ࡱ> {T(    hArticolo 4 Scrutini intermedi e relativi adempimenti0v267,12,Articolo 4 Scrutini intermedi e relativi adempimenti>Articolo 5 Verifiche intermedie0L269,14,Articolo 5 Verifiche intermediexComma 5 comma 6>Comma%205%20comma%206%20doc.docF Art 9 Articolo%209.docb/ 0DAriala*0z[ 0DVerdana*0z[ 0" A . @n?" dd@  @@`` X* 5() 2 1   !"#$%&() 0AA0 f3@8ʚ;ʚ;g4LdLd z[ 0ppp@ <4ddddL 0* 0___PPT10 pp___PPT9?  %MLO.M. 92RECUPERO DEBITI YArticolo 1 Finalit della valutazione negli istituti di istruzione secondaria di II gradoZZ ZLa valutazione un processo che accompagna lo studente per l intero percorso formativo, perseguendo l obiettivo di contribuire a migliorare la qualit degli apprendimenti.Articolo 2 Attivit di recupero6Le attivit di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell offerta formativa che ogni istituzione scolastica predispone annualmente.,$ $f$Articolo 2 Attivit di recuperoEsse sono programmate ed attuate dai consigli di classe sulla base di criteri didattico-metodologici definiti dal collegio docenti e delle indicazioni organizzative approvate dal consiglio di istituto.&%fNfArticolo 2 Attivit di recuperoLe azioni in cui articolata l attivit di recupero scolastico dovranno avere, di norma, una durata non inferiore a 15 ore, non comprensive di quelle utilizzate per gli interventi didattici di cui al comma successivo.&uf` Articolo 2 Attivit di recupero  Nel caso in cui gli interventi didattici siano realizzati nell ambito della utilizzazione della quota del 20% prevista dal D.M. n. 47 del 13 giugno 2006, le istituzioni scolastiche sono tenute ad organizzare azioni specifiche commisurate anche ai fabbisogni formativi degli studenti che non hanno necessit di interventi finalizzati al recupero e di quelli che, sempre nell ambito della medesima attivit ordinaria, attraverso approfondimenti specifici possono raggiungere traguardi di eccellenza., (Articolo 3 Programmazione delle attivit))$PI consigli di classe, su indicazione dei singoli insegnanti delle materie oggetto di recupero, mantengono la responsabilit didattica nell individuare la natura delle carenze, nell indicare gli obiettivi dell azione di recupero e nel certificarne gli esiti ai fini del saldo del debito formativo.) (Articolo 3 Programmazione delle attivit))$Il collegio dei docenti definisce i criteri per la composizione dei gruppi di studenti destinatari degli interventi didattico - educativi di sostegno e recupero, adottando tutti i modelli didattici e organizzativi suggeriti dall esercizio dell autonomia.f (Articolo 3 Programmazione delle attivit))$Il collegio dei docenti definisce altres i criteri per l assegnazione dei docenti ai gruppi di studenti cos costituiti.zfc  (Articolo 3 Programmazione delle attivit))$ Il collegio dei docenti, nel deliberare la programmazione delle attivit di sostegno e di recupero, pu individuare, sulla base della complessit organizzativa, uno o pi docenti relativamente alle diverse aree disciplinari cui affidare il coordinamento di tali attivit.  4Articolo 4 Scrutini intermedi e relativi adempimenti5 (*&Il collegio dei docenti, tenendo conto delle innovazioni introdotte dal Decreto ministeriale 3 ottobre 2007, n. 80, determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini, al fine di assicurare omogeneit nelle procedure e nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe.2'f]Afr 4Articolo 4 Scrutini intermedi e relativi adempimenti5 (*L organizzazione delle iniziative di recupero programmate dal consiglio di classe portata a conoscenza delle famiglie degli studenti interessati. Ove le medesime non intendano avvalersi di tali iniziative devono darne alla scuola comunicazione formale. 