché trasferito nei ruoli del personale ATA statale ai sensi dell'art.8 della legge n. 124/99 - con funzioni corrispondenti a quelle del responsabile amministrativo statale, in servizio nelle istituzioni scolastiche statali secondo i termini stabiliti dalla citata legge.

2. I responsabili amministrativi frequentano di norma i corsi di formazione nella provincia nel cui ambito è situata l'istituzione scolastica sede di servizio. A tal fine presentano all'amministrazione scolastica regionale competente apposita domanda, corredata dal proprio curricolo professionale, nei termini stabiliti dal Ministero della Pubblica Istruzione con successivo provvedimento.

3. I responsabili amministrativi che si trovano in una delle posizioni richiamate nell'art. 49 comma 9 del CCNI, ovvero che si trovano in posizione di esonero sindacale, distacco, comando, collocamento fuori ruolo ed in servizio nelle scuole italiane all'estero, partecipano all'attività formativa finalizzata all'acquisizione del profilo di direttore dei servizi generali ed amministrativi con le modalità previste nel Titolo II dell'allegato tecnico che costituisce parte integrante del presente decreto.

4. L'effettiva partecipazione dei responsabili amministrativi al corso di formazione è attestata dal dirigente scolastico dell'istituto scolastico sede di corso sulla base degli atti relativi allo svolgimento e alla conclusione del corso stesso forniti dalle agenzie formative.

5. Il numero delle assenze, debitamente documentate, non può superare 1/5 della durata stabilita dall'art. 3 del presente decreto per l'attività d'aula.

6. Nel caso in cui il numero delle assenze, debitamente motivate dei partecipanti al corso, risulti complessivamente superiore al limite previsto dal precedente comma, i responsabili amministrativi interessati possono, per una sola ulteriore volta partecipare a un corso di formazione che, secondo le necessità, potrà essere organizzato a livello provinciale, regionale o interregionale, dall'Amministrazione centrale secondo quanto stabilito al punto 12 dell'art. 49 del CCNI.

Art. 5
Accreditamento e selezione delle agenzie formative

1. Sono considerati soggetti qualificati per la formazione del personale della scuola le università, gli enti pubblici e privati, i consorzi universitari, interuniversitari, gli IRRSAE e gli istituti di ricerca.

2. Un apposito Bando di gara disciplina i termini di presentazione delle domande, le modalità di accreditamento e i criteri di selezione dei soggetti interessati alla realizzazione dei corsi di formazione.

3. L'Amministrazione centrale, sulla base dei criteri sottoindicati, accrediterà le Agenzie formative. I criteri di riferimento sono:

4. I soggetti interessati a partecipare alla realizzazione dei corsi di formazione sono tenuti ad allegare alla domanda di partecipazione, in risposta al bando di gara, il Piano esecutivo della formazione che intendono erogare comprensivo della programmazione della formazione, delle metodologie, dei materiali utilizzati, dei docenti impiegati e del direttore del corso, nonché delle condizioni economiche (offerta economica) alle quali intendono offrire il servizio di formazione. I soggetti stessi devono altresì indicare, in ordine di priorità, le Regioni nelle quali intendono realizzare l'attività di formazione, il numero dei lotti che si candidano a realizzare e devono espressamente dichiarare la propria disponibilità ad operare ove richiesto dall'Amministrazione centrale, nonché la propria disponibilità ad erogare un numero superiore di corsi rispetto all'offerta presentata. Essi debbono inoltre dichiarare la propria disponibilità ad operare, su richiesta dell'Amministrazione centrale, anche in ambiti regionali diversi da quelli sopra indicati.

5. Per la costituzione di associazioni e consorzi, il bando di gara, di cui al comma 2, fissa i requisiti che devono essere posseduti dai soggetti che compongono l'associazione o il consorzio ed in particolare, nel caso di associazioni, dalla capogruppo mandataria. Ogni soggetto partecipante all'associazione o al consorzio deve espressamente indicare l'attività che espleta per il servizio di formazione da fornire.

6. L'individuazione dei soggetti cui verranno affidati i corsi di formazione consegue al positivo superamento del procedimento di accreditamento e selezione, come disciplinato nel bando di gara di cui al comma 2. Il procedimento prevede due fasi:la prima fase ha lo scopo di accreditare i soggetti richiedenti sulla base dei requisiti, di cui al comma 3, nonché di natura tecnico-professionale ed economico-finanziaria, e della verifica della compatibilità di cui all'allegato tecnico Titolo III. Nella seconda fase si procederà alla selezione e graduazione dei soggetti accreditati sulla base di una specifica valutazione del Piano esecutivo presentato da parte dei soggetti, per la realizzazione dei corsi, sotto il profilo progettuale e operativo, e dell'offerta economica secondo i criteri fissati nel predetto allegato tecnico e specificati nel bando di gara.

7. Per l'espletamento delle procedure di accreditamento e selezione previste dal presente articolo, il Ministero della Pubblica Istruzione si avvale della consulenza di un'apposita Commissione tecnica nazionale di valutazione, la cui composizione è indicata nel bando di gara.

8. I membri della Commissione non possono essere soci, amministratori, dipendenti o consulenti dei soggetti che partecipano al procedimento di accreditamento e di selezione, avere interessi comuni con gli stessi, nè partecipare in qualità di corsisti alla formazione. Il personale della scuola che svolge funzioni di responsabile amministrativo ed il personale amministrativo del Ministero della Pubblica Istruzione non può essere impiegato per la realizzazione delle attività formative.

9. I costi per il funzionamento della Commissione, comprensivi dell'indennità spettante ai suoi componenti, gravano sui capitoli del bilancio del Ministero della Pubblica Istruzione di cui al successivo articolo 10.

10. Ai fini del procedimento di cui al presente articolo, i servizi di formazione vengono suddivisi in lotti raggruppando i corsi su base regionale e/o interregionale e il numero dei corsi è determinato tenendo conto che ogni corso, definito di norma su base provinciale, è frequentato di norma da quaranta corsisti. Ciascun lotto è composto da un numero medio di dieci corsi. Il bando di cui al comma 2 specificherà in un apposito allegato la configurazione dei lotti.

11. A ciascun soggetto non può essere affidato a livello nazionale più del 10% dei lotti dei corsi di cui al punto 10.

12. Esaurito il procedimento di cui al presente articolo, l'assegnazione dei lotti di corsi è effettuata sulla base di una graduatoria nazionale e tenuto conto dell'ordine di priorità indicato dai soggetti ai sensi del comma 4, espletate le attività previste dall'articolo 6.

13. Allorché, relativamente ad alcuni lotti non vi sia stata alcuna offerta o un'offerta sufficiente, l'Amministrazione centrale provvederà all'assegnazione dei corsi a trattativa privata tra i soggetti accreditati, tenendo conto della disponibilità espressa dagli stessi ai sensi del comma 4 ed anche in deroga alle soglie percentuali poste dal comma 11. Il valore di affidamento dei lotti assegnati a trattativa privata non potrà di norma superare del 15% quello indicato nell'offerta economica dai soggetti accreditati.

14. L'elenco delle agenzie accreditate, selezionate e dichiarate vincitrici con l'indicazione dei lotti assegnati è pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Art. 6
Affidamento delle attività di formazione e vincoli contrattuali

1. L'attività di formazione può essere realizzata esclusivamente dalle agenzie dichiarate vincitrici ai sensi dell'articolo 5 del presente decreto.

2. Entro 15 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della graduatoria delle agenzie dichiarate vincitrici, l'Amministrazione centrale pubblicherà l'elenco delle sedi dove verranno svolti i corsi e l'elenco per ogni corso dei responsabili amministrativi che hanno presentato la richiesta di partecipazione.

3. L'Amministrazione centrale procederà all'assegnazione dei responsabili amministrativi ai corsi di formazione utilizzando il criterio di viciniorità tra la sede del corso e quella di servizio, anche sulla base delle esigenze tecnico-logistiche dell'Amministrazione centrale stessa.

4. Entro 15 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'elenco delle agenzie dichiarate vincitrici, l'Amministrazione scolastica regionale procede all'affidamento delle attività formative inerenti ai lotti indicati attraverso la stipulazione con le agenzie dichiarate vincitrici di una convenzione secondo lo schema tipo allegato all'elenco di cui all'articolo 5, comma 14.

5. La convenzione prevederà, tra l'altro:

a) l'obbligo per le agenzie affidatarie di attivare i piani esecutivi entro i 15 giorni successivi alla stipulazione della convenzione;
b) le specifiche condizioni e modalità che consentono all'amministrazione scolastica sedi dei corsi di effettuare le verifiche necessarie ad assicurare la corretta realizzazione della formazione.

7. La verifica delle attività svolte dalle agenzie dichiarate vincitrici è attuata secondo quanto previsto dal successivo art. 8.

8. In caso di mancata attuazione, o non conforme adeguamento, del piano esecutivo da parte delle agenzie dichiarate vincitrici la convenzione si intenderà risolta di diritto, senza alcun onere per l'Amministrazione scolastica regionale.

9. Le agenzie affidatarie assumono la diretta responsabilità della realizzazione dei corsi e garantiscono lo svolgimento delle attività formative secondo il piano esecutivo presentato e secondo quanto previsto dal comma 5 punto b.

Art. 7
Criteri di valutazione e di certificazione della qualità di ciascun corso e di rendicontazione delle spese

1. La valutazione e la certificazione della qualità dei corsi realizzati dalle agenzie formative è attuata dall'Amministrazione centrale ed è finalizzata, anche sulla base di quanto previsto dal successivo articolo 8, alla verifica dei contenuti formativi erogati, delle attrezzature utilizzate, dei formatori impegnati.

2. La rendicontazione delle spese sostenute è effettuata, da parte dei soggetti affidatari, nel rispetto della normativa vigente in materia. Tali rendicontazioni saranno presentate alle Amministrazioni scolastiche regionali di competenza cui spetterà il compito della loro verifica.

Art. 8
Monitoraggio e valutazione

1. La realizzazione della formazione è seguita attraverso un'attività di monitoraggio e valutazione in itinere, che realizzerà una costante osservazione delle attività formative messe in opera dalle Agenzie formative.

2. La Direzione Generale del personale attuerà una specifica macro attività di sorveglianza amministrativa, comprendente un monitoraggio e un controllo e valutazione in itinere, sulla base di quanto disposto dal Gabinetto dell'On.le Ministro in merito alle iniziative realizzate con i finanziamenti previsti annualmente dalla legge n.440 del 18.12.1997 - "Fondo per il miglioramento e l'ampliamento dell'offerta formativa e per gli interventi perequativi". Le attività di monitoraggio di cui al comma 1 sono parte integrante della sorveglianza.

3. I criteri per l'attuazione del monitoraggio di cui al punto 1, finalizzata non soltanto alla verifica dei risultati della formazione ma anche all'analisi ed alla verifica della soddisfazione dei partecipanti, sono definiti dalla Direzione generale del Personale nell'ambito della sorveglianza.

4. La valutazione finale dei partecipanti, secondo quanto previsto dall'articolo 49 del CCNI, sarà realizzata tramite un colloquio, alla presenza del Direttore del corso e di due dei docenti che hanno svolto l'attività di formazione. Il Direttore del corso sintetizzerà l'andamento del colloquio verbalizzando gli aspetti positivi emersi.

