ࡱ> ( $ d/ 0DTimes New Romanh|!0hz0DWingdingsRomanh|!0hz0 b . @n?" dd@  @@`` X(J.(      ." !#$%&')*+(,- 0AA@?O ʚ;w8ʚ;g4JdJd!0tppp@ <4!d!d0DT<4dddd0DT <4BdBdo0D:0___PPT10 pp___PPT9z\?  O  =B< Programma Nazionale della Ricerca 2005-2007 Quadro di sintesi PNR  Quadro di Sintesi Marzo 20050A#A##LSTRATEGIA E OBIETTIVI DEL PROGRAMMA NAZIONALE DELLA RICERCA (D.L. 204/1998) ML( LA ROAD MAP PER LA PREPARAZIONE DEL PNR CONTESTO DI RIFERIMENTO INDICAZIONI E PRIORITA DELLA UNIONE EUROPEA OBIETTIVI STRATEGICI E INDICAZIONI PROGRAMMATICHE PER OBIETTIVO STRUMENTI FINANZIARI CONCLUSIONI rPoPP3PPPP P% RLa  roadmap per la preparazione del PNR  *((: Predisposizione delle  Linee Guida per la politica scientifica e tecnologica del Governo . Predisposizione di un documento preliminare da parte della Segreteria Tecnica del MIUR e di gruppi di lavoro settoriali. Pareri e indicazioni dei Ministeri interessati. Pareri della Conferenza Stato-regioni e delle regioni. Consultazione della Comunit scientifica: enti pubblici di ricerca, CUN, CRUI, opinion leaders. Presentazione del PNR alle parti sociali. Approvazione del PNR da parte della Conferenza Stato-Regioni Approvazione CIPE e C.d.M.P> i} MCONTESTO DI RIFERIMENTO Il punto di partenza Le criticit del sistema Italia<N  Numero esiguo di gruppi industriali con fatturato superiore a 20 miliardi di euro. (Eni, Fiat, Pirelli, Telecom). 4 milioni di PMI, fattore di flessibilit ma anche di debolezza. Specializzazione manifatturiera concentrata su moda, arredo casa, alimentare e meccanica strumentale. Predominanza negli investimenti sui processi produttivi e non sull innovazione di prodotto. 200 distretti industriali con oltre 2 milioni di addetti e 1/3 dell export nazionale. Numero limitato di industrie high-tech di grandi dimensioni nei settori della microelettronica, robotica, optoelettronica motoristica, chimica, tecnologie biomediche.$PrPtPa"  ZLe criticit del sistema Italia: Insufficienza negli investimenti in ricerca e sviluppo  [YDa 1,32% del PIL (1991) a 1,07% del PIL (2000). Di cui 0,53% pubblico (2000) e 0,54% privato contro 0,66% pubblico (media UE) e 1,27% privato (media UE). Ritardo nell investimento privato in ricerca. Bassa intensit di ricerca (spese in ricerca/valore aggiunto) nel manifatturiero, anche in settori maturi: per il settore macchine e apparecchi meccanici 1,70 (Italia), 5,4 (Germania), 6,60 (Giappone), 5,00 (USA) 4,90 (U.K.); per l industria tessile e dell abbigliamento 0,1; 2,0; 2,1, 0,5; 0,4; per le industrie di mezzi di trasporto 9,7; 19,8; 13,1; 15,5; 10,3; per le industrie alimentari 0,30; 0,5; 1,20; 1,60; 1,20; per la fabbricazione di prodotti chimici e fibre, 2,20 (Italia); 15,20 (Giappone) 6,60 (USA); 6,60 (UK). .3PP35  ALe criticit del sistema Italia: il sistema pubblico di ricerca  B@( Bassa concentrazione di uomini e mezzi in aree strategiche. Invecchiamento degli addetti alla ricerca. Basso indice di adddetti alla ricerca rispetto agli occupati in confronto alla media europea. Carenza di meccanismi per incentivare i giovani talenti e i ricercatori di eccellenza. Carenza nei meccanismi di management di grandi progetti di ricerca. Barriere, anche culturali, alla collaborazione pubblico-privato. Carenze nei meccanismi di  governance . Persistenza di pratiche autoreferenziali nell accademia. Carenza nei meccanismi di valutazione. Mancanza di un quadro pluriennale di sostegno finanziario. fPf,xbt  KPunti di forza del sistema Italia su cui fare leva: il sistema produttivo  LJ(X Alta flessibilit della struttura produttiva. Alto grado di automazione dei processi produttivi. Forte interazione tra il settore robotica e automazione e i settori produttivi. Capacit e flessibilit della classe imprenditoriale. Eccellenza nel disegno industriale. Alto livello di produttivit per