4Articolo 4 Scrutini intermedi e relativi adempimenti5 (*Sia che ci si avvalga o che non ci si avvalga delle iniziative di recupero, gli studenti hanno l obbligo di sottoporsi alle verifiche programmate dal consiglio di classe che ne comunica l esito alle famiglie. Articolo 5 Verifiche intermedie (  Al termine di ciascun intervento di recupero realizzato nel corso dell anno scolastico, i docenti delle discipline interessate svolgono verifiche documentabili, volte ad accertare l avvenuto superamento delle carenze riscontrate. Le modalit di realizzazione delle succitate verifiche sono deliberate dai consigli di classe che, in relazione alla natura della o delle discipline oggetto degli interventi di recupero, possono prevedere verifiche scritte o scritto-grafiche e/o orali$Articolo 5 Verifiche intermedie ( QI giudizi espressi dai docenti, al termine delle verifiche di cui al comma precedente, oltre ad accertare il grado di competenza acquisito dallo studente, costituiscono occasione per definire ulteriori forme di supporto volte sia al completamento del percorso di recupero che al raggiungimento di obiettivi formativi di pi alto livello.Articolo 6 Scrutinio finale(aIl collegio dei docenti determina i criteri da seguire per lo svolgimento dello scrutinio finale.Articolo 6 Scrutinio finale(:Il docente della disciplina propone il voto in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate durante l ultimo trimestre o quadrimestre e sulla base di una valutazione complessiva dell impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell intero percorso formativo. La proposta di voto tiene altres conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonch dell esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati.&2Articolo 6 Scrutinio finale(Per gli studenti che in sede di scrutinio finale, presentino in una o pi discipline valutazioni insufficienti, il consiglio di classe, sulla base di criteri preventivamente stabiliti, procede ad un valutazione della possibilit dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero.ZUfbf1*Articolo 6 Scrutinio finale(In tale caso il consiglio di classe rinvia la formulazione del giudizio finale e provvede, sulla base degli specifici bisogni formativi, a predisporre le attivit di recupero.Articolo 6 Scrutinio finale(@Si procede invece al giudizio finale nei confronti degli studenti per i quali il consiglio di classe abbia espresso una valutazione positiva, anche a seguito degli interventi di recupero seguiti, nonch nei confronti degli studenti che presentino insufficienze tali da comportare un immediato giudizio di non promozione.A1f6Articolo 7 Interventi successivi allo scrutinio finale7 (,In caso di sospensione del giudizio finale, all albo dell istituto viene riportata solo la indicazione della  sospensione del giudizio .4S3(f6Articolo 7 Interventi successivi allo scrutinio finale7 (,zLa scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio finale, comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno studente dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza. &{R 36Articolo 7 Interventi successivi allo scrutinio finale7 (,Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi, le modalit e i tempi delle relative verifiche che la scuola tenuta a portare a termine entro la fine dell anno scolastico.6Articolo 7 Interventi successivi allo scrutinio finale7 (,Analogamente a quanto previsto dai commi 3 e 4 del precedente art. 4, ove i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potest non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalla scuola, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche di cui al comma precedente.U 0>FAArticolo 8 Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finaleB (7Salvo casi eccezionali, dipendenti da specifiche esigenze organizzative debitamente documentate, le iniziative di recupero, le relative verifiche e le valutazioni integrative finali hanno luogo entro la fine dell anno scolastico di riferimento. In ogni caso, le suddette operazioni devono concludersi, improrogabilmente, entro la data di inizio delle lezioni dell anno scolastico successivo..HAArticolo 8 Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finaleB (7Le operazioni di verifica sono organizzate dal consiglio di classe secondo il calendario stabilito dal collegio dei docenti e condotte dai docenti delle discipline interessate, con l assistenza di altri docenti del medesimo consiglio di classe. Esse si svolgono con le medesime modalit di cui al precedente art. 5 comma 1.U 05<AArticolo 8 Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finaleB (7(Il consiglio di classe, alla luce delle verifiche effettuate secondo i criteri di cui ai precedenti commi, delibera la integrazione dello scrutinio finale, espresso sulla base di una valutazione complessiva dello studente, che, in caso di esito positivo, comporta l ammissione dello stesso alla frequenza della classe successiva. In tale caso, risolvendo la sospensione di giudizio di cui al comma 1 del precedente articolo,vengono pubblicati all albo dell istituto i voti riportati in tutte le discipline con indicazione  ammesso .BR 33AArticolo 8 Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finaleB (7In caso di esito negativo del giudizio finale, sulla base di una valutazione complessiva dello studente, il relativo risultato viene pubblicato all albo dell istituto con la sola indicazione  non ammesso . ,(3!AArticolo 8 Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finaleB (7Comma 5 comma 6 Art 9 (( U 0 U 0"risorse(`per i corsi di recupero sono stati stanziati, in questa prima fase, 210 milioni di euro. I docenti percepiranno un compenso di 50 euro lordi l ora come previsto dal contratto. {4 ` ffff!` 33` 3fff` 3PPf` fff̙3f` 3f33` ff3fff` fff̙` ̙` fff̙>` fff̙ws>?" dZ@,|?" dd@   " @ ` n?" dd@   @@``PT    @ ` `4p>> //+1(g/(  (Z b@ (A# n" q-J  ( xBSCuDEFSuS @`"b ( xBCbDEFbv1b @`"~@ ( xBC1DEF1 @`"5n (  8BCDETF~UUaSHfup`R@@&^F pG` Mr_&x669D>2}uynpbaN@N@BJ 6%:| <@@                            `"_% D Z ) $  (# "   (B BCDEF00.%mR 9#-< HQXh  &-($!}tkc[!R$J)B.4=*P%g#~#&).bd@`"}  l  (B .BCDEF::mpv!4Li}unf\RH=1% !+5?IS[dlt{o_O. ~wmvx@`") /O d  (B &BCDEdFn^i s{2Not^<1& .?Op[Sa.^48@`"y[ t  (B 6BuCDElFvK$./B>TPfgtuxsklZcJY:N-C$: EOYbimqrK8<@`"9&   (B BCMDE4F>  ,< M5% @`"!? 