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Quando lei accede ad un
sito con il
suo browser, il server interessato può chiedere che alcune
informazioni siano catalogate nel suo computer. Queste di solito hanno una
scadenza più o meno ampia ed in gergo vengono chiamate cookie.
Lei le può visionare mediante un editor. Ad esempio se sotto Windos usa Netscape, troverà il file cookie.txt nello stesso folder di Netscape.
Internet Explorer crea file separati per ogni cookie e li cataloga entro
la cartella Cookie, o entro Temporary Internet Files oppure Documents and
Settings. Qualche
volta viene chiesta in modo esplicito la registrazione dei dati. Ad
esempio, lei accede al sito con un codice identificativo e password. Per
evitare questa fatica nel futuro, le viene domandato di poterli
registrare. Se lei accetta, il browser crea un cookie dietro un esplicito
assenso. Molto
spesso però i dati vengono registrati e consultati
senza il consenso dell'interessato. Aggiungiamo che il controllo dei relativi
cookies da parte dell'utente non è semplice perché hanno un aspetto poco
trasparente. Vedi come esempio i seguenti 19 cookies. 
I
cookie sono nati per semplificare l'accesso alla rete, ma vengono gestiti in modo oscuro e per questa ragione costituiscono un
pericolo per la vita personale dell'utente, più nota con il nome di
"privacy". Da qui i pericoli che sono reali. Ad esempio,
un signore compera un oggetto via
Internet e questa sua scelta viene registrata per dargli in futuro degli
sconti. Succede però che altri siti la vanno a consultarla e, per esempio,
inviano messaggi pubblicitari. Questo pressione cui l'utente è sottoposto
è fastidiosa ed illecita perché esercitata contro la sua volontà. Ancora potrebbe succedere
che una azienda raccolga tutti suoi cookie per conoscere le sue preferenze
personali,
oppure un hacker acquisisca i codici personali ecc. Si
deve ammettere che qualcuno sopra i cookies costruisce delle favole. Gonfia a
dismisura il problema per farsi un pò di pubblicità. Resta
tuttavia il fatto che essi sono un elemento tecnico da migliorare a
causa del modo poco trasparente con cui vengono gestiti.
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