Art. 9
Formazione del personale delle scuole non statali

1. Ai fini della formazione del personale preposto alla Direzione delle scuole non statali, gli enti gestori delle predette scuole potranno richiedere la realizzazione delle attività formative previste dal presente decreto, con i relativi oneri a loro carico, alle agenzie formative dichiarate vincitrici.

Art. 10
Finanziamento delle attività

1. La spesa relativa alla realizzazione delle attività previste dal presente decreto grava sui competenti capitoli di bilancio del Ministero della Pubblica Istruzione per ciascuno degli esercizi finanziari di riferimento.

Art. 11
Personale in servizio nella regione Valle d'Aosta e nelle Province Autonome di Trento e Bolzano

1. Il presente decreto si applica, anche per l'istituzione, l'organizzazione e la realizzazione dei corsi di formazione destinati ai responsabili amministrativi in servizio nella Regione Valle d'Aosta e nelle Province autonome di Trento e di Bolzano che assumono i relativi oneri.

Il presente decreto è stato inviato alla Corte dei Conti per il visto e la registrazione e sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

E' in fase di promulgazione la circolare relativa all'organizzazione dei corsi di formazione e al bando di gara per l'assegnazione degli stessi.


 

ALLEGATO TECNICO

TITOLO I
Struttura e Contenuti dell'attività formativa

Obiettivi della formazione

Gli obiettivi generali contenuti nel commi 1 e 2 dell'art. 7 dei CCNI costituiscono le linee guida generali per la formazione dei direttori dei servizi generali e amministrativi:

"1.L'amministrazione scolastica, con le risorse finanziarie annualmente disponibili, ha l'obbligo di costruire progressivamente un sistema di opportunità formative, articolato e di qualità. La formazione è una risorsa strategica per il miglioramento della scuola e, come tale, è un diritto degli insegnanti, del personale educativo e ATA e dei capi di istituto.

2. Le iniziative di formazione hanno per obiettivi il miglioramento e la crescita professionale del personale, in relazione anche alle trasformazioni e innovazioni in atto, la riconversione e riqualificazione in rapporto alla mobilità professionale nonché all'ampliamento delle opportunità professionali offerte al personale."

Il programma di formazione, rivolto ai responsabili amministrativi ha l'obiettivo di favorire l'acquisizione e il consolidamento delle competenze e delle professionalità necessarie per garantire l'esercizio di attività lavorative di notevole complessità ed aventi rilevanza esterna previste dal profilo del direttore dei servizi generali ed amministrativi.

Il programma di formazione farà riferimento per quanto concerne i contenuti alle indicazioni espresse nell'allegato 5 al CCNI.

Le azioni formative saranno attuate con metodologie che pongono al centro il necessario raggiungimento degli obiettivi da parte di adulti che, pur se dotati di esperienze qualificate, devono sviluppare nuove competenze e capacità gestionali e relazionali. Si privilegiano pertanto tutte le metodologie che si basano sull' interattività, la ricerca - azione e la progettazione.

Gli obiettivi formativi dovranno essere raggiunti tenendo presente gli aspetti di efficacia formativa, cioè massimizzare il rapporto tra risultati formativi ottenuti e obiettivi formativi stabiliti, e di efficienza complessiva, cioè massimizzare il rapporto tra struttura organizzativa utilizzata e risorse impegnate.

Contenuti della formazione

1) Struttura dell'attività formativa:

I contenuti relativi alla formazione dei responsabili amministrativi sono riportati nell'allegato 5 al CCNI e ricordati nella premessa. Tali contenuti possono essere suddivisi tra quelli che debbono per la loro rilevanza e specificità essere svolti in presenza da docenti (per un totale di 60 ore) e quelli che invece sono oggetto di auto formazione e formazione a distanza (per 40 ore).

La Commissione nazionale paritetica, in aggiunta a quanto previsto dall'art.49 e dall'all.5 del CCNI, per quanto attiene alla struttura del corso di formazione stabilisce di inserire un'area, all'interno della formazione in presenza, definita "elettiva" nella quale i partecipanti ai corsi realizzeranno un approfondimento di uno degli argomenti previsti dal programma del corso in presenza e che sono riportati al punto 2. L'area elettiva comprenderà un massimo di 5 ore e sarà concordata all'interno dei corsi dai partecipanti e dall'Agenzia formativa.

2) Contenuti (allegato 5 del CCNI):

A. Il quadro di riferimento organizzativo dell'istituzione scolastica nell'ambito dei processi dell'autonomia; gestione delle risorse, i rapporti con l'utenza e il territorio.
In aula 30 h. Sperimentazione con simulazione almeno 10 h.

A.1. - (3.f.) L'istituzione scolastica fra Amministrazione centrale e periferica, il raccordo e il confronto con il territorio e gli Enti locali; l'autonomia della scuola; organizzazione e atti nella Comunità Europea;

A.2. - (3.a.) L'istituzione scolastica autonoma; progettazione,organizzazione, verifiche;

A.3. - (3.b.) Il nuovo CCNL del comparto scuola; la nuova figura del Direttore dei servizi generali ed amministrativi; poteri, competenze e responsabilità. I profili del personale A.T.A. le figure intermedie. I diritti e i doveri;

A.4. - (3.c.) L'unità dei servizi amministrativi-gestionali; gestione e organizzazione; gli ambiti di rispettive competenze del Dirigente e del Direttore;

A.5. - (3.d.) La gestione e la valorizzazione delle risorse umane; i rapporti con l'utenza e con il territorio; aspetti relazionali per un'ottimizzazione della comunicazione tra i diversi soggetti dell'autonomia; le problematiche relative all'inserimento degli alunni stranieri e ai rapporti con le loro famiglie;

A.6. - (3.e.) Il piano dell'offerta formativa; il lavoro per progetti in rapporto al contesto di riferimento e agli indicatori di risultato, organico funzionale; contratti a tempo determinato e di prestazione d'opera;

B. La gestione amministrativo-contabile e le verifiche
In aula 20 h - esercitazione/simulazione di 6 h

B.1. - (2.1.a.) Il nuovo regolamento di contabilità; struttura e contenuti del bilancio di istituto; dal bilancio vincolato alla gestione del budget;

B.2. - (2.1.b.) Attività negoziali delle istituzioni scolastiche; convenzioni, contratti, accordi di programma, sponsorizzazioni, accordi di rete, protocolli d'intesa;

B.3. - (2.1.f.) La responsabilità; il sistema dei controlli; il passaggio dal controllo preventivo al controllo di gestione e dei risultati;

In autoformazione 10 ore

B.4. - (2.1.) La gestione amministrativo-contabile e le verifiche; la gestione informatizzata;

B.5. - (2.1.a.) Il nuovo regolamento di contabilità; struttura e contenuti del bilancio di istituto; dal bilancio vincolato alla gestione del budget;

B.6. - (2.1.c.) Il rendiconto, l'inventario dei beni;

B.7. - (2.1.d.) La redazione dei piani finanziari; la semplificazione amministrativa;

B.8. - (2.1.e.) I fondi CEE; l'introduzione dell'Euro;

B.9 - (2.1.f.) La responsabilità; il sistema dei controlli; il passaggio dal controllo preventivo al controllo di gestione e dei risultati;

C. Le nuove tecnologie; verso un sistema informatico integrato dell'amministrazione scolastica e, più in generale, della pubblica amministrazione.
In aula 5h.

C.1. - (2.1.g.) La gestione di banche dati; la rete, internet, intranet e la multimedialità;

C.2. - (2.1.h.) Aspetti normativi connessi all'informatizzazione: gli atti amministrativi e la firma digitale;

In autoformazione 10 h.

C.3. - (2.1.g.) La gestione di banche dati; la rete, internet, intranet e la multimedialità;

C.4. - (2.1.h.) Aspetti normativi connessi all'informatizzazione: gli atti amministrativi e la firma digitale;

C.5. - (2.1.i.) Il nuovo sistema pensionistico e la ricostruzione delle carriere;

C.6. - (3.g.) Le nuove tecnologie; verso un sistema informatico integrato dell'Amministrazione scolastica e, più in generale, della Pubblica Amministrazione.

D. Il quadro di riferimento normativo-contrattuale
In autoformazione 20 h (materiale - bibliografia)

D.1 - (4.a.) Principi di diritto costituzionale, amministrativo,, privato, del lavoro, comunitario;

D.2. - (4.b.) La riforma della Pubblica Amministrazione; il decentramento; fonti dell'ordinamento giuridico;

D.3. - (4.c.) Uffici e organi, atto e procedimento amministrativo;

D.4. - (4.d.) La trasparenza amministrativa e lo snellimento dell'attività amministrativa (leggi 241/90 e 127/97 e successive modificazioni e integrazioni);

D.5. - (4.e.) Il decreto legislativo 626/94 e successive modificazioni ed integrazioni; riflessi e problematiche;

D.6. - (4f) La privatizzazione del rapporto di pubblico impiego nelle fonti normative e nel CCNL del comparto scuola;

D.7. - (3b) Il nuovo CCNL del comparto scuola; la nuova figura del Direttore dei servizi generali e amministrativi; poteri competenze e responsabilità I profili del personale ATA; le figure intermedie;

D.8 - (3c) L'unità dei servizi amministrativi - gestionali gestione e organizzazione; gli ambiti di rispettive competenze del Dirigente e del Direttore.

Nota: il codice indicato tra parentesi, in corrispondenza di ciascun argomento, rappresenta il codice di riferimento dell'argomento stesso nell'allegato 5 del CCNI.

TITOLO II
Corsi per i responsabili amministrativi in particolari posizioni

I corsi di formazione destinati ai responsabili amministrativi che si trovano in una delle posizioni indicate nell' art. 49 del CCNI sono realizzati secondo le seguenti modalità:

a) percorso di formazione del personale in esonero sindacale, distaccato, comandato, utilizzato o collocato fuori ruolo: il corso è attuato dalle agenzie dichiarate vincitrici con le modalità previste per i percorsi ordinari nel titolo I del presente allegato. La frequenza può essere effettuata nella Provincia in cui i responsabili amministrativi operano anche se diversa da quella in cui è ubicata la sede di titolarità. A tal fine i responsabili amministrativi presentano apposita domanda all'amministrazione scolastica della regione in cui prestano servizio.

b) corsi per i responsabili amministrativi collocati fuori ruolo in servizio all'estero: il Ministero della Pubblica Istruzione, di concerto con il Ministero degli Affari Esteri, disciplinerà con apposito provvedimento le modalità per l'assolvimento dell'obbligo di formazione ai fini dell'acquisizione della qualifica direttiva.

c) I corsi di formazione, destinati ai responsabili amministrativi che si trovano in una delle posizioni analoghe a quelle indicate dall'art. 49 comma 9 del CCNI, sono realizzati dall'Amministrazione centrale del Ministero della Pubblica Istruzione di massima con le medesime modalità previste per i corsi ordinari.

Il personale in argomento può scegliere di partecipare ai corsi ordinari o a corsi che saranno organizzati a livello nazionale, interregionale, regionale o provinciale a seconda delle necessità. Detto personale presenterà la domanda con le modalità previste da successivo provvedimento.

TITOLO III
Accreditamento e selezione delle agenzie formative

1. Prima fase
A) Accertamento dei requisiti soggettivi delle agenzie formative

Salve le specificazioni e le integrazioni rimesse al bando di cui all'articolo 5, i soggetti non devono trovarsi nelle condizioni di cui all'articolo 12 del decreto legislativo 17.3.1995, n. 157 e all'articolo 11 del decreto legislativo 24.7.1992, n. 358.

