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Per illustrare un
oggetto si dovrebbe usare un linguaggio apposito come Java o C++.
Poiché i suoi studenti non lo conoscono percorriamo un'altra via.
Prenda un editor tradizionale, come ad esempio Notepad, E3 oppure un altro qualsiasi, e faccia vedere i contenuti di un programma eseguibile, cioè con estensione exe. Può scegliere uno qualsiasi il quale possiede istruzioni binarie che si presentano così:
Figura 1 Poi prepara e quindi fa vedere un file, ad esempio Dante.txt, che contiene tre versi di Dante Alighieri come nel seguente esempio:
Figura 2 Il programma in Figura 1 è una cosa ed i dati archiviati in Figura 2 sono un'altra. I ragazzi vedono in modo evidente la divisione che sussiste nella programmazione classica.
A questo punto crea con Word il testo Dante.doc con gli stessi versi di Figura 2, quindi lo mostra non con Word, ma con Notepad. Vedrà che esso contiene i versi di Dante e le istruzioni binarie che servono per leggerlo, per visualizzarlo ecc. come nella seguente figura:
Figura 3 Infatti Dante.doc non è un file tradizionale ma è un oggetto. L'editor Word (a differenza di Notepad e di E3) è un editor ad oggetti dunque crea oggetti. Come abbiamo già spiegato nella risposta 20, un oggetto contiene dati e processi insieme. In particolare i versi di Dante Alighieri sono i dati dell'oggetto Dante.doc, mentre la parte in binario sono i suoi metodi o servizi. Poi proverà ad apportare una piccola modifica a Dante.doc usando Notepad. Vedrà che sotto Word si genera un messaggio di errore. Infatti i dati dell'oggetto possono essere gestiti soltanto dai suoi metodi e da nessun altro. In particolare esso può essere salvato su disco soltanto dal suo metodo, se ci prova qualcun altro scatta l'errore. Con questo secondo esperimento i ragazzi scoprono l'incapsulamento: i dati ed i processi non soltanto "stanno insieme" nell'oggetto ma sono "incapsulati" cioè hanno un rapporto esclusivo, nessuno può interferire. Con queste semplici esperienze lei fa scoprire le due proprietà di base della tecnologia object-oriented ai suoi ragazzi.
anno 2003 |
68. Un esempio pratico per spiegare gli oggetti a studenti che ne sono digiuni... |