6v Nb  (C# *J"O $ ( NcFBC4DExF ,Hc}+E=lSj 4gWpKQD5?8,)+D2 ,>@@`" ( cFB/CDE<FF7e-//-g)G$4"  $@`"= A, ( cFBWC(DEHFRWMD :/%  !*4@!J(W&(@`"Z b@ (# $"L ( xBSCuDEFSuS @`"b ( xBCbDEFbv1b @`"~@ ( xBC1DEF1 @`"5Z b@ (# bS"{ ( xBSCuDEFSuS @`"b ( xBCbDEFbv1b @`"~@ ( xBC1DEF1 @`"5Z b@ (# "4p ( xBSCuDEFSuS @`"b ( xBCbDEFbv1b @`"~@ ( xBC1DEF1 @`"5N (  BCDEFY+ "'*33:tXRoJ=%   (Fen(<Pik{ Bm#)4|9|@wDpI_L_LEZwH3 ~wrmold^T={(cW H=1%  X\@                                          `"_\S !(  B6C(DEDFN  &.652!,&%(' $(@`" Q4 $( B/CVDE,F6 %%;VRI!?*3/$.%@`"n4 &( fgBCDEF!!2K bw&3CVjpaTH=}4k+X!E/ DH@`"q '( NgB|CnDExFM|lxkkiYeDc-ab fnbYRL$H/G;GHJIGF8C&A?=;99;BM>@@`"h\ (( &gBmCDEdFn% :N,`Gklmic]WQJB:5~5o8`;P8>0+48@`"C )( gB.C^DE4F> &> O^ XP E(9-,.* @`"/3 *( gB6C(DEDFN  &.652!,&%(' $(@`"N +( BhCDEF&&  '):5S?lIMPLC6;WroE# )tR+'L}m4VO1`hdUX7'NP@`"wm ,( fgBTCDEFAAtr hU>! -tETe7 :| !D q*AOT[SI6 >ghiG c1p]UK"A=?GTyee{TE90(!1St@`"U=a -( S  "A`}  `,Fare clic per modificare lo stile del titolo- -/ .( C \ "/&  uFare clic per modificare gli stili del testo dello schema Secondo livello Terzo livello Quarto livello Quinto livello: v /( C ` "] `}  F*0 0( C ܕ "`   H*0 1( C  "] `}  H*0B ( s *޽h ? 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Domenico CilientoO 5 prof Domenico Ciliento - ipsia " G.P.Romegialli" Morbegnos^O.M. 92 RECUPERO DEBITI 0Schede riassuntiveYArticolo 1 Finalit della valutazione negli istituti di istruzione secondaria di II gradoZZ ZLa valutazione un processo che accompagna lo studente per l intero percorso formativo, perseguendo l obiettivo di contribuire a migliorare la qualit degli apprendimenti.Articolo 2 Attivit di recupero6Le attivit di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell offerta formativa che ogni istituzione scolastica predispone annualmente.,$ $f$Articolo 2 Attivit di recuperoEsse sono programmate ed attuate dai consigli di classe sulla base di criteri didattico-metodologici definiti dal collegio docenti e delle indicazioni organizzative approvate dal consiglio di istituto.&%fNfArticolo 2 Attivit di recuperoLe azioni in cui articolata l attivit di recupero scolastico dovranno avere, di norma, una durata non inferiore a 15 ore, non comprensive di quelle utilizzate per gli interventi didattici di cui al comma successivo.&uf` Articolo 2 Attivit di recupero  Nel caso in cui gli interventi didattici siano realizzati nell ambito della utilizzazione della quota del 20% prevista dal D.M. n. 47 del 13 giugno 2006, le istituzioni scolastiche sono tenute ad organizzare azioni specifiche commisurate anche ai fabbisogni formativi degli studenti che non hanno necessit di interventi finalizzati al recupero e di quelli che, sempre nell ambito della medesima attivit ordinaria, attraverso approfondimenti specifici possono raggiungere traguardi di eccellenza., (Articolo 3 Programmazione delle attivit))$PI consigli di classe, su indicazione dei singoli insegnanti delle materie oggetto di recupero, mantengono la responsabilit didattica nell individuare la natura delle c  !"#$%&'()*+,-./0123456789:;<=>?@ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ[\]^_`abcdefghijklmnopqrstuvwxyz{|}~arenze, nell indicare gli obiettivi dell azione di recupero e nel certificarne gli esiti ai fini del saldo del debito formativo.) (Articolo 3 Programmazione delle attivit))$Il collegio dei docenti definisce i criteri per la composizione dei gruppi di studenti destinatari degli interventi didattico - educativi di sostegno e recupero, adottando tutti i modelli didattici e organizzativi suggeriti dall esercizio dell autonomia.f (DocumentSummaryInformation8 e relativi adempimentiR>Articolo 5 Verifiche intermediexComma 5 comma 6>Comma%205%20comma%206%20doc.docF Art 9 Articolo%209.docb/ 0DAriala*0z[ 0"DVerdana*0z[ 0" A . @n?" dd@  @@`` p-#5() 3 1   !"#$%&()*+, 0AA@f33@8ʚ;ʚ;g4LdLd z[ 0ppp@ <4ddddL 0* 0___PPT10 pp___PPT9?B- .prof. Domenico CilientoO 5 prof Domenico Ciliento - ipsia " G.P.Romegialli" MorbegnoLO.M. 92 RECUPERO DEBITI 0Schede riassuntiveYArticolo 1 Finalit della valutazione negli istituti di istruzione secondaria di II gradoZZ ZLa valutazione un processo che accompagna lo studente per l intero percorso formativo, perseguendo l obiettivo di contribuire a migliorare la qualit degli apprendimenti.Articolo 2 Attivit di recupero6Le attivit di recupero costituiscono parte ordinaria e permanente del piano dell offerta formativa che ogni istituzione scolastica predispone annualmente.,$ $f$Articolo 2 Attivit di recuperoEsse sono programmate ed attuate dai consigli di classe sulla base di criteri didattico-metodologici definiti dal collegio docenti e delle indicazioni organizzative approvate dal consiglio di istituto.&%fNfArticolo 2 Attivit di recuperoLe azioni in cui articolata l attivit di recupero scolastico dovranno avere, di norma, una durata non inferiore a 15 ore, non comprensive di quelle utilizzate per gli interventi didattici di cui al comma successivo.&uf` Articolo 2 Attivit di recupero  Nel caso in cui gli interventi didattici siano realizzati nell ambito della utilizzazione della quota del 20% prevista dal D.M. n. 47 del 13 giugno 2006, le istituzioni scolastiche sono tenute ad organizzare azioni specifiche commisurate anche ai fabbisogni formativi degli studenti che non hanno necessit di interventi finalizzati al recupero e di quelli che, sempre nell ambito della medesima attivit ordinaria, attraverso approfondimenti specifici possono raggiungere traguardi di eccellenza., (Articolo 3 Programmazione delle attivit))$PI consigli di classe, su indicazione dei singoli insegnanti delle materie oggetto di recupero, mantengono la responsabilit didattica nell individuare la natura delle carenze, nell indicare gli obiettivi dell azione di recupero e nel certificarne gli esiti ai fini del saldo del debito formativo.) (Articolo 3 Programmazione delle attivit))$Il collegio dei docenti definisce i criteri per la composizione dei gruppi di studenti destinatari degli interventi didattico - educativi di sostegno e recupero, adottando tutti i modelli didattici e organizzativi suggeriti dall esercizio dell autonomia.f (Articolo 3 Programmazione delle attivit))$Il collegio dei docenti definisce altres i criteri per l assegnazione dei docenti ai gruppi di studenti cos costituiti.zfc  (Articolo 3 Programmazione delle attivit))$ Il collegio dei docenti, nel deliberare la programmazione delle attivit di sostegno e di recupero, pu individuare, sulla base della complessit organizzativa, uno o pi docenti relativamente alle diverse aree disciplinari cui affidare il coordinamento di tali attivit.  