addetto. Forte valore assoluto dell export: 28% del PIL, pari a ca 300 miliardi di dollari, in fase di declino da diversi anni.Zm> LPunti di forza del sistema Italia su cui fare leva: il sistema scientifico  MK(Alto livello di internazionalizzazione: 6400 lavori scientifici su ca 17.000 in collaborazione con ricercatori stranieri. Numero di lavori scientifici per 1000 ricercatori pubblici: 954 per gli USA, 949 per UK, 766 per l Italia. Numero di lavori pi citati (5% superiore del totale): 50, USA; 25, UK; 15,7 media UE, 15, Germania; 14,8 Italia. Numero di programmi approvati (life sciences) nel VI P.Q. 538 (Germania); 452 (Francia); 448 UK; 420 (Italia).Z>C7 6 -Le tre reti del sistema scientifico italiano .- Universit (30% delle spese per R&S) - 77 Universit - 59.344 addetti al 28 febbraio 2005 (18.781 ordinari, 18.525 associati, 22038 ricercatori), (da 51.953 nel 2001 a 59.344 a febbraio 2005 - 1.803.000 Studenti - spese per ricerca = 4.792 milioni di euro (2002) Enti Pubblici di Ricerca e altre istituzioni (14,5% delle spese per R&S) - grandi enti: CNR, ENEA, ASI, INFN, ISS, ISPESL - 10 enti di minore dimensione vigilati dal MIUR - 32 istituzioni di ricerca del Ministero della Salute - 23 Istituti di sperimentazione agraria del Ministero delle Politiche Agrarie e Forestali - ca. 30.000 addetti - spese per ricerca = 2.115 milioni di euro (2002) Altre istituzioni pubbliche 450 milioni di euro (3,1%) Ricerca industriale 48,3% delle spese per R&S - ca. 70.228 addetti - spese per ricerca = 7.057 milioni di euro (2002) Spese totali in ricerca 14.600 milioni di euro (2002) P,  \INDICAZIONI E PRIORITA DELLA UNIONE EUROPEA  /-(Consiglio Europeo di Lisbona, 2000: divenire entro il 2010 l economia pi competitiva basata sulla conoscenza. Consiglio Europeo di Barcellona, 2002: accrescere dall 1,9% al 3% gli investimenti in R&D entro il 2010, 1% pubblici e 2% privati. Commissione Europea, 2003: proposta di un  Piano d azione Consiglio Europeo di Bruxelles, 2003: l iniziativa europea per la crescita.yPy&!5Indicazioni del Governo Italiano. Documenti di base  64(Le  Linee Guida per la Politica Scientifica e tecnologica del Governo che riportano: Analisi del quadro di riferimento: I fenomeni accelerati di globalizzazione, le minaccie al sistema Italia che provengono dalle economie emergenti e dai paesi pi industrializzati. La scelta dei settori strategici. (impatto economico, mercato ed occupazione, impatto sulla spesa pubblica, impatto sociale, punti di forza, ricadute degli investimenti sotto forma di prodotti, processi, servizi a elevata intensit tecnologica). Definizione dei settori strategici: Energia, Ambiente Trasporti; Agroalimentare e Salute; Sistemi di produzione, ICT, Materiali e Nanotecnologie, Beni e identit culturale. Il Piano Spaziale Nazionale. Le  Linee Guida per la Valutazione della Ricerca :PP3P3m+&JLe azioni pi rilevanti del Governo nel settore della R&S dal 2001 ad oggiKK 6Approvazione delle  Linee Guida per la politica scientifica e tecnologica del Governo Ripresa degli stanziamenti nel bilancio dello Stato in R&S con la legge finanziaria 2004-2006, (+14%) dopo un decennio di diminuzione: 1,16% sul PIL nel 2002 + 0,72% nel 2004; Interventi legislativi di sistema per la formazione primaria e secondaria; Riordino e potenziamento della rete degli enti pubblici di ricerca vigilati dal MIUR e istituzione dell Istituto Italiano di Tecnologia. Approvazione del Piano Spaziale Nazionale; Approvazione di un piano organico per la valutazione. Avvio del programma dei distretti tecnologici; Avvio della politica sulle piattaforme tecnologiche; Avvio dei programmi sui laboratori pubblico-privato nella ricerca di base ed industriale; Potenziamento della politica di internazionalizzazione del sistema nazionale della ricerca (accordi