29.  Dopo aver parlato della Matematica, cosa ne dice lei dei rapporti esistenti tra l'Informatica e la Logica? I rapporti tra la Logica e l'Informatica sono alquanto complessi perché sotto il termine Logica vengono intesi vari settori compresa la Matematica. Inoltre da questo variegato mondo sono arrivati contributi di segno opposto. Nel corso degli anni da parte dei logici sono stati forniti molti importanti suggerimenti i quali talora hanno mutato valenza. Cioè dopo aver positivamente influenzato l'Informatica i logici, a mio avviso, ne hanno in qualche modo ostacolato lo sviluppo.

La seguente illustrazione intende precisare e completare la risposta alla domanda 27 che è stata espressa soprattutto in termini di principio:

 

LOGICA

 

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No, non si sbaglia affatto. Le origini dell'Ontologia risalgono alla filosofia greca  ed è immediato domandarsi: che c'entra allora con i calcolatori ?

Aristotele, dopo aver cercato una risposta a tutte le domande dell'uomo, pensò infine a come ordinare il sapere. Questa fatica era in fondo dettata dalla sua stessa opera che spaziava dalla Fisica alla Metafisica, dall'Etica all'Estetica. Nell'avviare questa ampia sistematizzazione dovette definire gli argomenti ed i sotto-argomenti, come diremmo oggi con un linguaggio moderno. A questi avrebbe poi assegnato i vari contenuti del sapere. Aristotele chiamò categorie universali gli argomenti che riguardano tutte le entità del mondo, e quindi le categorie sussidiarie che definiscono aspetti speciali e particolari. In questo modo per primo varò l'Ontologia che per secoli è rimasta una specializzazione della filosofia.

Negli anni 80 l'Intelligenza Artificiale usciva dalla fase sperimentale ed entrava nel mondo del lavoro. Una delle soluzioni di punta furono i sistemi esperti   i quali sono composti dal cosidetto motore inferenziale che conduce ricerche sulla base della conoscenza. In un primo tempo i tecnici curarono soprattutto i programmi che formano il motore, una volta che i motori inferenziali avevano raggiunto un livello ottimale, si vide che l'efficacia del sistema esperto  dipendeva da come veniva realizzata la base della conoscenza con cui il motore lavora, in particolare si vide l'importanza dell'organizzazione delle informazioni ivi contenute.
Fino allora la catalogazione era stata una applicazione secondaria in informatica, un impegno che i tecnici lasciavano spesso agli applicativi che lo eseguivano con metodi variabili da caso a caso. I sistemi esperti costringevano a rovesciare questo atteggiamento superficiale e per risolvere in modo esauriente la catalogazione del sapere si pensò bene di risalire ad Aristotile, di chiedere aiuto all'Ontologia per vedere come i criteri generali della filosofia potessero essere applicati nell'era del computer.

Il problema era ancora in corso d'opera quando una seconda grande questione emergeva in Internet. Una mole enorme di dati veniva messa a disposizione nella rete ma la sua consultazione era ed è tutt'oggi onerosa e talora impossibile. Non è raro che dopo ore di navigazione non si trova quello che si cerca. La necessità di un'efficace ordinamento dell'informazione emerge in internet in modo vorrei dire drammatico. Ecco allora che gli studi ontologici sono usciti da quell'ambito settoriale ed abbastanza specialistico come era quello dei sistemi esperti, per essere rilanciati sul web.

Certo oggi si siamo ancora ai primi passi. Abbiamo proposte tecniche ancora allo stadio iniziale ma da loro possiamo aspettarci promettenti risultati.

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30. Ho sentito parlare di "Ontologia": mi sbaglio ?