Le figure di riferimento dell'industria italiana

I SETTORI

 

 

ALBERGHIERO

 

CLASSIFICAZIONE

 

 

TIPOLOGIA

 

 

r

ALBERGO

 

 

r

HOTEL/VILLAGGIO

 

 

ATTIVITA’

 

 

r

RICEZIONE

 

 

r

BAR

 

 

r

RISTORANTE

 

r SALA

 

r CUCINA

r

STRUTTURE CONGRESSUALI

 

 

r

STRUTTURE TEMPO LIBERO

r

ALTRO (specificare)------------------------------------------------------------------------------------------------------------

 

 

SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE

Criticità dell’aspetto programmatorio

Mutuando il linguaggio delle imprese manifatturiere, per questo settore il livellamento del flusso produttivo è di fondamentale importanza: la produzione del servizio coincide con la sua fruizione, la mancata "vendita" di una stanza non può essere messa a "magazzino".

"Complessificazione" dell’offerta e aleatorietà dei parametri esterni che contribuiscono a definire la qualità percepita dal cliente

Le classificazioni (ATECO; "stelle") non rendono conto dell’evoluzione e dell’effettiva qualità del prodotto alberghiero: oltre al "prodotto classico" (dall’apertura della porta alla chiamata del taxi) tendono ad assumere un sempre maggior rilievo altri servizi. In questo quadro diventa sempre più importante il fattore "localizzazione", in termini di infrastrutture (qualità/efficienza dei servizi pubblici), opportunità annettibili (in particolare quelle a carattere culturale).

 

GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI

  1. Sviluppo/progettazione del prodotto

Si basa sostanzialmente su due filoni:

  1. Azione commerciale/programmazione attività alberghiera

I tre momenti fondamentali sono:

  • promozione diretta e/o indiretta (tour operator)

 

  • pubblicità/marketing
  • fidelizzazione

 

 

 

  • Vendita diretta e/o indiretta (tour operator)

 

  • camere
  • ristorazione
  • altri servizi (animazione)

 

 

 

  • prenotazioni (booking)

 

  • locali
  • centralizzate

  1. Erogazione servizi

Si evidenziano cinque fasi:

  • ricevimento

 

  • assegnazione ottimale
  • contabilizzazione

 

 

 

  • piani

 

  • gestione dotazioni
  • riassetto (pulizie)
  • servizi specifici (es: lavanderia; room service)

 

 

 

  • ristorante/bar

 

  • raccolta ordinazioni
  • trasmissione alla cucina

* crescita dell’informatizzazione

 

 

 

  • cucina

 

  • gestione scorte
  • preparazione/confezione vivande

* norme igieniche (problematiche HACCP)

 

 

 

  • altri servizi

 

  • congressuali
  • animazione/intrattenimento

* crescita interesse sul versante culturale

  1. Manutenzione

Si lega fortemente alla qualità del prodotto alberghiero:

  • tre tipologie classiche

 

  • preventiva
  • ordinaria
  • straordinaria

 

 

 

FIGURE DI RIFERIMENTO PER L’INDAGINE NAZIONALE SUI FABBISOGNI FORMATIVI

 

 

 

1

Tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione

2

Tecnici gestione/sviluppo personale

 

 

3

Tecnici sviluppo/innovazione prodotti/servizi turistici

4

Tecnici commerciali: marketing – vendite

 

 

5

Tecnici acquisti/approvvigionamenti

6

Tecnici gestione sistema qualità

7

Tecnici igiene alimenti

 

 

8

Tecnici gestione servizi: ricevimento/governo piani

9

Operatori servizi: ricevimento e piani

10

Tecnici gestione servizi: sala/bar (maitre/barman)

11

Operatori sala/bar (camerieri)

12

Tecnici gestione cucina/produzione (chef)

13

Operatori cucina (cuochi)

14

Tecnici gestione servizi congressuali

15

Operatori servizi congressuali/promozione eventi e risorse culturali

 

 

16

Tecnici gestione manutenzioni/sicurezza

17

Manutentori impianti e utenze elettro-elettroniche (es. telefoni)

18

Addetti polivalenti (ricevimento, piani, sala, bar, cucina, manutenzioni)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

EDILIZIA

 

 

 

 

CLASSIFICAZIONE

 

 

MERCATO

 

TIPOLOGIE DI "PRODOTTO"

 

 

 

 

r

LOCALE

r

NUOVE COSTRUZIONI

 

 

 

 

r

NAZIONALE

r

RISTRUTTURAZIONI

 

 

 

 

r

EUROPEO

r

MANUTENZIONI

 

 

 

 

r

GLOBALE

r

MANUTENZ.NE/RECUPERO BENI CULTURALI

 

 

 

 

 

 

r

ALTRO (specificare)……………………………………

 

 

ATTIVITA’

 

 

r

PROGETTAZIONE

 

 

r

DEMOLIZIONI

 

 

r

SISTEMAZIONE TERRENI

 

 

r

TRIVELLAZIONI E PERFORAZIONI

 