internazionali);pPp,2OBIETTIVI STRATEGICI DEL PNRLa ricerca per migliorare la qualit della vita (salute, sicurezza, ambiente) La ricerca per accrescere la competitivit delle imprese (10 grandi progetti nazionali, distretti ecc.) La ricerca per lo sviluppo sostenibile a livello globale (prevenzione catastrofi naturali, network per il monitoraggio globale del territorio, biodiversit, accordi con Russia, India e Africa) AZIONI STRATEGICHE Rafforzare la base scientifica del Paese, sostenendo l eccellenza, il merito, l internazionalizzazione, la crescita e la valorizzazione del capitale umano Potenziare il livello tecnologico del sistema produttivo a sostegno della sua competitivit Sostenere la partecipazione attiva del sistema nazionale della ricerca nei programmi dell Unione Europea e negli accordi internazionali w P" P" P" PP\" P!P" Pw\  E JAzione 1. Rafforzare la base scientifica del Paese, sostenendo l eccellenza, il merito, l internazionalizzazione, la crescita e la valorizzazione del capitale umano {Azione 2. Potenziare il livello tecnologico del sistema produttivo a sostegno della sua competitivit (breve-medio periodo)| |Programmi Nazionali a sostegno di settori produttivi  export-oriented e settori high-tech[[6 Nell ambito delle risorse destinate alla ricerca dal decreto legge  Piano d azione per lo sviluppo economico, sociale e territoriale previsto: Il lancio di 10 programmi di ricerca industriale Il potenziamento dei distretti tecnologici; Il potenziamento della ricerca da parte delle PMI; La disponibilit del fondo di capitale di rischio per lo spin-off della ricerca. 2PPPy`I dieci programmi strategiciHSalute dell uomo (studio e trattamento dei tumori e delle malattie degenerative con nuovi approcci derivati dalla conoscenza del genoma umano). Rilancio dell industria farmaceutica anche attraverso la chimica fine dei composti naturali per nuove applicazioni diagnostiche e nuovi principi attivi Nuove applicazioni dell industria biomedicale Sistemi avanzati di manifattura con impatto non solo nell industria delle macchine utensili, ma su comparti manifatturieri del  made in Italy quali tessile, abbigliamento, meccanica strumentale Potenziamento e sviluppo dell industria motoristica in particolare per le due ruote con motori a basso consumo e a basso impatto ambientale" P,WI dieci programmi strategicirCantieristica, aeronautica, elicotteristica con elevata capacit di penetrazione nei mercati esteri Materiali avanzati (in particolare ceramici) per applicazioni strutturali Sistemi di telecomunicazione innovativi a larga banda con impiego di satelliti per utenze differenziate in materia di sicurezza, prevenzione e intervento in caso di catastrofi naturali Valorizzazione dei prodotti tipici dell agroalimentare e sicurezza alimentare attraverso nuovi sistemi di caratterizzazione e garanzia di qualit Trasporti e logistica avanzata, infomobilit di persone e merci .9" P" P:>d| /+I distretti tecnologiciGLa missione I criteri per il lancio dei distretti I distretti avviati,' La missione U Potenziare la collaborazione con i governi regionali per sviluppare azioni di ricerca come leva di crescita socio-economica del territorio Potenziare e realizzare reti di ricerca ed innovazione diffuse su tutto il territorio nazionale Incrementare il tasso di valorizzazione dei risultati della ricerca con finalit economiche e sociali dPP`PPfPPPV-(%I criteri per il lancio dei distretti&& Presenza di un progetto strutturato sostenuto da opportuni studi e analisi di base sulla missione del distretto; Coerenza del progetto con le  Linee Guida del Governo per la ricerca 2003/2006 con le quali sono stati identificati i settori strategici di intervento per il sistema paese, e nell ambito di questi l identificazione di una specifica filiera produttiva