4Articolo 4 Scrutini intermedi e relativi adempimenti5 (*&Il collegio dei docenti, tenendo conto delle innovazioni introdotte dal Decreto ministeriale 3 ottobre 2007, n. 80, determina i criteri da seguire per lo svolgimento degli scrutini, al fine di assicurare omogeneit nelle procedure e nelle decisioni di competenza dei singoli consigli di classe.2'f]Afr 4Articolo 4 Scrutini intermedi e relativi adempimenti5 (*L organizzazione delle iniziative di recupero programmate dal consiglio di classe portata a conoscenza delle famiglie degli studenti interessati. Ove le medesime non intendano avvalersi di tali iniziative devono darne alla scuola comunicazione formale. 4Articolo 4 Scrutini intermedi e relativi adempimenti5 (*Sia che ci si avvalga o che non ci si avvalga delle iniziative di recupero, gli studenti hanno l obbligo di sottoporsi alle verifiche programmate dal consiglio di classe che ne comunica l esito alle famiglie. Articolo 5 Verifiche intermedie (  Al termine di ciascun intervento di recupero realizzato nel corso dell anno scolastico, i docenti delle discipline interessate svolgono verifiche documentabili, volte ad accertare l avvenuto superamento delle carenze riscontrate. Le modalit di realizzazione delle succitate verifiche sono deliberate dai consigli di classe che, in relazione alla natura della o delle discipline oggetto degli interventi di recupero, possono prevedere verifiche scritte o scritto-grafiche e/o orali$Articolo 5 Verifiche intermedie ( QI giudizi espressi dai docenti, al termine delle verifiche di cui al comma precedente, oltre ad accertare il grado di competenza acquisito dallo studente, costituiscono occasione per definire ulteriori forme di supporto volte sia al completamento del percorso di recupero che al raggiungimento di obiettivi formativi di pi alto livello.Articolo 6 Scrutinio finale(aIl collegio dei docenti determina i criteri da seguire per lo svolgimento dello scrutinio finale.Articolo 6 Scrutinio finale(:Il docente della disciplina propone il voto in base ad un giudizio motivato desunto dagli esiti di un congruo numero di prove effettuate durante l ultimo trimestre o quadrimestre e sulla base di una valutazione complessiva dell impegno, interesse e partecipazione dimostrati nell intero percorso formativo. La proposta di voto tiene altres conto delle valutazioni espresse in sede di scrutinio intermedio nonch dell esito delle verifiche relative ad eventuali iniziative di sostegno e ad interventi di recupero precedentemente effettuati.&2Articolo 6 Scrutinio finale(Per gli studenti che in sede di scrutinio finale, presentino in una o pi discipline valutazioni insufficienti, il consiglio di classe, sulla base di criteri preventivamente stabiliti, procede ad un valutazione della possibilit dell'alunno di raggiungere gli obiettivi formativi e di contenuto propri delle discipline interessate entro il termine dell anno scolastico, mediante lo studio personale svolto autonomamente o attraverso la frequenza di appositi interventi di recupero.ZUfbf1*Articolo 6 Scrutinio finale(In tale caso il consiglio di classe rinvia la formulazione del giudizio finale e provvede, sulla base degli specifici bisogni formativi, a predisporre le attivit di recupero.Articolo 6 Scrutinio finale(@Si procede invece al giudizio finale nei confronti degli studenti per i quali il consiglio di classe abbia espresso una valutazione positiva, anche a seguito degli interventi di recupero seguiti, nonch nei