 

r

STRUTTURE PORTANTI

 

r CEMENTO ARMATO, INCLUSO PREFABBRICATO

 

r STRUTTURE METALLICHE

 

r MURATURE

 

 

r

IMPIANTISTICA

 

r TERMOIDRAULICA (INCLUSO CONDIZIONAMENTO)

 

r ELETTRICA, ELETTRONICA, TELECOMUNICAZIONI

 

r SOLLEVAMENTO

 

r ANTINCENDIO

 

 

r

LAVORI DI COMPLETAMENTO E FINITURA

 

r COPERTURA TETTI

 

r IMPERMEABILIZZAZIONI

 

r INTONACI

 

r PAVIMENTI E RIVESTIMENTI

 

r INFISSI E VETRATE

 

r TINTEGGIATURE E FINITURE DIVERSE

 

r OPERE IN FERRO

 

r PIETRA DA TAGLIO

 

r ALTRO (specificare)………………………………………………..

 

SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE

 

Il rapporto di ricognizione fornisce un quadro molto accurato della situazione e delle prospettive del settore. In questa sede ci limitiamo a riportare gli elementi più significativi.

 

r Un’agitata immobilità del mercato

Nel suo complesso il mercato non cresce, ma si agita molto al suo interno:

r Il processo industriale diventa sempre più complesso

GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI

 

Nel quadro evolutivo si segnalano in particolare le seguenti tendenze.

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGETTAZIONE

 

p innovazione di

prodotto

 

 

 

p innovazione

processo

 

  • nuovi bisogni/customizzazione
  • salubrità dell’abitazione
  • qualità dei componenti
  • sicurezza tecnologie
  • sostenibilità ambientale
  • razionalizzazione dell’organizzazione e delle modalità di produzione
  • impatto delle normative/procedure (ISO qualità; certificazione materiali;
  • sicurezza/ igiene del lavoro)
  • impatto delle tecnologie informatiche e sistemi SW dedicati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

- imprese specialistiche di subfornitura

 

 

p qualificaz./certificaz.ne

 

 

 

 

 

 

- installatori

QUALITA’

 

 

 

 

SICUREZZA

 

 

 

- procedure gestionali

 

 

p sistemi di qualità

 

 

 

 

 

 

- procedure operative

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

p interazione sicurezza/sistema assicurativo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FIGURE DI RIFERIMENTO PER L’INDAGINE NAZIONALE SUI FABBISOGNI FORMATIVI

 

 

 

 

 

1

Tecnici amministrazione/finanza/controllo di gestione

2

Addetti contabilità (industriale)

3

Tecnici gestione/sviluppo personale

4

Tecnici sistema informativo aziendale

5

Addetti di segreteria

 

 

6

Tecnici commerciale – analisi di mercato (acquisizione commesse)

7

Tecnici gestione commessa

 

 

8

Progettisti costruzioni edili

9

Disegnatori/ progettisti (cad)

10

Tecnici di progettazione gestione controllo processo produttivo (tecnologi di processo)

11

Tecnici acquisti (approvvigionamenti)

12

Tecnici gestione sistemi qualità

13

Tecnici gestione manutenzioni

14

Tecnici gestione sicurezza igiene del lavoro ambiente

 

 

15

Tecnici di conduzione cantiere

16

Operatori polivalenti edili: opere murarie e finiture

17

Carpentieri ferraioli (saldatori)

18

Operatori polivalenti macchine (movim terra/demoliz.ni; apparecch. sollevamento/gru; autobetoniere)

19

Conduttori impianti betonaggio e preparazione malte

20

Sondatori / trivellatori

21

Pontatori

 

 

22

Gessisti

23

Stuccatori intonacatori

24

Decoratori

25

Posatori/piastrellisti

26

Scalpellini ornatisti

27

Parquettisti

 

 

28

Elettricisti impiantisti (inclusa elettronica di consumo)

29

Idraulici – termoidraulici (incluso condizionamento)

30

Ascensoristi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LATTIERO - CASEARIO

 

 

 

 

CLASSIFICAZIONE

 

 

PRODOTTI

 

 

r

LATTE

 

r PASTORIZZATO

 

r STERILE

 

r IN POLVERE

 

 

r

BURRO

 

 

r

YOGURT

 

 

r

FORMAGGI

 

r FRESCHI

 

r PASTA MOLLE

 

r PASTA DURA E SEMIDURA

 

r PASTA FILATA TENERA

 

r PASTA FILATA DURA

 

r FUSI

 

 

r

DOLCIFICATI (creme, budini,ecc.)

 

 

r

ALTRO (specificare)----------------------------------------------------------

 

 

ATTIVITA’

 

 

r

RICERCA/SVILUPPO

 

 

r

PRIMO TRATTAMENTO

 

 

r

TRASFORMAZIONE

 

r FERMENTAZIONE

 

r CASEIFICAZIONE

 

r MISCELAZIONE

 

 

r

SECONDO TRATTAMENTO

 

 

r

CONFEZIONAMENTO

 

 

r

STOCCAGGIO

 

 

r

SPEDIZIONE

 

 

SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE

 

 

Una cultura produttiva legata alla materia prima

La caratteristica peculiare del settore è la materia prima trattata, il latte, e la salvaguardia delle sue caratteristiche. I processi di trasformazione obbediscono a tre regole fondamentali:

- la rapidità della prima trasformazione;

- il continuo monitoraggio della qualità;

- il rispetto delle norme igienico-sanitarie.