In caso di costituzione di associazioni o consorzi le predette condizioni devono ricorrere con riferimento a ciascuno dei soggetti che compongono l'associazione o il consorzio.

I soggetti interessati devono possedere, fatto salvo quanto previsto dall'articolo 5 del Decreto, i successivi requisiti minimi di natura economico-finanziaria e tecnico-professionale.

In caso di costituzione di associazioni o consorzi, il bando fisserà i requisiti di natura economico-finanziaria e tecnico-professionale che dovrà possedere ciascun componente, ed in particolare, in caso di associazioni, la capogruppo mandataria.

A1) Requisiti di natura economico-finanziaria

I soggetti dovranno avere un fatturato annuo, riferito ad attività di formazione e di consulenza organizzativa, non inferiore a 400 milioni di lire italiane annui (IVA esclusa) per i singoli.

In caso di associazioni temporanee di imprese e consorzi, tale requisito dovrà essere posseduto interamente dalla capogruppo mandataria.

A2) Requisiti di natura tecnico-professionale

A2.1) Staff professionale

Per essere accreditati, i soggetti richiedenti devono disporre di un garante scientifico e professionale, il quale dovrà sottoscrivere sotto la propria responsabilità il piano delle attività presentato ai fini del procedimento di selezione. Tale garante deve possedere almeno uno dei requisiti sottoindicati:

- essere stato negli ultimi cinque anni responsabile diretto di almeno un progetto di formazione rivolto a profili professionali di natura direttiva o equivalente;

- essere (o essere stato negli ultimi cinque anni) responsabile di un organismo erogatore di servizi di formazione rivolto a profili professionali di natura dirigenziale o equivalente;

A2.2) Esperienza pregressa

Per essere accreditati, i soggetti richiedenti devono dimostrare di avere già svolto attività di formazione nei confronti di personale direttivo o di qualifiche equivalenti nel settore pubblico allargato o in settori simili.

A2.3) Capacità logistica e strutturale

Per essere accreditati, i soggetti richiedenti devono dichiarare di disporre di attrezzature per le attività formative. Tali attrezzature devono essere in regola con le norme vigenti in materia sicurezza.

B) Verifica della compatibilità del piano esecutivo presentato dai candidati

Saranno esclusi i candidati che abbiano presentato un piano esecutivo non conforme per struttura e contenuti a quanto previsto dal titolo I del presente allegato tecnico.

2. Seconda fase: graduazione dei soggetti accreditati

Nella graduazione dei soggetti che abbiano superato la fase di cui al precedente punto 1., l'Amministrazione centrale considererà preminente la qualità del piano esecutivo rispetto al suo costo.

A) Valutazione della qualità del piano esecutivo

La qualità del piano esecutivo è valutata sulla base dei seguenti elementi, indicati in ordine decrescente di importanza:

1. livello qualitativo complessivo del piano rispetto alla programmazione della formazione, le metodologie, i materiali utilizzati;

2. livello professionale dei formatori, identificabile attraverso esplicite referenze curriculari e la quantificazione oraria dei singoli interventi nei corsi da svolgere, con particolare riferimento alla formazione dei responsabili amministrativi;

3. organizzazione di forme di tutoring e di assistenza tecnica;

4. presenza di modalità didattiche diversificate per metodologia e per strumentazione;

5. capacità organizzative;

B) Valutazione dell'offerta economica

La valutazione dell'offerta economica sarà effettuata a partire dal valore del singolo lotto, che è indicato dal bando di gara, sulla base del quale gli interessati formuleranno l'offerta più vantaggiosa.

Il medesimo bando di gara fissa le modalità di trattamento delle offerte anormalmente basse.

L'offerta economica deve specificare i criteri e i valori unitari utilizzati per la sua formulazione. In particolare, devono essere indicati i costi unitari previsti per il personale utilizzato suddiviso per fasce di qualificazione e i costi unitari delle altre voci suddivise per categorie.

L'offerta economica riguarderà i costi previsti per la realizzazione del lotto o dei lotti con esclusione dei costi relativi al rimborso delle spese di missione (viaggio, vitto e alloggio) dei partecipanti.

C) Attribuzione dei punteggi

Al fine di garantire il massimo livello di qualità dei piani esecutivi i relativi criteri di ponderazione saranno indicati nel bando di gara.


BANDO DI GARA A PROCEDURA RISTRETTA ACCELERATA

Roma, 25 gennaio 2000

1) Ente appaltante: Ministero della Pubblica Istruzione - Direzione Generale del Personale e degli Affari Generali e Amministrativi, Divisione IV, Viale Trastevere 76/a 00153 Roma. Telefax 06/58492921.

2) Categoria di servizio e descrizione: Servizi di formazione (Cat. 24 - Rif. CPC 92) Servizi relativi all'istruzione anche professionale dell' allegato 2 del D.Lgs. n.157/1995.

Prestazione di servizi di formazione in lotti, in lingua italiana, per responsabili amministrativi delle istituzioni scolastiche come previsto dal Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione del 27.12.1999, pubblicato sul G.U.R.I., regolante il passaggio alla qualifica di Direttore dei servizi generali e amministrativi delle scuole statali, della durata di 60 ore di formazione in presenza come previsto dall'allegato tecnico al Decreto Ministeriale.

Nel capitolato della gara sarà indicato il dettaglio delle attività da svolgere.

L'importo del servizio per ciascun corso è fissato in Lit. 30.000.000 (EURO 15.493,71) al lordo dell'imposta sul valore aggiunto se dovuta. Sono previsti circa 300 corsi.

3) Luogo della consegna: Esecuzione nel territorio italiano. 

4) a)Riservato ad una particolare professione: Possono partecipare alla gara le Università gli Enti Pubblici e privati, i Consorzi universitari e interuniversitari, gli IRRSAE e gli Istituti di ricerca, anche tra loro consorziati o raggruppati temporaneamente secondo quanto previsto dall'art. 11 del D.Lgs. 157/95.

b)Obbligo di menzionare i nomi e le qualifiche del personale: Le offerenti dovranno indicare i nominativi e le qualifiche professionali delle persone incaricate della prestazione del servizio.

c) Disposizioni legislative: D.Lgs. n. 157/95. 

5) Divisione in lotti: A ciascun offerente non può essere affidato a livello nazionale più del 10% dei lotti dei corsi. E' ammessa la possibilità di presentare offerte per singoli lotti, ciascuno composto da un numero medio di 10 corsi su base regionale e/o interregionale frequentato in media da 40 corsisti secondo la Tabella allegata al capitolato della gara.

6) Numero di prestatori di servizi:come previsto dal D.Lgs 157/95.

7) Varianti: Sono escluse varianti presentate dalle offerenti.

8) Termine ultimo per il completamento dei servizi: 31 agosto 2000.

9) Forma giuridica del raggruppamento di imprenditori: Le Aziende raggruppate dovranno attenersi alle disposizioni dell' art. 11 del D.Lgs. n. 157/95.

10)a) Giustificazione della procedura accelerata: Il ricorso alla procedura accelerata è motivato dalla urgenza di realizzare gli adempimenti di cui al Decreto Ministeriale del 27.12.1999.

b) Data limite per il ricevimento delle richieste di partecipazione: 15° giorno dal 2 febbraio 2000. 

c) Indirizzo: Le domande devono pervenire, direttamente o a mezzo posta, tramite raccomandata, in plico sigillato con ceralacca e controfirmato sui lembi di chiusura, all'indirizzo di cui al punto 1, riportante la dicitura: "Gara a procedura ristretta accelerata per la formazione dei responsabili amministrativi". Domanda di partecipazione. Ogni partecipante deve indicare sul plico il numero di fax a cui fare pervenire eventuali informazioni.

d) Lingua o lingue: Le domande devono essere redatte in lingua italiana.

11)Termine per l'invio degli inviti a presentare l'offerta: I soggetti ammessi verranno invitati a presentare offerte entro 30 giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle domande.

12)Cauzioni e garanzie: E' prevista la prestazione di cauzione secondo quanto indicato nel capitolato di gara. 

13)Condizioni minime : Alla domanda di partecipazione dovra' essere allegata, a pena di esclusione, apposita dichiarazione, resa ai sensi della legge n. 15/68 e succ. modifiche ed integrazioni, sottoscritta dal legale rappresentante con la quale si attesti: 

a) di essere iscritti nel registro della C.C.I.A.A., se cittadini italiani o di altro Stato membro residenti in Italia; se cittadini di altri Stati membri non residenti in Italia, si applica l'art. 15 D.Lgs. 157/1995. 

b) di non trovarsi nelle condizioni di cui all'art.12 D.Lgs. 157/1995 ed all'art.11 D.Lgs. 358/1992 e, per le imprese stabilite in Italia, non trovarsi in alcuna delle situazioni previste dalla normativa antimafia. In caso di raggruppamento temporaneo di imprese le predette condizioni devono ricorrere per ciascuno dei soggetti componenti il raggruppamento;

c) di aver conseguito, negli esercizi 1996-1997-1998, un fatturato annuo non inferiore a Lit. 400.000.000 (IVA esclusa) (Euro 20.6582,76) per attività di formazione e di consulenza organizzativa. In caso di raggruppamento temporaneo di imprese, tale requisito dovra' essere posseduto interamente della capogruppo mandataria;

d) l'indicazione dei principali servizi prestati, aventi attinenza con l'appalto in oggetto;

e) esperienza nella formazione nei confronti di personale direttivo o di qualifiche equivalenti;

f) disponibilità di uno staff professionale adeguatamente qualificato e di capacità logistico - organizzative in grado di consentire l'espletamento delle attività di formazione in tutte le sedi di svolgimento dei corsi;

g) disponibilità di un garante scientifico secondo quanto previsto dall'allegato tecnico Titolo III al punto A.2.1 del Decreto Ministeriale del 27.12.1999;

h) di disporre delle attrezzature necessarie per le attivita' formative;

i) di disporre di idonee referenze bancarie in grado di attestare la capacità finanziaria ed economica dell'impresa.

14)Criteri di aggiudicazione : L'incarico verrà affidato, ai sensi dell'art.23, lett. b), D.Lgs. 157/1995 secondo i seguenti criteri di valutazione :

a) qualità tecnica (max. 70 punti); 

b) prezzo (max 30 punti).

15) Altre informazioni: Eventuali informazioni possono essere richieste a mezzo fax al numero 06/58492921 corrispondente alla Direzione generale del personale DIV. IV, attenzione della dott.ssa Maria Assunta Palermo. Il bando di gara è disponibile anche presso il sito Internet del Ministero della Pubblica Istruzione: www.istruzione.it/dgpersonale/formazione/bando_respamministrativi.htm.

L'offerta rimane valida per 180 giorni dalla data di aggiudicazione definitiva. L'aggiudicazione sarà effettuata anche alla presenza di una sola offerta valida.

Non sono ammesse offerte in aumento.

16) Data di spedizione del bando alla UE: 25.01.2000.

17) Data di ricevimento del bando alla UE: 25.01.2000.

