| 52. Il metodo MonteCarlo
ha qualcosa a che fare con la roulette ? |
La risposta è affermativa. Ma senza
spiegazioni potrebbe lasciar spazio per errate illazioni, perciò aggiungo
qualche riga.
La Fisica nucleare calcola i fenomeni prodotti dalla più
piccole particelle di materia: elettroni, protoni ecc. Ovviamente non
esperimenta una particella alla volta. In generale se ne trattano milioni
che vengono studiate con metodi statistici. Invece di gestire tante particelle
che potevano risultare pericolose alla salute e costose in termini di
lavoro e di macchine, gli scienziati, sin dagli anni quaranta, pensarono di simularle. L'idea venne ad Enrico
Fermi che propose di utilizzare per lo scopo il computer che allora faceva la prima
comparsa.
Cosa fa il computer ?
La tecnica Monte Carlo è alquanto complessa e tutt'oggi le
ricerche proseguono per il suo perfezionamento ed estensione. In estrema sintesi si
può dire che l'applicazione genera una sequenza casuale di numeri che simulano i parametri
atomici del fenomeno.
Adeguati procedimenti matematici, che variano da caso a caso, completano
l'esperimento simulato per via informatica.
La generazione di numeri casuali, che è la base del metodo,
suggerì il termine "Monte Carlo" che da quando Fermi lo propose,
quasi per scherzo, è rimasto fino ad oggi.
Questa tecnica informatica ha avuto il merito di far risparmiare tempo e denaro ai
fisici ed anche agli attuariali, ai medici, ai biologi, ai vulcanologi. Chi deve studiare l'andamento di un fenomeno statistico che
magari durerebbe anni e secoli, che sarebbe costoso o pericoloso,
preferisce riprodurlo con il metodo Monte Carlo
Tutte queste applicazioni
hanno un forte carattere specialistico e per fare un esempio più vicino
al mondo dei ragazzi ricordiamo i computer games che sono centrati spesso
sulla generazione di numeri casuali. Molti prefigurano situazioni a
sorpresa. Ad esempio l'arrivo dei "marziani"
viene simulato da una funzione casuale, cioè si predispone un evento (in
questo caso fantastico) con un procedimento similare a quello di Monte
Carlo. Nei corsi di informatica gli insegnanti propongono
semplici programmi centrati sulla funzione Random che genera numeri casuali in Pascal, in Basic ed in altri
linguaggi di programmazione. Anche essi
sono avvicinabili al metodo Monte Carlo (vedi Corso di Informatica, vol 2°,
segnalato in margine).
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