in cui il distretto dovr operare; Presenza di attori pubblici che hanno raggiunto posizioni di eccellenza nel settore specifico; Esistenza di una struttura di  governance tale da garantire la piena partecipazione delle forze produttive, scientifiche, tecnologiche e sociali nella promozione e nella gestione delle azioni del distretto; Apporto di competenze e di finanziamenti pubblici e privati e il previsto intervento di attori significativi del sistema finanziario a livello regionale (fondazioni bancarie, fondazioni private, strutture di  venture capital , dedicati in prevalenza a fornire  seed capital e finanziamenti  early stage ad aziende nascenti sul territorio ed aventi focalizzazione nella filiera del distretto; Definizione di una entit giuridica responsabile del coordinamento delle iniziative; Previsione a medio-lungo termine dell autosostenibilit del distretto. dPPPPGPPPt 5 0*I distretti avviati( Tecnologie wireless e wireline dell informazione e delle telecomunicazioni -Regione Piemonte Meccanica avanzata - Regione Emilia-Romagna Nanotecnologie - Regione Veneto Materiali polimerici e compositi - Regione Campania Biotecnologie  Regione Lombardia ICT  Regione Lombardia Nuovi materiali  Regione Lombardia Micro e nano-sistemi  Regione Sicilia Distretto Aerospazio Difesa  Regione Lazio Distretto Sistemi intelligenti integrati  Regione Liguria Distretto Biotecnologia molecolare  Regione Friuli-Venezia Giulia Pt ^, 1,kGli interventi speciali per lo sviluppo del Mezzogiorno Grandi infrastrutture scientifiche e tecnologiche ,l91 Dotare il Mezzogiorno di una robusta e qualificata infrastruttura scientifica e tecnologica a sostegno della sua crescita economica nello scenario della competizione globale basata sulla conoscenza 2-Gli interventi gi avviati7 I laboratori pubblico-privato I distretti tecnologici48/I laboratori pubblico-privato (bando in corso) 0  1- Laboratorio pubblico-privato per lo sviluppo di tecnologie innovative per la diagnostica medica avanzata 2 - Laboratorio pubblico-privato per lo sviluppo di tecnologie per l energia solare termica ad alta temperatura 3 - Laboratorio pubblico-privato di ricerca industriale per lo sviluppo di tecnologie innovative per i sistemi avanzati di produzione 4 - Laboratorio pubblico-privato per lo sviluppo di piattaforme e-business abilitanti applicazioni innovative nei settori agro-alimentare, turismo, beni culturali e per lo sviluppo di nuovi prodotti 5  Laboratorio pubblico-privato per lo sviluppo di piattaforme innovative biotecnologiche per la identificazione di nuovi farmaci antiinfettivi"PP^dy<.I laboratori pubblico-privato (bando in corso) / f6 - Laboratorio di ricerca pubblico-privato su genomica applicata al miglioramento e alla certificazione di specie vegetali (pomodoro, grano duro e vite) di rilevante interesse economico specifico. 7 - Laboratorio pubblico-privato per lo sviluppo di materiali polimerici di interesse elettronico per la realizzazione di nuovi CHIP 8 - Laboratorio pubblico-privato di bioinformatica applicata alla genomica 9 - Laboratorio pubblico-privato per lo sviluppo di tecnologie per la realizzazione di nuovi materiali e di metodi di progettazione per il settore ferroviario e dei vettori di medie dimensioni. Realizzazione di  facilities per prove e qualificazione. 