----------------

Per avere ulteriori chiarimenti sul bando di gara ci si può rivolgere a:

dal lunedi al venerdi

- dalle ore 10.00 alle ore 11.00, al n. 06/58493106 (prof.ssa A. Berna)

- dalle ore 11.00 alle ore 12.00 al n. 06/58493120 (dott.ssa M. A. Palermo)

oppure al fax 06/58492921


 

CAPITOLATO E DISCIPLINARE DELLA GARA
MEDIANTE PROCEDURA RISTRETTA ACCELERATA
PER
L’AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI FORMAZIONE
PER
IL CONFERIMENTO
DEL Profilo di direttore dei servizi generali e amministrativi ai RESPONSABILI AMMINISTRATIVI DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE con rapporto di lavoro a tempo indeterminato
DI CUI AL DECRETO MINISTERIALE 27 DICEMBRE 1999.

 

Il presente documento è parte integrante dell'avviso di gara di pari oggetto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana e nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee

INDICE

1. AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE e sigle 4

2. FINALITà E DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E DELLE ATTIVITÀ OGGETTO DELL’AFFIDAMENTO 5

2.1 Finalità e Descrizione Generale 5

2.2 Struttura e contenuti dell’attività formativa 5

2.2.1 Indicazioni generali 5

2.2.2 Struttura della formazione 5

2.2.2.1 L’approccio metodologico 5

2.2.2.3 Le modalità formative 6

2.2.2.4 La struttura didattica 6

2.2.3 Struttura dei Contenuti 7

2.3 Organizzazione dei materiali 8

2.3.1 Modalità di presentazione 9

2.4 Organizzazione dell'attività di formazione 10

2.5 Sorveglianza e valutazione 10

2.6 Luogo di esecuzione e logistica 11

2.7 Durata e termine per il completamento del servizio 11

3. Soggetti ammissibili alla gara, requisiti minimi di carattere economico e tecnico-professionale 11

3.1 Soggetti ammissibili e condiziioni minime di carattere economico e tecnico -professionale degli offerenti 12

4. Il servizio formativo e il CORRISPETTIVO ECONOMICO 13

5. TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE offerte 14

6. DISPOSIZIONI PER LA predisposizione e FORMULAZIONE DELL’OFFERTA 14

6.1 A - Documentazione 15

6.2 B - Offerta tecnica 15

6.3 C - Offerta economica 16

7. VALIDITÀ dell’offerta 16

8. MODALITÀ DI AGGIUDICAZIONE E CRITERI DI VALUTAZIONE 16

8.1 Qualità Tecnica 17

8.2 Prezzo 17

9. PROCEDIMENTO DI GARA 17

10. procedura di affidamento del servizio 18

11. CAUZIONE, MODALITÀ DI PAGAMENTO E SUBAPPALTO 18

11.1 Cauzione 18

11.2 Modalità di pagamento 19

11.3 Subappalto 19

12. VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO EROGATO E RENDICONTAZIONE DELLE SPESE 19

13. RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI DERIVANTI DAI RAPPORTI DI LAVORO DELL’Agenzia E CON TERZI 20

14. SPESE CONTRATTUALI 20

15. INADEMPIMENTO, PENALITÀ E RISOLUZIONE 20

16. CONTROVERSIE 21

17. DISPOSIZIONI NORMATIVE DI RIFERIMENTO 22

18. DISPOSIZIONI FINALI 22

19. ALTRE INFORMAZIONI 22

Allegato 1 "Modello di DICHIARAZIONE"

Allegato 2 "INDICAZIONE, UBICAZIONE E COMPOSIZIONE DEI LOTTI"

Allegato 3 "SCELTA LOTTI"

Allegato 4 "ARTICOLAZIONE DEI CONTENUTI DI CUI ARTICOLO 2.2.3 - LETTERA B – LA GESTIONE AMMINISTRATIVO-CONTABILE E LE VERIFICHE"

Allegato 5 "SCHEMA DI Regolamento contabile"

Allegato 6 "d.m. 27/12/1999"

Allegato 7 "C.M. Prot.D4/230 del 31/01/2000"

 

1. AMMINISTRAZIONE AGGIUDICATRICE e sigle

Ministero della Pubblica Istruzione

Direzione Generale del Personale e degli Affari Generali e Amministrativi

Divisione IV - Formazione

Viale Trastevere, 76A

00153 Roma.

Responsabile del procedimento è il dott. Carlo della Toffola .

Eventuali informazioni possono essere richieste alla Divisione IV della Direzione Generale del personale e degli Affari Generali e Amministrativi: dott.ssa Anna Berna, tel. 06–58493106, o sig.ra Patrizia Ferrante tel. 06-58492436.

Nel testo del presente disciplinare potranno essere utilizzate le seguenti sigle o abbreviazioni:

 

Agenzia (formativa)

il soggetto aggiudicatario dei servizi di formazione oggetto della presente gara

CCNL

Contratto Collettivo Nazionale Comparto Scuola

CCNI

Contratto Collettivo Nazionale Integrativo

C.M.

Circolare Ministeriale (del MPI ove non diversamente specificato)

DG Personale

o Amministrazione

Direzione Generale del personale e degli Affari Generali e Amministrativi - MPI

D.Lgs.

Decreto Legislativo

D.M.

Decreto Ministeriale (del MPI ove non diversamente specificato)

G.U.C.E.

Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee

G.U.R.I.

Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana

PA

Pubblica Amministrazione

MPI o PI

Ministero della Pubblica Istruzione

2. FINALITà E DESCRIZIONE DEL SERVIZIO E DELLE ATTIVITÀ OGGETTO DELL’AFFIDAMENTO

2.1 Finalità e Descrizione Generale

Con il presente documento viene disciplinato il procedimento di gara relativo alla prestazione di servizi di formazione in lotti, in lingua italiana, previsto dal Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione del 27.12.1999, ai fini del passaggio dei responsabili amministrativi delle istituzioni scolastiche alla qualifica di Direttore dei servizi generali e amministrativi delle scuole statali con rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che non cessino dal servizio a decorrere dal 1° settembre 2000, di cui all’art.34, commi 2 e 3 , del CCNL, e all'art. 49 del CCNI.

 

I corsi di formazione hanno la finalità di favorire l’acquisizione ed il consolidamento delle conoscenze, delle competenze e delle professionalità necessarie per garantire l’esercizio delle funzioni relative al profilo di direttore dei servizi generali ed amministrativi connesse al riconoscimento dell'autonomia delle istituzioni scolastiche.

 

La formazione regolamentata con il presente disciplinare è relativa all’attività d'aula come previsto dall’art.3 del D.M. del 27/12/1999.

 

 

2.2 Struttura e contenuti dell’attività formativa

2.2.1 Indicazioni generali

 

Le attività di formazione d’aula sono da considerarsi integrate con quelle in autoformazione, secondo l’organizzazione di cui al punto 2.4. Nelle modalità formative si devono considerare la specificità delle attività di lavoro dei responsabili amministrativi, le loro esperienze e la peculiarità del loro impegno.

 

 

2.2.2 Struttura della formazione

2.2.2.1 L’approccio metodologico

Le attività formative rivolte a persone adulte di consolidata esperienza richiedono una particolare attenzione. Infatti, non si tratta di trasmettere nuove conoscenze ma di:

 

1. adeguare, sviluppare e consolidare le competenze di natura tecnica, gestionale e relazionale di operatori impegnati in una scuola che sta vivendo profonde trasformazioni;

2. motivare e far condividere i cambiamenti culturali;

3. far assumere un ruolo attivo in relazione al nuovo profilo professionale.

 

Questi risultati non sono conseguibili con l'impiego delle sole metodologie didattiche tradizionali basate sulla semplice trasmissione delle conoscenze, bensì attraverso il coinvolgimento attivo dei partecipanti e quindi con l'impiego di metodologie centrate sulla "gestione di gruppi in apprendimento". Di conseguenza, in sintonia con questo approccio metodologico, risulta essenziale:

 

  1. trovare uno stretto collegamento tra le competenze che si vogliono sviluppare e i cambiamenti organizzativi in atto nella Pubblica Amministrazione e in particolare nella Pubblica Istruzione;
  2. privilegiare il coinvolgimento dei partecipanti;
  3. includere nel percorso formativo anche il rafforzamento di competenze finalizzate allo sviluppo delle capacità cosiddette soft (culturali, motivazionali, relazionali, organizzative) poiché l'acquisizione delle capacità di tipo tecnico e specialistico non sono sufficienti a modificare efficacemente le performance degli individui in un ambito in evoluzione.

 

2.2.2.3 Le modalità formative

La formazione dei responsabili amministrativi, in generale, si realizza con il criterio di "formazione-intervento" che, assegnando ampi spazi alla elaborazione concettuale e alla presa di decisione, ha lo scopo di inserire nel momento formativo l’aspetto applicativo delle conoscenze e delle competenze acquisite. Pertanto le attività di formazione in presenza sono costituite da:

 

1. lezioni frontali;

2. esercitazioni (tra cui discussione di casi esemplari, role-playing, etc...),

3. momenti di discussione.

L’attività formativa, quindi, si concretizza anche con momenti di approfondimento in attività di gruppo con lo scopo di adeguare le competenze dei partecipanti a standard formativi legati al profilo professionale. Tale obiettivo si realizza attraverso la precisazione di:

 

1. contenuti;

2. metodologie;

3. pianificazione;

4. valutazione.

 

2.2.2.4 La struttura didattica

 

Il percorso formativo deve avere una struttura modulare. Le attività formative sono illustrate da una documentazione che descrive:

 

1. gli obiettivi generali del corso;

2. gli obiettivi intermedi dei moduli;

3. gli obiettivi specifici di ogni unità formativa che compongono un modulo.

 

Gli strumenti didattici ad uso del docente dovranno essere:

 

1. programma: schema giornaliero, ordinato secondo il tempo, della sequenza degli argomenti da affrontare;

2. materiale per la trattazione dei contenuti: acetati/ slide elettroniche/ diapositive;

3. materiali per il lavoro di gruppo quali esercitazioni, discussione di casi esemplari, ecc.

 

Gli strumenti didattici ad uso dei partecipanti ai corsi dovranno essere:

 

1. programma giornaliero del corso;

2. copia del materiale utilizzato per la lezione;

3. materiale editoriale teorico-pratico di supporto all'apprendimento eventualmente preparato.

 

2.2.3 Struttura dei Contenuti

 

I contenuti relativi alla formazione dei responsabili amministrativi sono delineati nell’allegato 5 del CCNI e riportati successivamente.

La Commissione nazionale paritetica, in aggiunta a quanto previsto dall’art.49 e dall’all.5 del CCNI, per quanto attiene alla struttura del corso di formazione, ha stabilito di inserire un’area, all’interno della formazione in presenza, definita "elettiva", nella quale i partecipanti ai corsi dovranno realizzare, a cura dell’Agenzia formativa, un approfondimento di uno degli argomenti previsti dal programma del corso. L’area elettiva impegnerà un massimo di 5 ore e sarà concordata all’interno dei corsi dai partecipanti e dall’Agenzia formativa.

Per quanto riguarda lo sviluppo dei contenuti relativi alla parte B si veda l’allegato 4 "Gestione amministrativo-contabile e le verifiche". Le Agenzie formative dovranno attenersi a tali indicazioni.

 

I contenuti sono organizzati per aree tematiche e all’interno di ciascun area per moduli. Ad ogni modulo sono associati più argomenti.

A. Il quadro di riferimento organizzativo dell’istituzione scolastica nell’ambito dei processi dell’autonomia; gestione delle risorse, i rapporti con l’utenza e il territorio.