 

Evoluzione del prodotto

Le tendenze prevalenti riguardano:

 

Evoluzione delle tecnologie

Le innovazioni si riferiscono essenzialmente a:

GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI

 

 

I momenti salienti del processo produttivo possono essere così sintetizzati:

 

L’input iniziale proviene da indagini di mercato. La ricerca e sviluppo, salvo un limitato numero di aziende, è affidata all’esterno. I laboratori di ricerca effettuano le prime sperimentazioni e valutano la reperibilità delle materie prime e i costi. Viene quindi definita l’impiantistica necessaria per l’industrializzazione del prodotto (modifiche agli impianti esistenti / nuovi impianti). L’Ufficio Tecnico dell’azienda, una volta effettuate le prove, fornisce alla produzione le specifiche e le caratteristiche di funzionamento.

 

  • Produzione

 

 

 

 

 

 

descrizione

 

tecnologie

  • accettazione

 

  • controllo a campione
  • scarico veloce

 

  • esami computerizzati
  • sistemi automatici
  • 1° trattamento
  •  

    • pastorizzazione

     

    • scambiatori calore in continua
  • trasformazione
  •  

    • produz.ne yogurt
    • formaggi
    • dolcificati

     

    • fermentazioni microbiche guidate
    • caseificazione
    • miscelazione
  • 2° trattamento
  •  

    • (finale prima del confezionamento)

     

    • trattamenti U. H. T.
    • altri trattamenti termici
  • confezionamento
  •  

    • (dopo 1° tratt. per il latte fresco)

     

    • confezionatrici sanitarie
    • confezionatrici asettiche
    • sottovuoto
    • con liquido di conserva

     

     

     

     

    FIGURE DI RIFERIMENTO PER L’INDAGINE NAZIONALE SUI FABBISOGNI FORMATIVI

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    PASTA E PRODOTTI DA FORNO

     

     

     

     

    CLASSIFICAZIONE

     

     

     

     

     

    PRODOTTI

     

     

    r

    PASTA

     

    r PRODOTTI SECCHI

     

    r PRODOTTI FRESCHI

     

     

    r

    PRODOTTI DA FORNO

     

    r BISCOTTERIA

     

    r SOSTITUTI DEL PANE (fette biscottate, crackers, ecc.)

     

    r PASTICCERIA INDUSTRIALE

     

    r MERENDE

     

    r PRODOTTI PER LE RICORRENZE (panettoni, colombe)

     

     

    r

    ALTRO (specificare)----------------------------------------------------------

     

     

     

     

    ATTIVITA’

     

     

    r

    RICERCA/SVILUPPO

     

     

    r

    TRASFORMAZIONE

     

    r MOLITURA

     

    r PASTIFICAZIONE

     

    r PRODUZIONI DA FORNO

     

    r ALTRO (specificare)------------------------------------------------------

     

     

    r

    CONFEZIONAMENTO

     

     

    r

    DISTRIBUZIONE

     

     

    SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE

     

     

    Le tendenze del mercato: prodotti specifici per bisogni specifici

    I consumatori si stanno progressivamente allineando all’interno di un trend quali-quantitativo, orientando le proprie scelte su più variabili: il prezzo e i "benefici aggiuntivi" del prodotto, in termini salutistici e di gusto. La tendenza di base del settore è di creare <prodotti specifici> capaci di rispondere a <bisogni specifici> (ad esempio, pasta salutistica/arricchita, piatto pronto, prodotti da forno più "leggeri" o più "nutrienti").

    Le innovazioni previste: materiali, processi, impianti

    Sul versante dei materiali, si tende a ricercare/selezionare materie prime e ingredienti che esaltino le qualità aggiuntive del prodotto. Un altro aspetto rilevante è lo sviluppo dei materiali per il packaging (cartoncini e film).

    Circa i processi di trasformazione, gli sviluppi previsti riguardano sostanzialmente l’evoluzione della ricerca biotecnologica, nelle fasi di impasto, e la creazione di condizioni micro-climatiche che esaltino la qualità e conservino le caratteristiche del prodotto, nelle fasi di essiccazione/cottura. Per quanto riguarda gli impianti, si prevede un’ulteriore spinta verso l’automazione di processo e delle fasi di confezionamento (in particolare nel comparto dei prodotti da forno la tendenza è a consentire la massima flessibilità e la personalizzazione di alcune fasi del processo), si registra inoltre una crescente attenzione al miglioramento delle condizioni di sanificabilità.

    L’organizzazione della produzione: integrazione della filiera, outsourcing, flessibilità.

    Le politiche di più stretta integrazione con i fornitori (qualità della filiera agro-alimentare) e di focalizzazione delle imprese sui processi a valore aggiunto (outsourcing delle attività indirette) sono destinate a consolidarsi.