10 - Laboratorio pubblico-privato per lo sviluppo di tecnologie e piattaforme tecnologiche per studi controllati finalizzati alla valutazione dell efficacia di farmaci negli animali e nell uomo 11 - Laboratorio pubblico-privato sulle risorse finalizzate su open source del softwarePX 0I distretti tecnologici  rI distretti avviati dal CIPE nel Mezzogiorno: Distretto High-tech  Regione Puglia  nanoscienze, bioscienze e infoscienze, e-business management Distretto Sicurezza e qualit degli ambienti  Regione Abruzzo Distretto Tecnologie innovative tutela rischi idrogeologici, sismici e climatologi  Regione Basilicata Logistica e trasformazione  Regione Calabria Restauro dei beni culturali  Regione Calabria Innovazione agroindustriale (MINA)  Regione Molise Biotecnologie- Regione Puglia Meccatronica  Regione Puglia AgoBio e pesca ecocompatibile  Regione Sicilia Trasporti navali, commerciali e da diporto  Regione Sicilia Distretto Biomedicina e tecnologie per la salute  Regione Sardegna 2/PPPb U Z 1A;  Azione 3. Sostenere la partecipazione attiva e l integrazione del sistema nazionale della ricerca nei programmi dell Unione Europea e potenziare l internazionalizzazione del sistema attraverso appositi accordi internazionali3/Il quadro di riferimento per l internazionalizzazione del sistema ricerca nazionaleVV Pieno utilizzo delle risorse europee e internazionali (VI e VII PQ), Iniziativa per la Crescita, Grandi progetti internazionali, Programmi Spaziali, Grandi Infrastrutture. Allineamento del nostro sistema scientifico alle  best practice internazionali. Azioni coordinate tra Ministero Affari Esteri e MIUR basate sulle linee di politica estera italiana. Pieno utilizzo della rete di addetti scientifici all estero. Integrare le collaborazioni esistenti con la creazione di joint-labs tra istituzioni italiane e straniere basati su attivit di ricerca strategiche. Utilizzo a questo fine delle concentrazioni conseguite nel sistema pubblico di ricerca. Valorizzazione degli scienziati italiani all estero. Ridefinizione su queste basi gli accordi bilaterali esistenti. Incremento dei corsi di dottorato in collaborazione internazionale. :EPPD>  w50^Le piattaforme tecnologiche dell Unione Europea00 Precostituire le migliori condizioni di partecipazione del sistema nazionale della ricerca al programma europeo sulle piattaforme tecnologiche e al VII Programma Quadro 4.JLe piattaforme tecnologiche come nuovi modelli organizzativi della ricercaKK Convergenze di attori pubblici (Universit, Enti Pubblici di Ricerca, Regioni ed Enti Locali) e di imprese produttive Cooperazione internazionale. Concentrazione di massa critica su settori tecnologici di punta Creazione di capitale umano Sostegno alla brevettabilit e alla valorizzazione dei risultati della ricerca  Project financing `PPSPPPHP 61Proposte di piattaforme tecnologiche nazionali raccordabili al programma dell Unione Europea]]`Piattaforma per la nanoelettronica e le bionanotecnologie Piattaforma a sostegno dei sistemi di produzione Piattaforma per lo studio e prevenzione delle catastrofi naturali Piattaforma per la bioinformatica Sistema satellitare a larga banda per i servizi delle pubbliche amministrazioni Piattaforma sui materiali compositi e polimerici Piattaforma su  Grid Piattaforma sulla  Chimica verde Piattaforma per la conoscenza del clima $PPPM72fCreazione di joint-labs tra istituzioni italiane e straniere basati su attivit di ricerca strategichegg P3 Gli accordi gi sottoscritti: Italia-USA, Italia-Russia, Italia-Israele, Italia-Giappone, Italia-India, Italia-UK Gli accordi da sottoscrivere entro il 2005: Italia-Cina, Italia-Canada, Italia-Paesi del Mediterraneo (Tunisia, Marocco, Egitto, Turchia, Palestina) Attrazione di investimenti diretti esteri>PrPPP4    ;  l83 w Gli obiettivi strategici del PNR come leva per generare spazi di opportunit per attrarre giovani italiani e stranierixx94CFormazione e valorizzazione del Capitale Umano le proposte del PNR  DB(I concentrare parte delle risorse in corsi di dottorato in settori strategici a maggiore e pi promettente sviluppo scientifico e tecnologico, incrementare il numero di corsi svolti in partenariato con universit ed enti di ricerca italiani e stranieri; incentivare la partecipazione delle imprese ai dottorati di