Le sigle significano:
  • RISC = Reduced Instruction Set Computer cioè computer con numero di istruzioni ridotto.
  • CISC = Complex Instruction Set Computer cioè computer con un insieme complesso di istruzioni 

Si tratta di due precisi indirizzi architetturali hardware. Il computer opera dietro istruzioni ma questo non vuol dire che il numero e la tipologia di tali istruzioni siano fisse. Il progettista decide quante metterne e può scegliere, in linea di principio, un menù ricco oppure uno ridotto all'osso.

Ad esempio, premesso che l'istruzione di moltiplicazione è necessaria, nella macchina RISC c'è una sola operazione, mentre in quella CISC ci sono fino a venti circuiti di moltiplicazione e relative istruzioni specializzate per tipo di dato (a virgola fissa e mobile), per ampiezza dell'operando (ad esempio 2, 4 o 8 bytes), per il suo supporto (memoria Ram oppure un registro), per la base di codifica del dato (binaria, ottale o decimale) ecc.

Le operazioni CISC sono più numerose ed anche ovviamente più sofisticate di quelle RISC che svolgono funzioni essenziali di calcolo e di controllo. La macchina RISC estrema è un prototipo costruito alcuni anni fa in Israele con una sola istruzione: un movimento condizionato. 

La scelta delle istruzioni riguarda la tecnologia hardware ma influenza anche il software. In particolare le architetture CISC e RISC incidono sui linguaggi di programmazione, ma lo fanno in modo completamente diverso su:

  1. i programmi Assembler, 
  2. i programmi simbolici (es. Pascal, Cobol). 

L'impatto dell'architettura al punto 1 è diretto. Il programmatore Assembler deve conoscere ed usare correttamente le operazioni hardware della macchina una ad una, per cui la programmazione Assembler è completamente diversa su Risc e su CISC.

L'impatto al punto 2 non viene percepito dal programmatore usuale che ad esempio lavora in Pascal. Egli non vede le istruzioni macchina ma quelle simboliche del suo linguaggio che restano le stesse nelle due architetture. CISC e RISC non influenzano i programmatori ma la preparazione dei compilatori.

Ricordiamo che il compilatore traduce una istruzione simbolica mediante un certo numero di istruzioni macchina. Ad esempio il compilatore sviluppa LOG(X) (= istruz. simbolica) con una routine che comprende svariate istruzioni macchina. La routine che calcola il logaritmo è breve in ambito CISC perché la macchina possiede le istruzioni specializzate per lo scopo, invece in ambito RISC la routine comprende molte istruzioni per sopperire al rudimentale menu a disposizione. 

I computer degli anni cinquanta a causa della primitiva tecnologia elettronica erano RISC. A partire dagli anni sessanta crebbero come CISC, e macchine di qualunque classe: mainframe, mini, personal, ed altri ancora, si arricchirono di centinaia di istruzioni hardware. Negli anni ottanta si cominciò a valutare la loro effettiva utilità e si scoprì che moltissime istruzioni non venivano mai adoperate. Perciò negli anni novanta tornarono a diffondersi i RISC, più compatti ed adatti a semplici elaborati.
Oggi abbiamo il seguente orientamento: le macchine dedicate a certi compiti, come i server, sono RISC. I nostri normali sistemi sono rimasti CISC al fine di rispondere alle più diverse necessità con una ampia gamma di istruzioni.

  

Indietro

99. Vorrei sapere la differenza che esiste tra un computer CISC e uno RISC.

100. Introduce il sistema RFID?

Il sistema RFID (Radio Frequency Identification) si basa su un microchip che contiene una antenna, un ricevente ed un transponder o tag. Il sistema RFID, sollecitato da un apparato di interrogazione, risponde ed invia il proprio codice identificativo. Di solito opera sulle basse frequenze (da 30 KHz a 500 KHz) ed alla distanza massima di uno o due metri. Con un costo maggiore il sistema opera sulle alte frequenze (850-950 MHz oppure 2,4-2,5 GHz) ed in questo caso il segnale arriva ai duecento metri.

Il sistema RFID in sostanza è una piastrina di silicio che per la sua piccolezza si può incollare su un prodotto, un pacco, una confezione come una qualsiasi etichetta autoadesiva. Interrogato da un apposito apparecchio, il chip risponde. 

Si dice che il sistema RFID sia destinato a soppiantare il codice a barre. In effetti può portare una rivoluzione nei sistemi di stoccaggio perché fornisce l'identificativo del prodotto ed inoltre può segnalare molte altre cose. Ad esempio può dare la collocazione dell'oggetto, potremmo dire che aiuta a "ritrovarlo". Inoltre svolge elaborazioni, calcoli, controlli ecc. Tutto questo dà un notevole margine rispetto al semplice codice a barre.
Le applicazioni pratiche in circolazione hanno ancora un sapore avvenieristico.Vediamo che succederà ! 

Indietro