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| 31. Che si intende per analogico e digitale ? | L'aggettivo analogico alla lettera vuol
dire analogo, similare ed è proprio questo il significato che
il
termine ha nel settore informatico.
Le tecniche analogiche sono assai variegate e talora mischiate con quelle digitali. Per una agile esposizione è bene dividere il discorso in due parti. La prima riguarderà l'informazione analogica; la seconda i dispositivi analogici che ovviamente trattano i segnali analogici. 1. L'informazione è qualsiasi oggetto fisico capace di
distinguersi, di differenziarsi, di essere diverso da ciò che gli sta vicino
(l'abbiamo già illustrato nella risposta 13). Tutto ciò che esiste nell'universo
ci informa perché ogni cosa è in qualche modo distinta. La
pianta lungo la strada si staglia nel paesaggio, dunque è una informazione ed
evitiamo
di sbatterci contro. Roberto mangia la bistecca perché questa è
distinguibile e lui può alimentarsi. Dunque esistono informazioni naturali le quali si trovano allo stato spontaneo e sono vitali per la
nostra sopravvivenza, ed esistono informazioni artificiali che l'uomo appositamente prepara per lo scopo di informare come ad
esempio l'epigrafe su pietra e questa pagina web.
Le informazioni, che non imitano la natura, adottano criteri matematici per distinguersi ovvero seguono una tecnologia specifica nota come digitale. La distinguibilità di due o più elementi viene essenzialmente determinata mediante il calcolo combinatorio. Ad esempio le 4 lettere AOMR si possono comporre in 256 modi diversi producendo altrettante informazioni. Cambiando di posto alle lettere si ottengono 256 parole che non si distinguono secondo un criterio naturale ed analogico ma per un criterio puramente matematico e combinatorio. Grazie ad esso noi dividiamo: ROMA AMOR Anche i numeri si distinguono dietro metodi combinatori: 23 32 Quando gli uomini hanno abbandonato i pittogrammi e gli ideogrammi per adottare l'alfabeto sono passati da una scrittura sostanzialmente analogica ad una digitale.
2. Per i dispositivi si segue lo stesso ragionamento. I dispositivi che manipolano dati digitali sono invece digitali. A seguito di quanto spiegato sopra consegue che essi usano meccanismi che potremmo dire "a scatti". Uno dei circuiti digitali più semplici è ad esempio il "flip-flop" o circuito "bistabile". Per suo tramite si costruiscono circuiti elettronici più complessi come quelli per la somma, la moltiplicazione ecc. Le macchine
analogiche e digitali comunicano tra loro
grazie a dispositivi di conversione. Inoltre il sistema digitale non essendo
capace di trattare
un segnale naturale deve necessariamente includere un dispositivo di
conversione analogico/digitale per coprire questa lacuna. Il convertitore
prende un segnale continuo e lo trasforma in digitale oppure ne prende uno
discreto e lo traduce in un segnale continuo. Queste componenti che si trovano sulla frontiere tra le due
tecnologie sono per lo più di tipo elettronico. L'illustrazione presuppone una qualche dimestichezza
con tale tecnologia, perciò per cominciare preferiamo un esempio meccanico più evidente ed intuitivo.
Un altro esempio si trova nella macchina fotografica digitale che possiede al posto della pellicola una matrice di percettori. Questi traducono l'immagine (analogica) proiettata sopra in tante cifre binarie quante sono le celle. La matrice costituisce l'apparato di conversione necessario per ottenere l'immagine digitale a partire dall'immagine proiettata dalla lente la quale immagine è analogica.
Lo stesso metodo viene seguito dagli scanner, dalla tv digitale e da altri sistemi ancora.
Chiudiamo con
una nota linguistica. I tecnici talora semplificano il linguaggio e disorientano il non
addetto ai lavori.
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