confronti degli studenti che presentino insufficienze tali da comportare un immediato giudizio di non promozione.A1f6Articolo 7 Interventi successivi allo scrutinio finale7 (,In caso di sospensione del giudizio finale, all albo dell istituto viene riportata solo la indicazione della  sospensione del giudizio .4S3(f6Articolo 7 Interventi successivi allo scrutinio finale7 (,zLa scuola, subito dopo le operazioni di scrutinio finale, comunica alle famiglie, per iscritto, le decisioni assunte dal consiglio di classe, indicando le specifiche carenze rilevate per ciascuno studente dai docenti delle singole discipline e i voti proposti in sede di scrutinio nella disciplina o nelle discipline nelle quali lo studente non abbia raggiunto la sufficienza. &{R 36Articolo 7 Interventi successivi allo scrutinio finale7 (,Contestualmente vengono comunicati gli interventi didattici finalizzati al recupero dei debiti formativi, le modalit e i tempi delle relative verifiche che la scuola tenuta a portare a termine entro la fine dell anno scolastico.6Articolo 7 Interventi successivi allo scrutinio finale7 (,Analogamente a quanto previsto dai commi 3 e 4 del precedente art. 4, ove i genitori o coloro che ne esercitano la relativa potest non ritengano di avvalersi delle iniziative di recupero organizzate dalla scuola, debbono comunicarlo alla scuola stessa, fermo restando l obbligo per lo studente di sottoporsi alle verifiche di cui al comma precedente.U 0>FAArticolo 8 Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finaleB (7Salvo casi eccezionali, dipendenti da specifiche esigenze organizzative debitamente documentate, le iniziative di recupero, le relative verifiche e le valutazioni integrative finali hanno luogo entro la fine dell anno scolastico di riferimento. In ogni caso, le suddette operazioni devono concludersi, improrogabilmente, entro la data di inizio delle lezioni dell anno scolastico successivo..HAArticolo 8 Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finaleB (7Le operazioni di verifica sono organizzate dal consiglio di classe secondo il calendario stabilito dal collegio dei docenti e condotte dai docenti delle discipline interessate, con l assistenza di altri docenti del medesimo consiglio di classe. Esse si svolgono con le medesime modalit di cui al precedente art. 5 comma 1.U 05<AArticolo 8 Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finaleB (7(Il consiglio di classe, alla luce delle verifiche effettuate secondo i criteri di cui ai precedenti commi, delibera la integrazione dello scrutinio finale, espresso sulla base di una valutazione complessiva dello studente, che, in caso di esito positivo, comporta l ammissione dello stesso alla frequenza della classe successiva. In tale caso, risolvendo la sospensione di giudizio di cui al comma 1 del precedente articolo,vengono pubblicati all albo dell istituto i voti riportati in tutte le discipline con indicazione  ammesso .BR 33AArticolo 8 Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finaleB (7In caso di esito negativo del giudizio finale, sulla base di una valutazione complessiva dello studente, il relativo risultato viene pubblicato all albo dell istituto con la sola indicazione  non ammesso . ,(3!AArticolo 8 Verifiche finali e integrazione dello scrutinio finaleB (7Comma 5 comma 6 Art 9 (( U 0 U 0"risorse(`per i corsi di recupero sono stati stanziati, in questa prima fase, 210 milioni di euro. I docenti percepiranno un compenso di 50 euro lordi l ora come previsto dal contratto. /%_5 ` ffff!