ricerca; Accrescere la mobilit internazionale dei dottoranti; definire, in accordo con le indicazioni della Ue, lo status e lo sviluppo di carriera del ricercatore post-doc; le linee guida per i diritti e i doveri e normative di impiego presso le universit e gli enti di ricerca; prevedere un incremento nelle retribuzioni per i giovani a carico dei contributi e contratti di ricerca pubblici e privati. integrare le assegnazioni pubbliche di fondi per la ricerca (es. COFIN, FIRB) con borse e posti di dottorato di ricerca.JPJ, b:5,Strumenti finanziari e loro rifocalizzazione-- Fondo ordinario per le Universit (FFO) Fondo COFIN per la ricerca universitaria Fondo per gli Enti Pubblici di Ricerca (FOE) Fondo Investimenti in Ricerca di Base (FIRB) Fondo Agevolazioni Ricerca IndustrialeZ>9NNuovo criterio della premialit nel riparto Fondo Ordinario per le UniversitOO 0Z Sono previsti quattro criteri per l allocazione delle risorse finanziarie: 30% delle risorse allocate per numero iscritti 30% delle risorse allocate seguendo l indicatore di produttivit didattica 30% delle risorse allocate in rapporto a capacit e qualit scientifica 10% incentivi al cambiamento FMZZZZ-;6 Nuovi criteri per il fondo COFIN!!r Strumento specializzato a sostenere la crescita del vivaio scientifico e dell eccellenza delle singole universit Drastica riduzione delle unit operative coinvolte nei progetti Introduzione del criterio del  turn-over per allargare la platea dei beneficiari di successo Trasparenza dei criteri di valutazione attraverso la esplicitazione nei bandi dei parametri di valutazione con relativo punteggio Utilizzo di  panels di esperti internazionali anonimi scelti attaverso il meccanismo delle parole chiave per l accesso alla banca dati degli esperti internazionali:tPP!P:>HL+ ^<7+Nuovi criteri di ripartizione del fondo FOE,, Finanziamento di progetti: Coerenti con le scelte del PNR Focalizzati su tematiche interdisciplinari In grado di attivare un forte partenariato pubblico privato Raccordati alle esigenze di sviluppo dei sistemi socio-economici locali >ZZZZ [=8 Fondo FIRB  Nuova specializzazione del Fondo su: Sviluppo della rete di laboratori pubblico-privato di eccellenza sulla ricerca di base  mission-oriented Sostegno all agenda di ricerca sul medio-lungo periodo delle piattaforme tecnologiche nazionali Sviluppo di  joint-research labs previsti in accordi internazionali Realizzazione di programmi strategici di ricerca di base mission-oriented vincolati alla partecipazione di universit - enti pubblici di ricerca  imprese $(PPpS?: Fondo FAR $Nuova specializzazione: su programmi nazionali di ricerca industriale previsti dal decreto sulla competitivit con il coinvolgimento di imprese  universit  enti pubblici di ricerca su spin-off e start-up connessi alla ricerca su progetti di ricerca da parte di PMI 2PPPMC="Nuove opportunit di finanziamento## Accordo di programma MIUR-BEI per il finanziamento di progetti di ricerca di grandi dimensioni economiche Accordo di programma con Sviluppo Italia per: attrazione investimenti, sviluppo dei distretti tecnologici, start-up tecnologici e finanza innovativa per lo sviluppo delle impreseLZjZZ.ZZ "$CONCLUSIONI Le parole chiave del PNR %   &Sviluppo e valorizzazione del Capitale Umano Eccellenza nella ricerca di base. Concentrazione su punti di forza e settori strategici Multidisciplinariet. Internazionalizzazione. Collaborazione pubblico-privato. Utilizzo di una pluralit di fonti e di meccanismi di finanziamento. Valutazione.'P',)Uz  ` ` ̙33` 333MMM` ff3333f` f` f` 3>?" dd@,|?" dd@   " @ ` n?" dd@   @@``PR    @ ` ` p>> 6(    68 "P  m9Fare clic per modificare lo stile del titolo dello schema: :G  0 "  uFare clic per modificare gli stili del testo dello schema Secondo livello Terzo livello Quarto livello Quinto livello: v  0X "``  X*  0 "`   Z*  0` "`   Z*H  0޽h ? ̙33 *Struttura predefinita0 @-(    0 " 6 @  V Incentivare l eccellenza nel riparto del Fondo Ordinario per gli Enti Pubblici di Ricerca Realizzazione presso le Universit di Industrial Leason Office e incubatori 2>   # 0x 0T w; Concentrazione su punti di forza e su settori strategici < 2< $ 0(   ~ Convergenze multidisciplinari ! 