    L’esigenza di massimizzare l’utilizzo degli impianti spinge le imprese verso le logiche dell’organizzazione flessibile (aree di lavoro integrate, polivalenza e polifunzionalità delle risorse umane).

    GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI

    Il rapporto di ricognizione fornisce una descrizione accurata di quattro processi produttivi (pasta, biscotti, fette biscottate/crackers, merende) e delle attività relative alla progettazione, qualità, manutenzione. In questa sede ci limitiamo a fornire il quadro degli aspetti più salienti.

    PASTA

     

    • come realizzare i bisogni nutrizionali, di salute, e di gusto
    • selezione genetica, produzione, controllo qualitativo grano duro
    • giusta ricettazione/miscelazione

     

     

     

    PRODOTTI DA FORNO

     

    • selezione/validazione/verifica nuove idee e sviluppo prodotto
    • funzionalità e apporti nutrizionali delle materie prime
    • formazione/cottura/farcitura e ricettazione/confezionamento

  • Qualità
  • Un aspetto peculiare del settore alimentare è lo spostamento dei controlli da "valle a monte": la qualità dipende sempre di più dalla capacità di gestione dei processi a monte della produzione.

    MATERIE PRIME

     

    • presidio filiera produttiva (genetica, coltivazione, distribuzione)

     

     

     

    PROCESSI

     

    • stabilità prodotti, catena del freddo, condizioni igieniche magazzini

     

     

     

    IGIENE/SANITA’

     

    • gestione/prevenzione rischio (normative HACCP e GPM)

  • Produzione
  • PASTA

     

    accett.ne

    stoccagg.

    impasto

    trafilatura

    essiccam.

    confez.to

    immag.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    BISCOTTI

     

     

    stoccagg.

    impasto

    formatura

    cottura

    confez.to

    immag.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    FETTE B./CRACk.

     

     

    stoccagg.

    impasto

    trattam.ti

    vari (1)

    confez.to

    immag.

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    MERENDE

     

     

    stoccagg.

    dos./imp.

    trattam.ti

    vari (2)

    confez.to

    immag.

    (1) = spezzatura-preformatura – filonatura – lievitazione/cottura – stagionatura - tostatura

    (2) = formatura – lievitazione – cottura – raffreddamento – farcitura

    La peculiarità del settore alimentare sta nella capacità di intervenire con forte attenzione al prodotto e al cliente.

     

    FIGURE DI RIFERIMENTO PER L’INDAGINE NAZIONALE SUI FABBISOGNI FORMATIVI

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    CHIMICA DI BASE

     

     

     

     

    CLASSIFICAZIONE

     

     

    PRODOTTI

     

     

    r

    GAS TECNICI

     

     

    r

    MONOMERI

     

     

    r

    POLIMERI

     

     

    r

    ELASTOMERI

     

     

    r

    MATERIE PLASTICHE E RESINE

     

     

    r

    FIBRE CHIMICHE

     

     

    r

    FIBRE ARTIFICIALI

     

     

    r

    FERTILIZZANTI

     

     

    r

    INTERMEDI PER DETERGENZA

     

     

    r

    ALTRO (specificare)-------------------------------------------------------------

     

    ATTIVITA’

     

     

    r

    RICERCA

     

     

    r

    INGEGNERIA

     

     

    r

    PROCESSI

     

    r FRAZIONAMENTO

     

    r CRACKING

     

    r DISTILLAZIONE

     

    r POLIMERIZZAZIONE

     

    r ALTRE REAZIONI (specificare)----------------------------------------------

     

     

    r

    ULTERIORI LAVORAZIONI

     

    r ESTRUSIONE

     

    r FILATURA

     

    r RILAVORAZIONI FIBRE

     

    r ALTRE LAVORAZ.NI (specificare)------------------------------------------

    r

    CONFEZIONAMENTO

     

     

    r

    DISTRIBUZIONE

     

    SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE

    La globalizzazione dei mercati, i problemi dell’impatto ambientale non sono per la chimica di base delle novità degli ultimi anni.

    Le tendenze di maggior rilievo sono sostanzialmente due:

    - progetti focalizzati su obiettivi definiti

    - "verticalizzazione" dei prodotti

     

    GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI

    Nella chimica di base il marketing assume un ruolo sempre più strategico, in una visione fortemente integrata, che, partendo dai rapporti a monte (fornitori) e a valle (clienti) dell’azienda, è in stretto dialogo con le diverse funzioni aziendali, in particolare (oltre al commerciale): la Ricerca e Sviluppo (azione di filtro), la programmazione della produzione.

    In quest’area crescono inoltre le esigenze di servizio/assistenza cliente.

