PRINCIPI DI BASE


In accordo al comune buon senso, una informazione (ovvero una notizia, un segnale, un messaggio ecc.) è capace di:

(1) distinguersi,
(2) 
rappresentare.

 

(1) La prima proprietà dice che una informazione è un qualsiasi oggetto materiale capace di essere distinto. Dunque è una informazione la lettera di inchiostro nero che si stacca dalla carta bianca; ed anche l'albero sul ciglio della strada, il rombo del tuono nel silenzio dell'aria. Sono informazioni le entità Ea che si trovano spontaneamente in natura (come l'albero ed il tuono) e gli oggetti E artificiali (come il carattere di inchiostro ed il clacson) fatti apposta per informare. L'informazione è sempre qualcosa di materiale, altrimenti non potremmo sviluppare nessuna tecnologia.

 

(2) Le entità naturali presentano numerosi difetti: sono inamovibili o viceversa fugaci, sono minuscole oppure enormi. Per superare queste ed altre difficoltà gli uomini costruiscono l'informazione artificiale E  la quale sostituisce ovvero rappresenta Ea. Questa basilare funzione dell'informazione è nota come significato o senso . Ad esempio "ROMA" che stai vedendo sul video raffigura la relativa città. Questa rappresentazione costituisce il significato della parola intesa come oggetto formato da punti gialli sullo schermo.
Il significato ha un valore universale e riguarda anche l'informazione naturale Ea la quale ha un significato proprio ovvero rappresenta se stessa.


Un qualsiasi processo chimico modifica le caratteristiche chimiche del prodotto così pure il computer opera sulle proprietà dell'informazione (1) e (2) sopra illustrate. In che modo ?

 

(1)   L'informazione viene modificata materialmente dal video che muta l'informazione elettrica in ottica, dalla tastiera che cambia l'informazione meccanica in elettrica, ed ancora dalla stampante, dal disco ecc.  

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Chiameremo traduzione questo primo lavoro che lascia immutati i significati.

(2)  La trasformazione dei significati dell'informazione trova una esemplificazione nella seguente sottrazione:

10 — 7 =  3

Ricavo  —  Spesa   =  Guadagno

 

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Con la sottrazione la macchina ha procurato l'informazione 3 che ha un significato nuovo rispetto a 10 e 7. Chiamiamo elaborazione  questo lavoro che procura rappresentazioni nuove rispetto a quelle date. L'operazione non è soltanto di tipo numerico ma funziona anche con le informazioni linguistiche, musicali, grafiche ecc.
I significati in uscita dalla macchina sono nuovi rispetto all'entrata, ma derivano da una regola e non da un lavoro inventivo. Ben diversa è l'elaborazione del cervello umano che riesce ad essere inventiva ed imprevedibile. Quando l'elaborazione mentale è ripetitiva allora la macchina lo sostituisce efficacemente.


A questo punto ci si domanda come vengono composte le unità traduttive ed elaborative ?

Il computer possiede molte unità dedicate alla conversione di informazioni visive, acustiche, stampate ecc. Una volta resi fisicamente omogenei, i pezzi vengono elaborati dall'Unità Centrale. Le parti traduttive sono chiamate Periferiche a causa della posizione. In conclusione l'elaboratore è un sistema completo, capace di trattare i dati in tutti i modi possibili. 

 

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Il computer assume una forma "tentacolare" (a rigori si dice che possiede una simmetria radiale). Le unità tuttavia non sono paritetiche come si potrebbe credere dallo schema sopra riportato, e lo studio si completa con un secondo diagramma che ne illustra la gerarchia interna. 

 

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Gli ingegneri raccolgono al centro il controllo di tutta la macchina.Tre sono le principali componenti che al centro realizzano questa superiorità gerarchica.

1) - A livello hardware c'è la Control Unit (inserita nella CPU) che governa le altre componenti. 

2a) - Il programma software gira nell'unità centrale. Raccoglie tutti i comandi ed in sostanza nessuna periferica si muove senza un preciso comando dal centro.

2b) - La gerarchia viene infine rinforzata dai programmi di controllo i quali si trovano al centro (come tutti i programmi) e guidano l'intera macchina.

La struttura radiale del computer e soprattutto quella gerarchica risultano essenziali per capire alcune proprietà delle reti (vedi domanda n. 4), della programmazione ed ancora di altri aspetti basilari. Quando questi due diagrammi sono trattati alla svelta o ignorati del tutto, lo studio informatico lascia dietro di sé qualche incertezza, queste a loro volta ne generano altre più grandi, quindi altre ancora e così via. Una reazione a catena niente affatto controllabile.

 

 

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