` 33` 3fff` 3PPf` fff̙3f` 3f33` ff3fff` fff̙` ̙` fff̙>` fff̙ws>?" dZ@,|?" dd@   " @ ` n?" dd@   @@``PT    @ ` `4p>> 00,2(K0(  (Z b@ (A# n" q-J  ( xBSCuDEFSuS @`"b ( xBCbDEFbv1b @`"~@ ( xBC1DEF1 @`"5n (  8BCDETF~UUaSHfup`R@@&^F pG` Mr_&x669D>2}uynpbaN@N@BJ 6%:| <@@                            `"_% D Z ) $  (# "   (B BCDEF00.%mR 9#-< HQXh  &-($!}tkc[!R$J)B.4=*P%g#~#&).bd@`"}  l  (B .BCDEF::mpv!4Li}unf\RH=1% !+5?IS[dlt{o_O. ~wmvx@`") /O d  (B &BCDEdFn^i s{2Not^<1& .?Op[Sa.^48@`"y[ t  (B 6BuCDElFvK$./B>TPfgtuxsklZcJY:N-C$: EOYbimqrK8<@`"9&   (B BCMDE4F>  ,< M5% @`"!? 6v Nb  (C# *J"O $ ( NcFBC4DExF ,Hc}+E=lSj 4gWpKQD5?8,)+D2 ,>@@`" ( cFB/CDE<FF7e-//-g)G$4"  $@`"= A, ( cFBWC(DEHFRWMD :/%  !*4@!J(W&(@`"Z b@ (# $"L ( xBSCuDEFSuS @`"b ( xBCbDEFbv1b @`"~@ ( xBC1DEF1 @`"5Z b@ (# bS"{ ( xBSCuDEFSuS @`"b ( xBCbDEFbv1b @`"~@ ( xBC1DEF1 @`"5Z b@ (# "4p ( xBSCuDEFSuS @`"b ( xBCbDEFbv1b @`"~@ ( xBC1DEF1 @`"5N (  BCDEFY+ "'*33:tXRoJ=%   (Fen(<Pik{ Bm#)4|9|@wDpI_L_LEZwH3 ~wrmold^T={(cW H=1%  X\@                                          `"_\S !(  B6C(DEDFN  &.652!,&%(' $(@`" Q4 $( B/CVDE,F6 %%;VRI!?*3/$.%@`"n4 &( fgBCDEF!!2K bw&3CVjpaTH=}4k+X!E/ DH@`"q '( NgB|CnDExFM|lxkkiYeDc-ab fnbYRL$H/G;GHJIGF8C&A?=;99;BM>@@`"h\ (( &gBmCDEdFn% :N,`Gklmic]WQJB:5~5o8`;P8>0+48@`"C )( gB.C^DE4F> &> O^ XP E(9-,.* @`"/3 *( gB6C(DEDFN  &.652!,&%(' $(@`"N +( BhCDEF&&  '):5S?lIMPLC6;WroE# )tR+'L}m4VO1`hdUX7'NP@`"wm ,( fgBTCDEFAAtr hU>! -tETe7 :| !D q*AOT[SI6 >ghiG c1p]UK"A=?GTyee{TE90(!1St@`"U=a -( S   "A`}  `,Fare clic per modificare lo stile del titolo- -/ .( C ̈ "/&  uFare clic per modificare gli stili del testo dello schema Secondo livello Terzo livello Quarto livello Quinto livello: v /( C Џ "] `}  F*0 0( C L "Yy   >  0  1( C  "] `}  H*0  2( BE" q f*"0 3B ( s *޽h ? fff̙ws80___PPT10.(02 Fumetti1  0000,0(  ,<,T  , " b  3 ,# i"j , fBTCDEFAAtr hU>! -tETe7 :| !D q*AOT[SI6 >ghiG c1p]UK"A=?GTyee{TE90(!1St@`"  , fBCDEF!!2K bw&3CVjpaTH=}4k+X!E/ DH@`"   , NB|CnDExFM|lxkkiYeDc-ab fnbYRL$H/G;GHJIGF8C&A?=;99;BM>@@`"7wLp d , &BmCDEdFn% :N,`Gklmic]WQJB:5~5o8`;P8>0+48@`", , B.C^DE4F> &> O^ XP E(9-,.* @`"lp $  , B6C(DEDFN  &.652!,&%(' $(@`"7-  , BCDEF**)%:5IFXZdqpx|~xm.\VC' 6] )'$!n#?):V9mUQ,,VX@`" ( 3d  ,B &BCDEdFn^i s{2Not^<1& .?Op[Sa.^48@`"Y.   , BCDEF//{:[It&m~An,$:OgR)LP5j+ W3\^]{`d@`"   , NB!CDExF%EDn:4Pmm}=}j!OyR^#du<[&>@@`"2 ! t ,B 6BuCDElFvK$./B>TPfgtuxsklZcJY:N-C$: EOYbimqrK8<@`"'   ,B BCMDE4F>  ,< M5% @`" v \ , BTCDE`Fj_]^ 3zEAemz&uN4l!T24@`" b b@ ,# 5"%  M , xBSCuDEFSuS @`"b , xBCbDEFbv1b @`"~@ , xBC1DEF1 @`"5b b@ ,# z" f , xBSCuDEFSuS @`"b , xBCbDEFbv1b @`"~@ , xBC1DEF1 @`"5b b@ ,# &"  , xBSCuDEFSuS @`"b , xBCbDEFbv1b @`"~@ , xBC1DEF1 @`"5b b@ ,C# &".a& , xBSCuDEFSuS @`"b , xBCbDEFbv1b @`"~@  , xBC1DEF1 @`"5b b@ !,C# Y"N   ", xBSCuDEFSuS @`"b #, xBCbDEFbv1b @`"~@ $, xBC1DEF1 @`"5J %, B^CvDEXF`k%S"RFCov^SXCm-NSi-0@"x &, fBCDEF!!2K bw&3CVjpaTH=}4k+X!E/ DH@`"nf  ', NB|CnDExFM|lxkkiYeDc-ab fnbYRL$H/G;GHJIGF8C&A?=;99;BM>@@`"Z p (, B.C^DE4F> &> O^ XP E(9-,.* @`"(+  ), B|CyDE@FJ|q cQ)?6)BJK `q)y<ySoeXt5|"$@`"Cy *, BCDEF**)%:5IFXZdqpx|~xm.\VC' 6] )'$!n#?):V9mUQ,,VX@`"}  +, B$CDEF$ @`"8$ ,, C  "` `  F*0 -, C  "`   H*0 ., C   "] `}  H*0 /, B