    A partire dai diversi input (es., marketing) i momenti salienti sono:

    prodotto atteso

     

    • performance e possibili applicazioni del prodotto
    • definizione degli obiettivi/specifiche
    • input alla ricerca

     

     

     

    schema di reazione

     

    • progettazione delle strutture chimiche idonee, tenendo conto di:
    • brevetti esistenti
    • condizioni di fattibilità/economicità

     

     

     

    processo industriale

     

    • ipotesi di processo industriale (sostenibilità tecnica ed economica)
    • ottimizzazione (industrializzazione)
    • input a ingegneria impianti e alla produzione

  • Area produzione
  • Il ciclo più complesso può essere descritto schematicamente da:

    • accettazione materiali
    • trattamenti preliminari
    • stoccaggio

     

     

     

     

     

     

    • processi
    • (e ulteriori lavorazioni)

     

    r operazioni continue: sala controllo (sistema supervisione)

    r operazioni discontinue:

    - avvio/fermata macchine

    - campionamenti

    - interventi straordinari (cambio campagna; emergenze)

     

     

     

    • confezionamento

     

     

     

     

     

    • immagazzinamento
    • spedizioni

     

     

    Si possono distinguere quattro aspetti:

    r ingegneria: analisi guasti/rotture; interventi migliorativi

     

    r programmazione: interventi interni; interventi esterni

     

    r manutenzioni di area: di primo livello (pulizie); di secondo livello

     

    r officina: interventi specialistici (meccanica, elettronica, strumentazione); interventi sugli

    impianti (carpenteria/saldatura; termoidraulica)

    Gli aspetti di maggior rilievo riguardano:

    r presidio/gestione del sistema di qualità (norme ISO 9002 per l’esercizio degli impianti);

    r accertamento/controllo della qualità: in accettazione, durante il processo, sul prodotto finale.

    Si possono distinguere tre aspetti:

    r ambiente: esterno (aria, acqua, rifiuti solidi); interno (igiene del lavoro)

    r incendi

    r sicurezza: analisi rischi; miglioramenti; input a manutenzioni; addestramento personale.

     

     

     

    FIGURE DI RIFERIMENTO PER L’INDAGINE NAZIONALE SUI FABBISOGNI FORMATIVI

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    CHIMICA FINE E DELLE SPECIALITA’

     

     

     

     

    CLASSIFICAZIONE

     

     

     

    PRODOTTI

     

     

    r

    FITOFARMACI

     

     

    r

    VERNICI –ADESIVI - INCHIOSTRI

     

     

    r

    AUSILIARI E INTERMEDI (es: addittivi per polimeri, elastomeri; trattamento e depurazione acque; addittivi e ausiliari per detergenza, cosmetica, farmaceutica; ausiliari per industria tessile, cartaria, conciaria)

     

     

    r

    AROMI – FRAGRANZE - ADDITTIVI

     

     

    r

    COSMETICI

     

     

    r

    BENI DI CONSUMO / PRODOTTI PER LA CASA

     

     

    r

    FOTOSENSIBILI

     

     

    r

    BULK FARMACEUTICO

     

     

    r

    BIOTECNOLOGIE

     

     

    r

    ALTRO (specificare)-------------------------------------------------------------

     

    ATTIVITA’

     

     

    r

    RICERCA

     

     

    r

    PROCESSI

     

    r SINTESI CHIMICA

     

    r FERMENTAZIONE

     

    r FORMULAZIONE

     

    r BIOTECNOLOGICI

     

    r NON CHIMICI (ES. SILICIO)

     

    r ALTRE REAZIONI (specificare)----------------------------------------------

     

     

    r

    LAVORAZIONI DI FINISSAGGIO

    r

    CONFEZIONAMENTO

     

     

    r

    SPEDIZIONE/DISTRIBUZIONE

     

     

     

    SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE

     

    La chimica fine e delle specialità è un settore molto composito, di difficile identificazione, caratterizzato da un’ampia gamma di business specifici.

    Le caratteristiche comuni (cfr. chimica di base) sono i bassi volumi e la differenziazione dei prodotti, la discontinuità dei processi e la forte ramificazione delle fasi, un’attività di ricerca ("in house", in stretto collegamento con la produzione) focalizzata sullo sviluppo del prodotto.

    Le sfide più impegnative sono quelle tipiche delle aziende che si collocano in una posizione intermedia della filiera produttiva: l’acquisizione delle materie prime; le difficoltà di difesa dell’innovazione prodotta; le difficoltà di programmare la propria produzione in relazione, alle esigenze sempre più specifiche delle aziende clienti, e all’accorciamento dei tempi di consegna.

     

    Le prospettive di sviluppo risiedono nella flessibilità di risposta al mercato. Una condizione che accomuna tutto il mondo industriale, ma che in questo settore assume una particolare accentuazione.

    Sul versante dello sviluppo dei prodotti questo significa una più stretta interazione col cliente (customizzazione), e quindi ulteriore differenziazione, ma anche far fronte a nuove esigenze (crescita di importanza delle green technologies).

    Sul versante dell’organizzazione della produzione questo significa affrontare e risolvere il problema di <produrre per la vendita>, di ridurre le scorte (crescita di importanza della funzione logistica).

    Sul versante dell’organizzazione del lavoro, la possibilità di dare risposte immediate e all’altezza delle più differenziate esigenze del mercato significa ridurre i livelli gerarchici e realizzare una più stretta integrazione delle fasi, in particolare tra programmazione e produzione, tra produzione e vendita.