In aula 30 h di cui per le attività esercitative e di simulazione 10 h

 

 

Modulo

Argomenti

A.1. (3.f.)

L’istituzione scolastica fra Amministrazione centrale e periferica, il raccordo e il confronto con il territorio e gli Enti locali; l’autonomia della scuola; organizzazione e atti nella Comunità Europea;

A.2. (3.a.)

L’istituzione scolastica autonoma; progettazione,organizzazione, verifiche;

A.3. (3.b.)

Il nuovo CCNL del comparto scuola; la nuova figura del Direttore dei servizi generali ed amministrativi; poteri, competenze e responsabilità. I profili del personale A.T.A. le figure intermedie. I diritti e i doveri;

A.4. (3.c.)

L’unità dei servizi amministrativi gestionali; gestione e organizzazione; gli ambiti di rispettive competenze del Dirigente e del Direttore;

A.5. (3.d.)

La gestione e la valorizzazione delle risorse umane; i rapporti con l’utenza e con il territorio; aspetti relazionali per un’ottimizzazione della comunicazione tra i diversi soggetti dell’autonomia; le problematiche relative all’inserimento degli alunni stranieri e ai rapporti con le loro famiglie;

A.6. (3.e.)

Il piano dell’offerta formativa; il lavoro per progetti in rapporto al contesto di riferimento e agli indicatori di risultato, organico funzionale; contratti a tempo determinato e di prestazione d’opera;

 

 

B. La gestione amministrativo-contabile e le verifiche

In aula 20 h di cui per le attività esercitative e di simulazione 6 h

 

 

Modulo

Argomenti

B.1. (2.1.a.)

Il nuovo regolamento di contabilità; struttura e contenuti del bilancio di istituto; dal bilancio vincolato alla gestione del budget;

B.2. (2.1.b.)

Attività negoziali delle istituzioni scolastiche; convenzioni, contratti, accordi di programma, sponsorizzazioni, accordi di rete, protocolli d’intesa;

B.3. (2.1.f.)

La responsabilità; il sistema dei controlli; il passaggio dal controllo preventivo al controllo di gestione e dei risultati;

 

C. Le nuove tecnologie; verso un sistema informatico integrato dell’amministrazione scolastica e, più in generale, della P.A.
In aula 5h

 

 

Modulo

Argomenti

C.1. (2.1.g.)

La gestione di banche dati; la rete, internet, intranet e la multimedialità;

C.2. (2.1.h.)

Aspetti normativi connessi all’informatizzazione: gli atti amministrativi e la firma digitale;

 

D. Area elettiva

Da concordare, tra i partecipanti e l’Agenzia formativa, nell’ambito degli argomenti di cui ai punti precedenti.

In aula 5h

 

2.3 Organizzazione dei materiali

 

La struttura modulare deve essere utilizzata anche per la costruzione o assemblaggio della documentazione associata al corso stesso.

 

La documentazione, che deve riferirsi alla struttura didattica (vedi paragrafo 2.2.2.4), deve essere organizzata considerando:

 

1. i contenuti e i metodi di attuazione delle attività formative (ad esempio: il titolo del modulo, le finalità, gli obiettivi, gli argomenti, i metodi didattici e il programma);

 

2. i materiali utilizzati e l’organizzazione delle attività formative (l’organizzazione degli interventi, i materiali utilizzati, i sussidi didattici, le modalità di lavoro).

Ogni Agenzia formativa, quindi, deve utilizzare la tabella successiva per produrre un fascicolo documentale comprendente una serie di sezioni, ognuna delle quali soddisferà quanto richiesto come materiale documentale (ad esempio le descrizioni dei singoli moduli, i materiali utilizzati, ecc.).

 

La tavola successiva riporta gli elementi guida e la loro organizzazione in fascicolo documentale.

 

Sezioni fascicolo

Elementi Guida

Contenuti / prodotti

Prima

Titolo modulo

 
 

Finalità e obiettivi

 
 

Argomenti

Articolazione degli argomenti e relative schede di specificazione

Programmazione (compresa la distribuzione oraria presuntiva dei docenti)

 

Metodi didattici

 

 

 

 

 

Seconda

Accertamento

Questionari per la valutazione dello svolgimento dei contenuti di ogni modulo.

 

Materiali utilizzati per la docenza

Sequenze di slide, o altro.

Testo descrittivo, schemi, immagini, esemplificazioni annotate.

Altra documentazione di lavoro.

 

Materiali consegnati in aula

Appunti, copia interna di documentazione utilizzata durante il corso, ecc.

Bibliografie

 

 

 

Terza

Laboratorio

Esercitazioni: obiettivi, contenuti, materiali specifici, risultati.

Casi esemplari: obiettivi, contenuti, materiali specifici.

 

Organizzazione intervento

Sequenza contenuti

Sequenza temporale

 

Area elettiva

Elenco dei contenuti svolti e documentazione delle attività svolte dai partecipanti.

 

Tecnologia

Sussidi didattici

 

Nel caso in cui venga presentato e utilizzato un tipo di prodotto non rientrante nelle sezioni indicate questo si deve porre in Allegato al fascicolo stesso e richiamato nell’indice.

 

2.3.1 Modalità di presentazione

La documentazione realizzata deve essere presentata nelle duplice forma cartacea e digitale secondo le seguenti norme:

La Prima sezione del fascicolo deve essere consegnata con la presentazione dell’offerta (vedi art. 6.2 punto 1), la Seconda sezione all’inizio della formazione e la Terza sezione al termine dell’attività di formazione in aula.

 

2.4 Organizzazione dell'attività di formazione

 

Per l’organizzazione delle attività formative possono essere utilizzati due modelli alternativi per complessive 60 ore:

 

a. due nuclei di 5 giornate di 6 ore ognuna per un totale di 10 giornate di formazione;

b. tre nuclei di 4 giornate di 5 ore ognuna per un totale di 12 giornate di formazione.

 

Nell’organizzazione si prevede che:

 

1. ogni nucleo di formazione comprenda uno o più moduli;

2. al termine di ogni modulo i partecipanti compilino un questionario, per la verifica dell’attuazione dei contenuti dei moduli, secondo le modalità previste per l’autoformazione di cui alla C.M. Prot.D4/230 del 31/01/2000, art. 4 punto c, (vedi Allegato 7);

3. i nuclei di formazione siano svolti con un intervallo di almeno due o tre settimane l’uno dall’altro a seconda della scelta del modello organizzativo sottoindicato (b o a);

4. al termine della formazione in presenza, a distanza di non più di 15 giorni, si realizzino i colloqui finali con modalità comunicate dalla DG Personale.

 

In forma sintetica le attività di formazione si svilupperanno nel modo seguente:

 

modello organizzativo a

1° nucleo di formazione

 

2° nucleo di formazione

Colloquio finale

30 ore

Autoformazione

30 ore

 

 

modello organizzativo b

1° nucleo di formazione

 

2° nucleo di formazione

 

3° nucleo di formazione

Colloquio finale

20 ore

Autoformazione

20 ore

Autoformazione

20 ore

 

 

 

2.5 sorveglianza e valutazione

 

Il Progetto formativo di cui al Decreto del 27/12/1999 e alla C.M. Prot. D4/230 del 31/01/2000 prevede una macro attività di sorveglianza amministrativa e delle attività di formazione che verrà affidata ad una Agenzia esterna che non effettua la formazione.

 

Nella sorveglianza è prevista l’attività di monitoraggio delle attività formative che rileveranno due dimensioni:

- l’attuazione dello svolgimento dei contenuti;

- la soddisfazione dei destinatari, cioè la reazione all'intervento formativo in termini di qualità percepita.

Per la prima dimensione sono utilizzati alcuni questionari realizzati sulla base delle proposte presentate dalle Agenzie formative secondo quanto previsto dall’art. 2.4 e dall’art. 4, lettera b). Ogni partecipante compilerà i questionari, ciascuno con un numero fisso di domande, che sono costruiti a partire dall’archivio delle domande realizzato con tutte le proposte preparate dalle Agenzie formative.

Per la seconda dimensione sono utilizzati dei Questionari realizzati direttamente dall’Agenzia esterna, incaricata della sorveglianza, secondo le indicazioni fornite dall’Amministrazione.

Il monitoraggio, svolto nell’ambito della sorveglianza, rileverà anche i risultati delle attività di valutazione interna che ogni Agenzia formativa compirà per acquisire sistematicamente gli elementi di conoscenza utili alla regolazione continua del processo di attuazione del piano di formazione come richiesto dall’art. 4 lettera a). In particolare dovranno essere indicati: scopi, metodologie, fasi , strumenti e momenti delle verifiche; le azioni correttive nel caso di riscontro di elementi difformi da quanto previsto.

Per la sintesi dell’attività di valutazione interna le Agenzie formative utilizzeranno un formulario standard fornito dal gestore titolare della sorveglianza.

La valutazione complessiva del Progetto di formazione comprenderà la verifica e la valutazione dei risultati delle attività formative e l’idoneità dei sistemi di valutazione interna utilizzati dalle Agenzie formative.

 

2.6 LUOGO DI ESECUZIONE e logistica

I servizi di formazione, oggetto della gara, si svolgeranno presso le sedi scolastiche - in linea con la Direttiva 3 settembre 1999 n. 310, art. 12, capoverso 9 - che saranno successivamente indicate dall’Amministrazione.

 

2.7 Durata e TERMINE PER IL COMPLETAMENTO DEL SERVIZIO

Le attività formative in presenza hanno una durata complessiva di 60 ore.

Le attività formative, compreso il colloquio di valutazione, dovranno concludersi entro il 20 luglio 2000. Le attività d’aula, pertanto, dovranno concludersi presumibilmente entro il 15 giugno 2000.

 

 

3. Soggetti ammissibili alla gara, requisiti minimi di carattere economico e tecnico-professionale

 

3.1 Soggetti ammissibili e CONDIZIONI MINIME DI CARATTERE ECONOMICO E TECNICO - PROFESSIONALE DEGLI OFFERENTI

Sono soggetti qualificati a partecipare alla gara: le università, gli enti pubblici, i consorzi universitari, interuniversitari, gli IRRSAE e gli istituti di ricerca.

Possono richiedere l’accreditamento soggetti privati, consorzi o associati in raggruppamento temporaneo d'impresa, ai sensi dell’art. 11 del D.Lgs. 157/95, che siano in possesso dei seguenti requisiti minimi:

 

  1. essere iscritti nel registro della C.C.I.A.A., se cittadini italiani o di altro Stato membro residenti in Italia; se cittadini di altri Stati membri non residenti in Italia, si applica l'art. 15 D.Lgs. 157/1995:
  2. non trovarsi nelle condizioni di cui all’art.12 del D.lgs. 17 marzo 1995 n.157 ed all’art. 11 del D.lgs. 24 luglio 1992, n. 358 e per le imprese stabilite in Italia, di non trovarsi in alcuna delle situazioni previste dalla normativa antimafia. In caso di associazioni temporanee di imprese o consorzi le predette condizioni devono ricorrere con riferimento a ciascuno dei soggetti che compongono l’associazione o il consorzio;
  3. avere conseguito negli esercizi 1996-1997-1998, un fatturato annuo non inferiore a Lit. 400 milioni (Euro 206.582,76) IVA esclusa, per attività di formazione o di consulenza organizzativa. Nel caso di raggruppamento temporaneo d’imprese, tale valore deve essere posseduto interamente dalla capogruppo come previsto nell’Allegato Tecnico, Titolo III, punto A.1 del D.M. 27 dicembre 1999 ;
  4. avere esperienza di formazione nei confronti di personale direttivo o di qualifiche equivalenti ovvero di aver svolto nell’ultimo triennio attività di formazione, anche a distanza, a personale direttivo o di qualifiche equivalenti nel settore pubblico allargato o in settori simili;
  5. disporre, per l'espletamento del servizio, di un garante scientifico e professionale, in possesso di almeno uno dei requisiti indicati nell’Allegato Tecnico, Titolo III, punto A.2.1 del D.M. 27 dicembre 1999, che assuma il ruolo di direttore dei corsi e responsabile scientifico durante l’esecuzione del servizio;
  6. disporre di un adeguato staff professionale;
  7. indicare i principali servizi prestati, aventi attinenza con l'appalto in oggetto;
  8. disporre delle attrezzature necessarie per le attività formative;
  9. la non sussistenza di rapporto di collegamento e controllo di cui all'art. 2359 del Codice Civile con altri concorrenti alla presente gara;
  10. disporre idonee referenze bancarie in grado di attestare la capacità finanziaria ed economica dell'impresa.