2!p % 0|    Collaborazione pubblico-privato ( joint-labs ) (gi lanciati 22 laboratori)6O 2%  %  f & 0Ծ d  |  Spin-off e  start-up di nuove imprese ad alta tecnologiaL? 2&3X ' 0`ũ  ` Sostegno a  international joint-research labs 61 2!> H  0޽h ? ̙33n    (    c $ ѩ0   RB @ s *DP0  0ө0  : 2   0<֩0 Interventi automatici (leva fiscale), differenziati per settori produttivi, con priorit per settori  export-oriented e settori  high-tech :(2g g  <Pݩ  0   RB  s *D@   00G  2Programmi nazionali a sostegno di settori produttivi  export-oriented e settori  high-tech :^(26 6RB  s *D  000 lInterventi di concerto con le Regioni per la competitivit dei sistemi territoriali (Distretti Tecnologici) (m(2UH  0޽h ? ̙33$  0l$(  lr l S P   r l S L  H l 0޽h ? ̙3380___PPT10.z):  @p:(  pr p S (P    p S   "p`PpH p 0޽h ? ̙3380___PPT10.{)th:  Pt:(  tr t S  P    t S    "p`PpH t 0޽h ? ̙3380___PPT10.|)u$  `$(  r  S DP   r  S   H  0޽h ? ̙3380___PPT10.(*$  p$(  r  S (P   r  S   H  0޽h ? ̙3380___PPT10.&*A$  $(  r  S !P   r  S "  H  0޽h ? ̙3380___PPT10.'*ЖV%$  $(  r  S 'P   r  S X(  H  0޽h ? ̙3380___PPT10.(*Pc8$  $(  r  S 6P   r  S |7  H  0޽h ? ̙3380___PPT10.(*$  $(  r  S -P   r  S .  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Documenti di base KLe azioni pi rilevanti del Governo nel settore della R&S dal 2001 ad oggiOBIETTIVI STRATEGICI DEL PNRAzione 1. Rafforzare la base scientifica del Paese, sostenendo leccellenza, il merito, linternazionalizzazione, la crescita e la valorizzazione del capitale umano|Azione 2. Potenziare il livello tecnologico del sistema produttivo a sostegno della sua competitivit (breve-medio periodo)[Programmi Nazionali a sostegno di settori produttivi export-oriented e settori high-techI dieci programmi strategiciI dieci programmi strategiciI distretti tecnologici La missione&I criteri per il lancio dei distrettiI distretti avviatilGli interventi speciali per lo sviluppo del Mezzogiorno Grandi infrastrutture scientifiche e tecnologiche Gli interventi gi avviati0I laboratori pubblico-privato (bando in corso)/I laboratori pubblico-privato (bando in corso)I distretti tecnologici Presentazione di PowerPointVIl quadro di riferimento per linternazionalizzazione del sistema ricerca nazionale0Le piattaforme tecnologiche dellUnione EuropeaKLe piattaforme tecnologiche come nuovi modelli organizzativi della ricerca]Proposte di piattaforme tecnologiche nazionali raccordabili al programma dellUnione EuropeagCreazione di joint-labs tra istituzioni italiane e straniere basati su attivit di ricerca strategichePresentazione di PowerPointDFormazione e valorizzazione del Capitale Umano le proposte del PNR -Strumenti finanziari e loro rifocalizzazioneONuovo criterio della premialit nel riparto Fondo Ordinario per le Universit!Nuovi criteri per il fondo COFIN,Nuovi criteri di ripartizione del fondo FOE Fondo FIRB Fondo FAR#Nuove opportunit di finanziamento%CONCLUSIONI Le parole chiave del PNR Caratteri utilizzatiModello strutturaTitoli diapositive+8_AdHocReviewCycleID_EmailSubject _AuthorEmail_AuthorEmailDisplayNamej6#conferenza stampa Ministro Moratti ufficio.stampa@miur.ittUfficio Stampam"_J wlocaladminlocaladmin  !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{|}~Root EntrydO)Current UserSummaryInformation(PowerPoint Document(KDocumentSummaryInformation8Root EntrydO)0f!(.Current UserASummaryInformation(PowerPoint Document(K#_J Dario CilloDario Cillo