    Sul versante delle risorse umane diventa fondamentale la capacità di gestire le varianze. Questo significa competenze più complesse, non limitate allo specifico ambito di conoscenze.

     

    GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI

    Il rapporto di ricognizione fornisce:

    In questa sede ci limitiamo a segnalare gli aspetti trasversali del ciclo di generazione/ realizzazione dei prodotti.

     

    MARKETING STRATEGICO

     

    • monitoraggio del mercato; definizione posizionamento
    • sviluppo business; statistiche vendite
    • interrelazioni con ricerca, produzione, vendite.

     

     

     

     

    RICERCA E SVILUPPO

     

    • aggiornamento sviluppo patrimonio tecnologico
    • individuazione temi e programmi di ricerca
    • innovazione/miglioramento prodotti/processi
    • sviluppo teorico/sperimentale
    • assistenza alla produzione

     

     

     

    PROGETTAZIONE

     

    • processi di base
    • trattamento rifiuti
    • impianti

     

     

     

    PRODUZIONE

     

    • supervisione unità di processo
    • programmi di produzione
    • tecnologie (impianti e processi)

     

     

     

    QUALITA’

     

    • "total quality system"
    • laboratori di analisi

     

     

     

    MANUTENZIONE

     

    • gestione/programmazione
    • officina manutenzioni
    • manutenzioni di area

     

    FIGURE DI RIFERIMENTO PER L’INDAGINE NAZIONALE SUI FABBISOGNI FORMATIVI

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    FARMACEUTICA

     

     

     

     

    CLASSIFICAZIONE

     

     

    PRODOTTI

     

     

     

     

    r

    ETICI (con prescrizione medica):

     

     

     

     

     

     

    (DESTINAZIONE)

     

     

    (FUNZIONE)

     

     

     

     

     

     

    r SISTEMA NERVOSO

     

    r

    ANESTESIOLOGICI

     

     

     

     

     

     

    r CARDIOVASCOLARE

     

    r

    ANTIVIRALI

     

     

     

     

     

     

    r RESPIRATORIO

     

    r

    ONCOLOGICI

     

     

     

     

     

     

    r GASTROINTESTINALE

     

    r

    ALTRO (specificare)--------

     

     

     

     

     

     

    r MUSCOLO-SCHELETRICO

     

     

    ----------------------------------

     

     

     

     

     

     

    r DERMATOLOGICO

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    r IMMUNITARIO

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    r ALTRO (specificare)---------------------------------------------------------

     

     

     

     

     

     

     

     

    r

    SOP (senza obbligo di prescrizione)

     

     

     

     

     

     

     

     

    r

    OTC (over the counter)

     

     

     

     

     

     

     

     

    r

    DIAGNOSTICI

     

     

     

     

     

     

     

     

    r

    " GENERICI "

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    ATTIVITA’

     

     

    r

    RICERCA DI BASE

     

     

    r

    SVILUPPO CLINICO

     

     

    r

    PROCESSI DI TRASFORMAZIONE

     

     

    r

    CONFEZIONAMENTO

     

     

    r

    DISTRIBUZIONE

     

     

    SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE

     

     

    Evoluzione del prodotto/servizio

    Lo sviluppo si concentra su prodotti a spettro terapeutico più mirato e sulla loro associazione.

    La ricerca è in forte evoluzione in termini di:

    I prodotti tendono ad avvicinarsi sempre di più a chi li assume in termini di diagnostica e qualità della vita del paziente.

    Evoluzione del mercato

    Le imprese del settore che si confrontano su un mercato globale, tenderanno ad approcciare il mercato nazionale in chiave regionale. I processi di ricerca e sviluppo saranno più informati/finalizzati a criteri di efficienza della scoperta e di risposta alle attese del mercato.

    Innovazione tecnologica

    I processi di trasformazione sono ormai totalmente automatizzati. Le tecnologie computerizzate sono destinate ad avere un crescente impatto sulla ricerca.

    Evoluzione organizzativa

    La tendenza alla specializzazione produttiva farà crescere il ricorso all’outsourcing; la riduzione dei lotti e l’accorciamento dei tempi di risposta al mercato, impongono organizzazioni snelle, capaci di operare a matrice (processi/progetto).

    La sicurezza e l’ambiente diventano una parte integrante dei processi organizzativi e, soprattutto, un fattore di qualità.