 

In caso di partecipazione di R.T.I. o A.T.I.:

 

1. la documentazione di cui ai punti sub. 1), 2), 4), 7), 8), 9), e 10, dovrà essere presentata da ciascuna delle imprese facenti parte del raggruppamento;

2. la documentazione di cui ai punti sub. 3), 5), 6), dovrà essere presentata dall’impresa capogruppo.

 

Ai fini del possesso dei requisiti indicati, i consorzi costituiti ai sensi dell’art. 2602 c.c. sono equiparati ai raggruppamenti temporanei d’imprese.

Il mancato possesso dei requisiti previsti determina l’esclusione dalla gara.

Lo stesso soggetto, singolarmente o associato o consorziato o collegato (ex art. 2359 c.c.) in qualsiasi forma con altri, può presentare una sola offerta per la presente gara.

È fatto divieto pertanto di partecipare alla gara, sia singolarmente che in associazione temporanea, alle società che, ai sensi dell’art. 2359 c.c., siano controllate da un’impresa che partecipa alla gara ovvero siano ad essa collegate, ai sensi del medesimo articolo del codice civile, pena l'esclusione di ciascuna di esse ed è fatto altresì divieto di partecipare alla gara ai soggetti aventi identico legale rappresentante, pena l’esclusione dalla gara di ciascuno di essi.

È fatto divieto ai concorrenti di partecipare alla gara in più di un'associazione temporanea o consorzio ovvero di partecipare alla gara anche in forma individuale qualora abbiano partecipato alla gara medesima in associazione o consorzio.

Nel caso in cui la doppia partecipazione alla gara sotto qualsiasi forma, venisse rilevata dopo l’aggiudicazione o l’affidamento del servizio, essa comporterà l’annullamento dell’aggiudicazione e la revoca in danno dell’affidamento nonché la conseguente aggiudicazione al concorrente che segue in graduatoria.

La mancata osservanza di tali prescrizioni determina l’esclusione dalla gara del soggetto e di tutti i raggruppamenti temporanei d’impresa e consorzi cui lo stesso partecipi.

4. Il servizio formativo e il CORRISPETTIVO ECONOMICO

Il servizio formativo da realizzare da parte delle Agenzie formative prevede la realizzazione del:

 

a) Piano Esecutivo delle attività di formazione in aula secondo le indicazione relative all’art. 2 che deve comprendere in particolare:

1. la scelta dell’organizzazione delle attività formativa (come da art. 2.4);

2. l’organizzazione dei moduli in nuclei ( come da art. 2.4);

3. la programmazione della formazione, compreso il calendario delle attività formative con le date presunte nelle quali esse si svolgeranno, a partire dal 26 aprile 2000;

4. le metodologie didattiche;

5. i materiali utilizzati e le attrezzature utilizzate;

6. il piano di valutazione interna contenente i criteri, le metodologie, gli strumenti e le tecniche che verranno dalle Agenzie formative adottati per la valutazione interna, art 2.5 .

b) Fascicolo documentale completo secondo quanto previsto dall’art.2.3. In particolare i questionari inerenti i moduli formativi dovranno essere costituiti da 20 domande con scala a quattro graduazioni.

 

Inoltre le Agenzie per il servizio formativo dovranno:

 

c) presentare ai responsabili amministrativi l’iniziativa di formazione secondo quanto previsto dal D.M. 27/12/1999 e dalla C.M. 230/2000 evidenziando in particolare gli aspetti della formazione d’aula e l’autoformazione, i contenuti, le metodologie didattiche utilizzate e le modalità di verifica in itinere dell’acquisizione delle conoscenze, da parte dei partecipanti ai corsi, attuata attraverso le prove oggettive;

d) realizzare la registrazione delle presenze ai corsi da parte dei partecipanti e relative comunicazioni al dirigente scolastico dell’istituto sede di corso;

e) costituire le commissioni, una per ogni corso, che dovranno svolgere i colloqui finali. Ciascuna commissione dovrà essere costituita dal direttore e da due docenti di ogni corso.

 

I corsi del servizio di formazione sono rivolti a circa 13.000 responsabili amministrativi in servizio nelle diverse province italiane. Ciascun corso è, di norma, composto da quaranta partecipanti appartenenti ai diversi ordini e gradi di scuola. Tale numero va considerato come limite massimo che può essere superato in casi eccezionali e nella misura strettamente necessaria per far fronte ad effettive esigenze di localizzazione territoriale o al manifestarsi di variabili ed elementi attualmente non valutabili (p. es. pensionamenti posticipati, dimissioni, ecc.). Per le medesime esigenze, tale limite può essere diminuito nella misura necessaria per una equilibrata ed ottimale composizione dei corsi. Per consentire economie di scala nella progettazione ed erogazione del servizio, i corsi sono raggruppati in lotti composti su base provinciale, interprovinciale, regionale o interregionale. Il lotto standard, di norma, comprende dieci corsi, ma tale numero può variare in base alla diverse situazioni territoriali. In nessun caso i valori sopra indicati (quaranta partecipanti per corso e dieci corsi per lotto) costituiscono vincolo per l’amministrazione.

 

Il corrispettivo a base d'asta di ogni corso standard del servizio formativo da affidare è fissato in lire 30 milioni, pari ad Euro , al lordo d’IVA se dovuta.

 

L’importo offerto dall’aggiudicatario uguale o inferiore al corrispettivo a base d’asta sopra indicato, non essendo ammesse offerte in aumento, resterà invariato per tutta la durata del servizio.

La variazione del numero effettivo di partecipanti ai corsi rispetto al numero di quaranta partecipanti per corso, non influisce in alcun modo sui valori a base d’asta del corso né sul valore dell’offerta economica formulata dai soggetti interessati.

I soggetti interessati possono presentare domanda, secondo le modalità indicate all’art.6, per uno o più, o anche tutti i lotti.

In ogni caso, e salvo quanto previsto dal D.M. 27/12/1999, a ciascun soggetto non può essere affidato più del 10% dei lotti da erogare complessivamente a livello nazionale.

 

5. TERMINE PER LA PRESENTAZIONE DELLE offerte

Il plico contenente l'offerta, predisposto secondo le disposizioni indicate nell’articolo successivo e recapitato direttamente o a mezzo posta tramite raccomandata, a rischio del concorrente, deve pervenire, pena l’esclusione, all’indirizzo di cui all’art. 1, entro le ore 13 del 18 marzo 2000.

Le offerte pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione.

 

 

6. DISPOSIZIONI PER LA predisposizione e FORMULAZIONE DELL’OFFERTA

L’offerta, redatta in lingua italiana e completa della relativa documentazione, deve essere contenuta in plico chiuso, sigillato e controfirmato sui lembi di chiusura, recante all’esterno ben chiara la dicitura "Gara per l’affidamento dei servizi di formazione per responsabili amministrativi" nonché la denominazione dell' impresa concorrente e l’indirizzo di cui all’art. 1.

Tale plico deve racchiudere al suo interno 3 buste, ciascuna delle quali chiusa, sigillata e controfirmata sui lembi di chiusura, e recante sull’esterno denominazione dell' impresa concorrente nonché, rispettivamente, le diciture:

 

  1. "A - Documentazione"
  2. "B - Offerta tecnica"
  3. "C - Offerta economica"

 

6.1 A- documentazione

La busta "A - "Documentazione" deve contenere, a pena di esclusione, la seguente documentazione:

 

 

 

Inoltre in caso di partecipazione in R.T.I. o A.T.I. :

 

Dichiarazione contenente l'impegno, in caso di aggiudicazione, a costituirsi in raggruppamento o associazione temporaneo d'impresa e a conferire mandato collettivo e procura all'impresa designata come capogruppo come previsto dall'art.11 del D.Lgs.157/95, oppure copia conforme dell’atto di costituzione dell’ RTI o ATI.

 

L’Amministrazione si riserva il diritto di accertare in qualsiasi momento la veridicità delle dichiarazioni rese procedendo, nel caso venissero riscontrate dichiarazioni non veritiere o mendaci, di procedere nei termini di legge, nonché all’esclusione dalla gara ed alla revoca in danno dell’eventuale affidamento.

 

6.2 B – Offerta tecnica

La busta "B – Offerta tecnica " deve contenere:

  1. il Piano Esecutivo del servizio di formazione come previsto all’art.4 lettera a); per la lettera b), cioè il Fascicolo documentale, si deve presentare solo la descrizione dei moduli che deve essere presentata secondo le modalità previste all’art. 2.3. Inoltre deve essere consegnata una dichiarazione di impegno per le lettere c), d) ed e) del suddetto art.4. Il Piano Esecutivo deve essere sottoscritto all’ultima pagina, con firma per esteso ed in modo leggibile, oltre che dal legale rappresentante dell’Agenzia che presenta l’offerta anche dal garante scientifico e professionale;
  2. l’elenco riassuntivo dei componenti lo staff professionale (esperti, docenti, tutor) da impegnare per l’espletamento delle attività, con l’indicazione dei nominativi, dei titoli di studio e/o delle qualifiche tecnico-scientifiche e professionali, nonché dell’attività specifica che ciascuno dovrà svolgere in relazione al Piano Esecutivo. Tale elenco deve essere sottoscritto dal legale rappresentante e dal garante scientifico;
  3. il curriculum del garante scientifico, che svolgerà le funzioni di direttore dei corsi, sottoscritto dallo stesso;
  4. il curriculum degli esperti, dei docenti e dei tutor, debitamente firmato, sotto la propria responsabilità, dagli interessati e dal garante scientifico. Esso deve indicare: titoli di studio e professionali posseduti, mansioni e/o incarichi precedentemente espletati, e relativo periodo (anni) di durata, nonché breve illustrazione del contenuto dei lavori svolti con particolare riferimento alle attività oggetto della gara, ed il soggetto pubblico o privato che ha affidato l'incarico. I componenti dello staff professionale devono possedere titoli di studio e professionali idonei a garantire la migliore realizzazione del servizio e devono avere, in particolare, un'esperienza adeguata (almeno cinque anni per gli esperti e docenti senior e tre anni per esperti e docenti middle) e documentabile nel campo oggetto del loro specifico intervento;
  5. nel caso di raggruppamento di impresa si dovranno specificare le attività che ciascuna Agenzia si impegna a svolgere secondo quanto indicato nel Piano esecutivo.

