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| 3. Perché si deve comperare il modem per collegarsi ad internet? | Il modem modula i segnali in uscita dal computer e li demodula cioè riporta
alla primitiva forma i bit segnali che provengono dalla rete. Il
termine "modem" deriva da modulator/demodulator ed
indica esattamente il suo lavoro. Che cosa sia la modulazione è stato spiegato alla domanda n.2 e dunque sembrerebbe tutto chiaro sul piano tecnico. Tuttavia appare apertamente sproporzionato il ruolo del modem il quale suscita perplessità a lei ed a tutti coloro che guardano criticamente le soluzioni tecnologiche. Mi spiego. L'elettronica è capace di integrare in un piccolo chip funzioni complicatissime. Un intero processo viene racchiuso in un microscopico circuito dunque c'era da spettarsi che la modulazione e demodulazione venissero realizzate da un minuscolo chip, nascosto e confuso insieme a tutti gli altri. Ed invece non è così perché ? Perché il modem è un apparecchio alquanto grande che si compra a parte oppure se è integato nel personal deve essere comunque ben visibile e distinguibile ? Le ragioni certamente non sono tecniche ma hanno una origine molto diversa. Quando un dispositivo privato si collega
ad una struttura pubblica si pone il preciso problema di stabilire dove passa la linea di
confine tra le due proprietà. Il confine determina i limiti delle rispettive
responsabilità ed è particolarmente importante perché le due zone ricadono sotto leggi
e norme diverse. Il problema è bene noto, ad esempio, per chi fruisce dell'energia
elettrica. Sappiamo che il contatore dei kilowatt è l'ultimo elemento della proprietà
pubblica a partire dal quale cominciano le responsabilità del privato. Lo stesso criterio
viene seguito nell'erogazione dell'acqua e del gas. La proprietà privata viene delimitata dal segnale rettangolare che percorre solo piccole distanze, quella pubblica viene percorsa dai segnali modulati che coprono ampi spazi dunque il dispositivo di confine tra le due zone è il modem. Per tale ragione esso è ben evidente anche se i suoi compiti sono modesti. |
| Nella precedente rubrica "Giù per le
scale" avevamo spiegato la struttura del computer e provocatoriamente avevamo
aggiunto che le sue unità non rassomigliano affatto alle parti di un
La premessa è necessaria per capire come le unità che compongono il computer non abbiano ruoli paritetici. Nell'unità centrale risiedono i programmi ed i controlli che garantiscono il funzionamento di tutto il sistema in condizioni normali ed in quelle anomale, mentre le periferiche si limitano a tradurre le informazioni. Le varie unità non hanno la stessa importanza e sono disposte secondo la gerarchia in figura.Le periferiche dipendono dall'unità centrale la quale si trova al vertice.
Nei nostri personal le periferiche si trovano vicine all'unità centrale, quando invece vengono spostate a chilometri di distanza esse diventano terminali i quali, ragionando a fil di logica, formano necessariamente una rete gerarchica.
Le prime reti per telecomunicazioni erano soltanto gerarchiche ed anche oggi esse hanno una importanza non trascurabile. Tutte le elaborazioni ed i controlli dipendono dall'host mentre il terminale non può fare alcunché senza il suo permesso. Si ha una precisa gerarchia la quale è perfettamente consona alle necessità di controllo interne di una azienda, ad una organizzazione e ad un istituto. Internet invece è formato da tanti host i quali per definizione non soggiacciono alle dipendenze sopra illustrate, potremmo dire che sono paritetici. La rete ha una struttura interna assai diversa dalla precedente, ed offre come primo vantaggio la possibilità di colloquiare liberamente con un qualsiasi altro utente.
Ci sono anche lati negativi però. Internet, non avendo un vertice cioè un organo di controllo, non è materialmente controllabile per cui una banca per i suoi collegamenti interni non potrà utilizzarla e sceglierà ancora la rete gerarchica, mentre per comunicare con altre banche si appoggia ad internet. |
4. Quando una rete telematica è "gerarchica"? Perché internet non lo è ? Quali vantaggi ne vengono ? | |||
| 5. Lei ha affermato che la gerarchia è insita alla natura del computer e dei suoi programmi. Non per essere polemico ma che fine fa il principio entro internet dove non esiste gerarchia, dove non ci sono controlli ? | Quando lei naviga in rete e chiede informazioni ad un
sito allora questo deve servire la sua richiesta. In altri termini quando l'host A chiede
informazioni e B gliele fornisce allora B dipende da
A . Anche internet funziona grazie ad un rapporto di dipendenza che conferma
il principio generale che abbiamo introdotto. Noterà tuttavia che questo rapporto gerarchico è vario e mobile. In questo momento B dipende da A e tra un istante A dipenderà da B, perché A sarà chiamato a servire B. Dunque anche entro internet sussiste una gerarchia la quale però è variabile e per sottolinearlo si dice che ci sono rapporti del tipo: CLIENTE-SERVENTE (client-server) mentre nella rete gerarchica i rapporti tra il centro e la periferia sono del tipo: PADRONE-SCHIAVO (master-slave) In conclusione la gerarchia sussiste sempre: - è varia e mobile entro internet,
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