     

     

     

     

    GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI

     

    Le fasi salienti del processo produttivo possono essere così schematizzate:

     

     

     

    obiettivi

     

    contenuti

     

     

     

     

     

     

     

     

    MARKETING E VENDITE

     

    • cogliere le opportunità di mercato

     

    • posizionamento
    • promozione
    • vendita

     

     

     

     

     

     

     

     

    RICERCA E SVILUPPO

     

    • identificare sviluppare nuovi farmaci efficaci e sicuri

     

    • ricerca esplorativa
    • ricerca terapeutica
    • sviluppo esploratorio
    • sviluppo completo

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    PRODUZIONE E SERVIZI

     

    • rifornire il mercato nei tempi, costi, qualità stabilite, in conformità con le registrazioni del prodotto e con le norme di buona fabbricazione

     

    • industrializzazione
    • approvvigionamento
    • fabbricazione
    • distribuzione

     

     

     

     

     

    FIGURE DI RIFERIMENTO PER L’INDAGINE NAZIONALE SUI FABBISOGNI FORMATIVI

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    GRAFICA E STAMPA

     

     

     

     

    CLASSIFICAZIONE

     

     

     

    PRODOTTI

     

     

    r

    STAMPA EDITORIALE

     

    r QUOTIDIANI

     

    r PERIODICI/RIVISTE

     

    r LIBRI

     

     

    r

    STAMPA NON EDITORIALE

     

    r COMMERCIALE/COMUNICAZIONALE (cataloghi, stampati pubbl..ri, calendari, annuari, ecc)

     

    r ETICHETTE

     

    r STAMPA ASTUCCI

     

    r STAMPA IMBALLAGGI FLESSIBILI

     

    r AMMINISTRATIVA (MODULISTICA)

     

    r TRANSAZIONALE (carte valori, biglietti)

     

    r ALTRO (specificare)………………………………………………………………………………………

     

     

    ATTIVITA’

     

     

    r

    PROGETTAZIONE

     

     

    r

    PRE-STAMPA

     

    r TRATTAMENTO TESTI

     

    r TRATTAMENTO IMMAGINI

     

    r IMPAGINAZIONE

     

    r PREPARAZIONE FORME

     

     

    r

    STAMPA

     

    r OFFSET FOGLIO

     

    r OFFSET BOBINA

     

    r ROTOCALCO

     

    r FLESSOGRAFIA

     

    r SERIGRAFIA

     

    r DIGITALE

     

    r ALTRO (specificare)………………………………………………………………………………………

     

     

    r

    POST - STAMPA

     

    r ALLESTIMENTO

     

    r LEGATORIA

     

     

    r

    CONFEZIONAMENTO E SPEDIZIONI

    SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE

    Un comparto "polverizzato" in un mercato turbolento

    Ventimila piccole imprese per un totale di 140.000 addetti, un migliaio di aziende di medio-grandi dimensioni per un totale di 50.000 addetti, dati ufficiali poco significativi: il 7% degli occupati nell’area dei quotidiani e dei periodici, il 14% nella pre-stampa, il 5% nella post-stampa, il resto (72%!) in "altre attività". Questa è la fotografia statistica di un settore di grande attualità e potenzialità di sviluppo, che affronta un mercato particolarmente turbolento.

    I principali cambiamenti in atto nei prodotti editoriali riguardano la tendenza ad una diversificazione sempre più spinta della stampa quotidiana, la ricerca di specializzazioni di nicchia nella stampa periodica, l’edizione di libri "just in time" (a tiratura limitata). Sul versante non editoriale (in particolare nella "stampa commerciale") si accentuano le tendenze alla personalizzazione del prodotto/servizio offerto. In questo quadro, le aziende del settore sono chiamate a confrontarsi con la "minaccia elettronica", che tende a mettere in crisi il prodotto cartaceo tradizionale, soprattutto nei prodotti di "consultazione" (dizionari, guide, cataloghi) e nella modulistica.

    Le tendenze

    Le imprese affrontano questi cambiamenti perseguendo due obiettivi:

    trasformare la minaccia elettronica in opportunità, sviluppandone i contenuti, fornendo al mercato un prodotto/servizio a tutto campo (supporto cartaceo, CD, immissione in reti, banche dati);

    accrescere la rapidità di risposta al mercato (piccoli lotti e prodotti sempre più personalizzati). Questo comporta crescenti problemi di livellamento dei flussi produttivi, con la conseguente ricerca di flessibilità esterna (esternalizzazione di alcune fasi, sviluppo di "service" di prestampa), ed interna (organizzazione dei reparti).

    Le innovazioni previste

    Sul versante delle tecnologie si registra un’ulteriore spinta all’integrazione/semplificazione delle fasi di progettazione/pre-stampa/stampa, all’automazione/versatilità della fase di post-stampa, allo sviluppo dei sistemi di controllo di processo.

    Sul versante dei materiali gli aspetti più rilevanti riguardano lo sviluppo dei supporti cartacei in relazione alla diffusione delle nuove tecnologie di stampa (laser e jet-ink) e dei supporti elettronici, l’ecocompatibilità (carta disinchiostrata, film per imballaggi, inchiostri), le politiche di approvvigionamento (azioni consortili).

    GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI

    Il rapporto di ricognizione offre una descrizione dettagliata delle fasi distintive del processo produttivo (progettazione, produzione, qualità, manutenzione). In questa sede ci limitiamo ad evidenziare gli aspetti più rilevanti.