 

Il personale della scuola, eccetto i responsabili amministrativi, può essere utilizzato esclusivamente per le attività d’aula per un numero di ore non superiore ad un quinto del monte ore complessivo ad esse assegnato. In questo caso vale comunque quanto previsto dal D.M. del 27/12/1999, art. 5, punto 7.

I componenti dello staff professionale devono possedere padronanza della lingua italiana.

I componenti dello staff professionale, indicati nell’elenco nominativo di cui sopra, non potranno, nel caso di aggiudicazione, essere sostituiti se non per valida e motivata ragione, e comunque con personale di identica qualificazione e previa autorizzazione formale dell’Amministrazione affidante.

 

6.3 C - Offerta economica

La busta "C - Offerta economica" deve contenere:

 

Tale documentazione deve essere timbrata, siglata in ogni pagina e sottoscritta per esteso ed in modo leggibile dal legale rappresentante e dal garante scientifico. Nel caso di raggruppamento temporaneo di imprese, l’offerta economica deve essere sottoscritta dal legale rappresentante di ciascuna delle imprese raggruppate.

 

 

7. VALIDITÀ dell’offerta

I partecipanti alla gara sono vincolati al rispetto di tutte le condizioni indicate nell’offerta per un periodo di 180 giorni dal termine di scadenza per la sua presentazione. I partecipanti alla gara sono altresì vincolati a svolgere i servizi offerti alle condizioni indicate nell’offerta economica con esclusione di qualsiasi aumento di prezzo.

 

 

8. MODALITÀ DI AGGIUDICAZIONE E CRITERI DI VALUTAZIONE

L’incarico verrà affidato, ai sensi dell’art. 23, 1° comma, lett. b), D.Lgs. 157/95, alle Agenzie che avranno presentato le offerte economicamente più vantaggiose, da determinarsi mediante l'applicazione dei seguenti criteri di aggiudicazione:

  1. qualità tecnica (massimo 70 punti)
  2. prezzo offerto (massimo 30 punti).

 

L'applicazione e la graduazione dei criteri di aggiudicazione sopra indicati verrà effettuata, ad insindacabile giudizio della commissione di valutazione, sulla base degli elementi di valutazione di seguito riportati.

 

8.1 QUALITÀ tecnica

La valutazione al riguardo verrà compiuta con riferimento all’organizzazione del Piano esecutivo, cioè:

 

1. livello qualitativo complessivo del Piano esecutivo rispetto all’organizzazione e articolazione dei contenuti, alla programmazione della formazione, alle metodologie formative, ai materiali e ai sussidi didattici utilizzati (fino a 45 punti);

2. livello professionale dei docenti, identificabile attraverso esplicite referenze curriculari e la quantificazione oraria dei singoli interventi nei corsi da svolgere (fino a 15 punti);

3. struttura organizzativa, strumenti, materiali, apparecchiature tecniche di cui l’offerente dispone e che finalizza alla prestazione del servizio (fino a 10 punti).

 

8.2 PREZZO

Il punteggio assegnato, sino ad un massimo di 30 punti, sarà determinato come segue:

 

30

 

p= punteggio attribuito

Cmax = compenso massimo indicato nelle offerte ammesse

Cmin = compenso minimo indicato nelle offerte ammesse

Coff = compenso offerto dal concorrente esaminato

In caso di offerte anormalmente basse, si procederà a giudizio di verifica ai sensi dell’art. 25 del D.Lgs n. 157/95.

 

9. PROCEDIMENTO DI GARA

Per l’espletamento del procedimento di gara, l’Amministrazione aggiudicatrice designa una Commissione di valutazione, avvalendosi anche, nel rispetto dell’art. 7, ultimo comma, del D.Lgs. n. 29 del 1993, di competenze esterne.

Il giorno di apertura delle offerte pervenute in tempo utile sarà comunicato tempestivamente alle Agenzie formative via fax o via telegramma. A tale operazione potrà partecipare un rappresentante per ciascun offerente. Le Agenzie formative dovranno comunicare il nominativo dell'incaricato che parteciperà alla seduta pubblica di apertura della gara, mediante fax (al n. 06/58492921) da trasmettere entro le ore 16 del giorno precedente a quello di apertura. Alla suddetta comunicazione dovrà essere allegata copia di un documento identificativo dell'incaricato corredato di fotografia.

Le operazioni avranno inizio alle ore 10 presso l’indirizzo indicato nel bando di gara e si svolgeranno come segue.

Il Presidente della Commissione di valutazione dispone l’apertura pubblica delle sole offerte pervenute in tempo utile.

La mancanza, la difformità o l’incompletezza dei documenti e delle dichiarazioni presentati o il non possesso delle condizioni minime richieste, comporta l’esclusione del concorrente. E’ fatta salva l’applicazione del procedimento diretto al completamento e all’acquisizione di chiarimenti previsto dall’art. 16 del D.Lgs n. 157/95.

La prima parte pubblica della gara viene conclusa con la redazione del relativo verbale.

La Commissione di valutazione successivamente, in una o più sedute, procederà all’analisi e alla valutazione delle offerte, assegnerà i relativi punteggi e verbalizzerà i risultati indicando l’elenco delle Agenzie dichiarate vincitrici con la corrispondente assegnazione dei lotti che avverrà sulla base della graduatoria, per quanto riguarda le preferenze, e sulla base di criteri stabiliti dall’Amministrazione per quanto riguarda il numero di lotti assegnati, in modo da realizzare una copertura completa del servizio formativo, fatto salvo quanto previsto dal D.M. del 27/12/1999 art. 5, punto 12.

 

 

10. procedura di affidamento del servizio

L’Amministrazione centrale delega le attività negoziali agli Uffici scolastici regionali secondo quanto previsto dal Decreto Ministeriale del 27/12/1999 e dalla C.M. Prot. D4/230 del 31/01/2000.

Dopo l’aggiudicazione l’Amministrazione regionale inviterà, anche a mezzo telegramma, il soggetto aggiudicatario a produrre, nei termini indicati nello stesso invito, la documentazione, le dichiarazioni e gli atti necessari alla stipulazione della convenzione di affidamento fra cui le attestazioni a riprova di quanto contenuto nelle dichiarazioni richieste, la cauzione di cui al successivo art. 11 e, nel caso di raggruppamento o associazione temporaneo di imprese, copia conforme dell’atto costitutivo.

Ove il soggetto aggiudicatario, nei termini indicati nel suddetto invito, non abbia perfettamente e completamente ottemperato, senza giustificato motivo, a quanto richiesto, ovvero si sia accertata la mancanza o carenza dei requisiti, o non si sia presentato alla stipulazione della convenzione di affidamento dell’incarico aggiudicato nel giorno all’uopo stabilito, l’Amministrazione centrale procederà all’annullamento dell’aggiudicazione e la disporrà in favore del primo concorrente utile dichiarato non vincitore nella graduatoria.

 

 

11. CAUZIONE, MODALITÀ DI PAGAMENTO E SUBAPPALTO

11.1 CAUZIONE

A garanzia della corretta esecuzione del servizio e del rispetto delle obbligazioni assunte, all’atto della stipulazione della convenzione di affidamento dell’incarico, l’aggiudicatario deve fornire una cauzione pari al 10% del corrispettivo offerto tramite fideiussione bancaria o assicurativa a favore dell’amministrazione aggiudicatrice e per l’intera durata della convenzione.

 

11.2 MODALITÀ DI PAGAMENTO

Le modalità di pagamento del corrispettivo convenuto sono le seguenti:

  1. il 20% dopo l’inizio dell’attività di formazione;
  2. il 60% al termine delle attività formative di aula;
  3. il saldo, dopo la presentazione della rendicontazione finale e secondo quanto previsto dall’art. 13.

 

I pagamenti avverranno dietro presentazione di regolari fatture.

 

11.3 SUBAPPALTO

Non è ammesso il subappalto a meno che lo stesso non venga espressamente richiesto secondo le modalità che seguono.

L'Amministrazione si riserva la facoltà di autorizzare il subappalto nelle forme previste dall'art. 18 della legge 19 marzo 1990, n.55 e successive modificazioni ed integrazioni.

Il concorrente dovrà indicare in sede di gara le prestazioni che intende eventualmente subappaltare, ad imprese terze, fatta salva la responsabilità dell'aggiudicatario, nei confronti dell'Amministrazione.

 

12. VALUTAZIONE E CERTIFICAZIONE DELLA QUALITÀ DEL SERVIZIO EROGATO E RENDICONTAZIONE DELLE SPESE

La valutazione e la certificazione della qualità dei corsi realizzati e del servizio formativo erogato dall’Agenzia verranno attuate sulla base dei seguenti criteri qualitativi:

  1. aderenza del servizio prestato rispetto a quanto previsto dal presente disciplinare e dal Piano esecutivo presentato dal soggetto affidatario, in termini di programma, articolazione temporale, struttura, modalità e contenuti delle attività formative, risorse strumentali e finanziarie impiegate;
  2. attuazione del processo valutativo interno, relativo alla qualità degli interventi formativi, nell’arco dello svolgimento dei corsi che consenta la verifica della corrispondenza con i contenuti definiti nel Piano esecutivo presentato;
  3. l’utilizzo di modulistica standardizzata per la rilevazione dei dati ,di cui al punto 4, per le attività formative affidate mediante il presente procedimento di gara, al fine di garantire la necessaria omogeneità dei dati sulla cui base verrà compiuta la valutazione e la documentazione del complesso delle attività svolte.

 

L’applicazione dei criteri qualitativi sopra indicati costituisce oggetto di specifica obbligazione contrattuale in capo all’affidatario dei servizi di formazione, il cui inadempimento comporterà l’applicazione di una penale stabilita nella convenzione.

Le risultanze della valutazione interna sulla qualità dei corsi saranno presentate dalle Agenzie formative al gestore dell’attività di sorveglianza.

La rendicontazione delle spese sostenute in attuazione delle attività previste nel Piano esecutivo, verrà effettuata da parte del soggetto affidatario rispettando l’offerta economica presentata.

Come previsto dall’art. 11.2 il pagamento del saldo, è corrisposto solo in caso di verifica positiva delle attività svolte secondo quanto previsto all’art. 2.5.

Sulla base delle risultanze della valutazione interna e di quelle della sorveglianza l’Amministrazione Centrale provvederà ad autorizzare il pagamento indicato precedentemente.

In nessun caso, salvo che per variazioni contrattuali richieste dall’Amministrazione, sarà riconosciuto al soggetto affidatario un compenso complessivo superiore a quello indicato nella convenzione di affidamento delle attività.

Le rendicontazioni, redatte in modo sintetico, saranno presentate dal soggetto affidatario all’amministrazione scolastica regionale di competenza che potrà procedere alla verifica con le modalità tecniche ed organizzative che riterrà più opportune. Il soggetto affidatario sarà tenuto, quale specifica obbligazione contrattuale, ad accettare incondizionatamente tali verifiche ed a favorirne lo svolgimento.

In caso di mancata erogazione di uno, o più, giorni di formazione in aula, previsti dal presente disciplinare, l’importo corrisposto all’affidatario, in fase di saldo, verrà ridotto del 10% o 8,5% ( secondo il tipo di organizzazione, a o b, come da art. 2.4), rispetto all’offerta economica per ogni giorno di formazione non erogato.