    PRODOTTO

    (prototipo)

     

    • formato – supporto – caratteri – immagini
    • procedimenti di stampa e post-stampa

    PROCESSO

     

    • fasi realizzate all’interno/esterno
    • piani e cicli – impianti
    • organici - orari

  • Produzione
  • PRE-STAMPA

     

    • testi – immagini – impaginazione
    • utilizzo di sistemi integrati

     

     

    STAMPA

     

    (grande varietà di processi e di famiglie di macchine)

    • eventuale montaggio forme
    • registrazioni (ingresso – posizionamento – uscita)
    • regolazioni (inchiostri – pressioni)
    • controlli (standard attesi)
    • tiratura

    POST-STAMPA

     

    • aspetti cartotecnici
    • assiemaggio
    • finitura/confezionamento

  • Manutenzione
  • PRE-STAMPA

     

    • hardware e software

    STAMPA

     

    • impianti automatizzati

    POST-STAMPA

     

    • impianti automatizzati

  • Qualità
  • DI SISTEMA

     

    • norme unificate; capitolati di fornitura

    MATERIALI

     

    • carta e altri: controlli statistici all’ingresso

    PROCESSO

     

    • originali, bozze, forme , output: controlli totali

  • Amb/sicurezza
  • PRE-STAMPA

     

    • elettronica à video terminali

    STAMPA

     

    • chimica à composti organici volatili (V.O.C.)

    POST-STAMPA

     

    • meccanica à rumori/polveri

     

    FIGURE DI RIFERIMENTO PER L’INDAGINE NAZIONALE SUI FABBISOGNI FORMATIVI

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    ELETTRONICA

     

     

     

     

    CLASSIFICAZIONE

     

     

     

     

    PRODOTTI

     

     

    r

    COMPONENTISTICA

     

     

    r

    SISTEMI DI TELECOMUNICAZIONI

     

    r LINEE DI TRASMISSIONE

     

    r CENTRI DI COMMUTAZIONE

     

    r ACCESSI UTENTI

     

     

    r

    APPARECCHIATURE ELETTRICHE ED ELETTRONICHE

     

     

    r

    STRUMENTAZ.NE E APPARECCH.RE CONTROLLO PROCESSI INDUSTRIALI

     

     

    r

    APPARECCHIATURE ELETTROMEDICALI

     

     

    r

    ALTRO (specificare)-----------------------------------------------------------------------------------

     

     

     

    ATTIVITA’

     

     

    r

    PROGETTAZIONE

     

     

    r

    FABBRICAZIONE COMPONENTI

     

     

    r

    MONTAGGI COMPONENTI

     

     

    r

    ASSEMBLAGGI FINALI

     

     

    r

    COLLAUDI/TESTING

     

     

    r

    INSTALLAZIONE

     

     

    r

    DISTRIBUZIONE AL CLIENTE FINALE

     

     

    SITUAZIONE E TENDENZE DEL SETTORE

    Un settore giovane, molto frastagliato

    Si tratta di un settore relativamente recente e con una gamma di produzioni molto ampia, che spazia dalla componentistica, ai sistemi complessi di telecomunicazioni, alle apparecchiature e alle strumentazioni destinate ai più svariati usi.

    Produzione "last in time"

    In questo settore i "tempi di risposta al mercato" si sono drasticamente accorciati. Le strategie delle imprese si concentrano sulle logiche di produzione "pull" (trainate dalla domanda) <all’ultimo minuto> e sulla riduzione dei "tempi di attraversamento" (dall’ordine alla sua realizzazione).

    Questo sta implicando un profondo ridisegno del sistema di produzione in termini di:

    - innovazione/sviluppo del prodotto

    - assemblaggi finali

    - qualità

    con importanti riflessi sul sistema logistico e della programmazione della produzione, dettati dall’esigenza di livellare i flussi produttivi esterni ed interni all’azienda.

    Le logiche guida del cambiamento organizzativo

    In queste condizioni, se si vuole restare sul mercato, il passaggio da organizzazioni di tipo tradizionale (funzionali) ad organizzazioni "processive" diventa obbligato. Ciò significa procedere a una sempre più stretta integrazione delle fasi, delle funzioni, dei ruoli, con un’attenzione diffusa – a tutti i livelli dell’organizzazione – ai problemi dei costi, del rispetto dei tempi, della qualità.

    La logica che guida il cambiamento può essere così sintetizzata:

    e quindi:

    GENERAZIONE/REALIZZAZIONE DEL PRODOTTO/SERVIZIO: ASPETTI CRITICI

    Il rapporto di ricognizione propone per il settore una lettura innovativa del ciclo di generazione/realizzazione del prodotto/servizio basata su tre processi fondamentali:

    ACQUISIZIONE ORDINE

    EVASIONE ORDINE

    • marketing
    • offerta/vendita
    • sviluppo commessa
    • sviluppo prodotto

     

     

     

     

    • gestione degli ordini
    • acquisti
    • produzione
    • supporto alla produzione
    • assistenza post-vendita
    • qualità
    • logistica

    PROCESSI DI SUPPORTO

      • amministrazione – finanza – controllo
      • personale
      • sistemi informativi
      • gestione cespiti
      • general management

     

    In questa logica, nel processo di montaggio vengono trasferite alle unità operative le leve che servono per essere autonome (attività indirette):

     

     

    "leve"

     

    attività trasferite