 

13. RESPONSABILITÀ ED OBBLIGHI DERIVANTI DAI RAPPORTI DI LAVORO DELL’Agenzia E CON TERZI

L’Amministrazione è esonerata da qualunque responsabilità derivante da rapporti di lavoro che venissero instaurati dall’Agenzia, nonché dai danni prodotti dalla stessa o da terzi in dipendenza delle attività espletate nell’esecuzione dei servizi.

L’Agenzia affidataria riconosce a suo carico tutti gli oneri inerenti all’assicurazione del proprio personale occupato nell’esecuzione dei servizi e ne assume in proprio ogni responsabilità, in caso di infortuni e di danni eventualmente arrecati a terzi, per colpa o negligenza nell’esecuzione della prestazione.

L’Agenzia affidataria è tenuta ad osservare e ad ottemperare a tutti gli obblighi verso i propri dipendenti, in base alle disposizioni legislative e regolamentari vigenti in materia di lavoro e di tutela dei lavoratori, in particolare a quelli previdenziali e sulle assicurazioni sociali.

 

 

14. SPESE CONTRATTUALI

Le spese contrattuali, di bollo e di registrazione fiscale, sono a carico dell’aggiudicatario.

 

 

15. INADEMPIMENTO, PENALITÀ E RISOLUZIONE

L’aggiudicatario è responsabile dell’esatto adempimento delle obbligazioni contrattuali assunte.

Contribuiscono all’esatta individuazione delle obbligazioni oltre il presente disciplinare, il D.M. 27 dicembre 1999, la C.M. Prot. D4/230 del 31/01/2000 .

Nel caso in cui l’esecuzione delle obbligazioni e prestazioni cui l’Agenzia si impegna non corrispondano esattamente a quanto convenuto o comunque nel caso di esecuzione irregolare del servizio, l’Amministrazione avrà facoltà di fissare all’Agenzia un termine congruo per provvedervi,decorso inutilmente il quale, avrà facoltà di risolvere la convenzione, fermo restando il suo diritto al risarcimento del danno.

Costituirà in ogni caso motivo di risoluzione espressa, salvo il diritto al risarcimento del danno, l’inadempimento anche di una soltanto delle obbligazioni, relative:

  1. alla mancata attuazione del Piano esecutivo o al non conforme adeguamento dello stesso alle indicazioni dell’Amministrazione;
  2. alla sostituzione non autorizzata dei componenti dello staff professionale ;
  3. al divieto di subappalto secondo quanto previsto all’art. 11.3;
  4. alla omessa acquisizione delle dichiarazioni di cui all’art. 3;
  5. alla non veridicità delle dichiarazioni fornite ai fini della partecipazione alla gara ed alla fase contrattuale;
  6. alla mancanza, anche sopravvenuta in fase successiva all’affidamento dei servizi, dei requisiti minimi di ammissibilità indicati nel disciplinare di gara;
  7. alla frode o la grave negligenza nell’esecuzione degli obblighi e delle condizioni contrattuali;
  8. alla cessione dell’azienda, dell’attività da parte dell’Agenzia oppure il fallimento, il concordato preventivo.

 

La risoluzione di cui alla clausola risolutiva prevista nel precedente comma diventerà operativa a seguito della comunicazione che l’Amministrazione darà per iscritto all’Agenzia, tramite raccomandata con avviso di ricevimento.

La risoluzione dà diritto all’Amministrazione di rivalersi su eventuali crediti dell’Agenzia nonché sulla garanzia prestata.

La risoluzione dà altresì all’Amministrazione il diritto di affidare a terzi l’esecuzione dei servizi , in danno dell’Agenzia, con addebito ad essa del costo sostenuto in più dall’Amministrazione rispetto a quello previsto.

 

16. CONTROVERSIE

Per la definizione delle eventuali controversie che dovessero insorgere nell’esecuzione del presente contratto, le parti hanno facoltà di ricorrere all’arbitrato.

A tal fine il collegio arbitrale sarà composto da tre arbitri:

Venendo a mancare, per qualsiasi causa, durante il corso del giudizio arbitrale uno degli arbitri, provvederà alla sua tempestiva sostituzione l’autorità o la parte che aveva nominato l’arbitro mancante.

Disimpegna le funzioni di segretario del collegio un funzionario dell’Amministrazione.

Il collegio arbitrale si riunisce presso gli uffici dell’Amministrazione.

Il collegio arbitrale decide secondo le norme di diritto, anche in ordine alle spese ed agli onorari del giudizio.

 

Contro la pronuncia arbitrale è ammessa l’impugnazione secondo le disposizioni del codice di procedura civile.

 

La richiesta di arbitrato deve contenere chiaramente i termini della controversia e l’indicazione della persona scelta come arbitro e deve essere notificata all’altra parte nella forme previste dal codice di procedura civile, a mezzo quindi di ufficiale giudiziario.

 

Durante il giudizio arbitrale e fino alla sua definizione, per garantire la continuità del servizio, l’Agenzia non può esimersi dal continuare l’esecuzione delle sue prestazioni contrattuali. Qualora l’Agenzia si rifiuti, l’Amministrazione ha diritto di affidare a terzi il servizio non eseguito, nei modi e nei termini che riterrà più opportuni. In questo caso il costo sostenuto in più dall’Amministrazione rispetto a quello previsto verrà addebitato all’Agenzia.

 

Il foro competente è quello di Roma.

 

17. DISPOSIZIONI NORMATIVE DI RIFERIMENTO

 

R.D. 18 novembre 1923, n. 2440;

R.D. 23 maggio 1924, n. 827;

Decreto legislativo 17 marzo 1995, n.157;

Legge 27 maggio 1998, n. 127;

D.P.R. 20 ottobre 1998, n. 403;

Decreto del Ministro della Pubblica Istruzione del 27/12/1999.

 

18. DISPOSIZIONI FINALI

 

In applicazione dell’art. 7, secondo comma, lett. f) D. Lgs n.157/1995 l’amministrazione ha la facoltà di affidare all’offerente che risulterà aggiudicatario nuovi servizi di formazione analoghi a quelli oggetto del presente bando rivolti ai responsabili amministrativi di cui al Titolo II del Capitolato tecnico del D.M. 27dicembre 1999.

 

19. ALTRE INFORMAZIONI

I riferimenti ai valori monetari contenuti nel presente disciplinare possono essere espressi in lire o in euro a scelta del concorrente, ai sensi dell’art. 4 del D.P.R. 21 gennaio 1999, n. 22.

 

Si specifica che i dati personali forniti dai concorrenti, in occasione della partecipazione alla presente gara ed al successivo rapporto contrattuale saranno trattati esclusivamente ai fini dello svolgimento dell’attività istituzionale dell’amministrazione, così come espressamente disposto dall’art. 27 della L. 675/96 e successive modifiche e integrazioni.

 

Tali dati sono richiesti in virtù di espressa disposizione di legge e regolamento. Ai fini del trattamento dei dati personali, i titolari potranno esercitare i diritti di cui all’art. 13 della predetta legge.

 

 

Allegati:

 

 

1. Allegato 1 "Schema di dichiarazione"

2. Allegato 2 "Elenco lotti"

3. Allegato 3 "Schema scelta lotti"

4. Allegato 4 "Articolazione dei contenuti di cui articolo 2.2.3 lettera b – la gestione amministrativo-contabile e le verifiche""

5. Allegato 5 "Regolamento contabile"

6. Allegato 6 "D.M. del 27/12/99"

7. Allegato 7 "C.M. Prot.D4/230 del 31/01/2000"

 

 

 

 

Roma, 29 febbraio 2000

IL DIRETTORE GENERALE

Michele Paradisi

 

ALLEGATO 1 "Modello di DICHIARAZIONE"

 

IL SOTTOSCRITTO --------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

NATO A ------------------------------------------------------------------------- IL -----------------------------------------------------------

NELLA SUA QUALITA' DI --------------------------------------------------------------- AUTORIZZATO A RAPPRESENTARE

LEGALMENTE L' IMPRESA/SOCIETA'/ENTE ------------------------------------------------------------------------------------------

CON SEDE LEGALE IN ------------------------VIA ----------------------------------------------------- TEL. --------------------------

CODICE FISCALE N. ------------------- PARTITA I.V.A. N. ------------------- CAPITALE SOCIALE L.---------------------

IN QUALITA' DI IMPRESA SINGOLA/ MANDATARIA/ MANDANTE DEL RAGGRUPPAMENTO COSTITUITO

DALLE IMPRESE -----------------------------------------------------------------------------------------------------------------

---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

CONSAPEVOLE DELLA RESPONSABILITA' PENALE CUI PUO' ANDARE INCONTRO NEL CASO DI

AFFERMAZIONI MENDACI ,

 

DICHIARA

AI SENSI DELLA LEGGE 04.01.1968 N.15 E SUCC. MOD. ED INTEGRAZIONI

di partecipare alla gara per l’AFFIDAMENTO DI SERVIZI DI FORMAZIONE ai fini dell'attribuzione del profilo di direttori dei servizi generali ed amministrativi ai responsabili amministrativi, ai sensi del Decreto del Ministero della Pubblica Istruzione del 27 Dicembre 1999 pubblicato sulla G.U. del …2/3/2000..

1. di non essere legale rappresentante di altre imprese partecipanti alla presente gara;

2. di aver preso integralmente conoscenza dei documenti di gara, che restituisce firmati per accettazione, e quindi di accettare incondizionatamente e senza riserva alcuna tutte nessuna esclusa le clausole,vincoli,condizioni,disposizionie procedure in essi contenute;

3. la disponibilità ad erogare il servizio, ove richiesto dall'Amministrazione, anche in ambiti regionali diversi da quelli indicati nella allegata tabella A, e ad erogare un numero di corsi superiore a quello offerto (art. 5 comma 4, del D.M. 27 dicembre 1999) .

4. la disponibilità, se risulterà affidataria dei corsi, a consentire il monitoraggio, l'ispezione e la valutazione delle attività di formazione svolte; (art. 5 comma 3 del DM. 27/12/99)

5. che fornirà all’agenzia affidataria della sorveglianza i questionari di valutazione con le risposte ampiamente commentate

6. che non sussistono rapporti di collegamento e controllo di cui all'art. 2359 del Codice Civile con altri concorrenti alla gara;

Allega alla presente:

 

(barrare la casella che interessa)

 

 

 

TIMBRO E FIRMA DEL LEGALE RAPPRESENTANTE

_________________________________

NOTA BENE:

 

Allegato 2 "INDICAZIONE, UBICAZIONE E COMPOSIZIONE DEI LOTTI"

LOTTO

1

regione

ambito territoriale

n. corsi

friuli v.g.

Provincia di Gorizia

1

friuli v.g.

Provincia di Pordenone

2

veneto

Provincia di Treviso

3

friuli v.g.

Provincia di Trieste

1

friuli v.g.

Provincia di Udine

3

10

CORSI PER IL LOTTO 1

LOTTO

2

regione

ambito territoriale

n. corsi

veneto

Provincia di Belluno

1

veneto

Provincia di Padova

3

veneto

Provincia di Rovigo

2

veneto

Provincia di Venezia

4

10

CORSI PER IL LOTTO 2

LOTTO

3

regione

ambito territoriale

n. corsi

lombardia

Provincia di Mantova

2

veneto

Provincia di Verona

4

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Provincia di Vicenza

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CORSI PER IL LOTTO 3